Previsti i discorsi del segretario al Tesoro Usa Yellen e di de Guindos, Lane e Panetta della Bce. Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit

L’agenda macro di oggi, mercoledì 6 aprile, si presenta ricca di indicazioni interessanti. Previsti nel corso della mattina i prezzi alla produzione nell’Eurozona, mentre nel pomeriggio dagli Stati Uniti giungeranno le scorte settimanali di petrolio e in serata la Fed diffonderà i verbali dell’ultima riunione.

Sul fronte europeo, il Dipartimento dell’Economia e della Tecnologia tedesco ha reso noto che a febbraio gli ordinativi industriali sono diminuiti del 2,2% rispetto al mese precedente, risultando nettamente inferiori alle attese degli analisti fissate su un calo dello 0,2%. A gennaio gli ordinativi erano cresciuti del 2,3% rispetto al mese precedente (rivisto da +1,8%). Su base annuale gli ordinativi ricevuti sono cresciuti del 2,9% rispetto allo stesso periodo del 2021. Da Oltreoceano, secondo quanto reso noto da Statistics Canada (l’ente nazionale di statistica di Ottawa), in febbraio la bilancia commerciale del Canada ha segnato un surplus di CAD 2,66 mld, in declino rispetto ai 3,12 mld della lettura finale di gennaio (1,58 mld il deficit di dicembre) e sotto all’avanzo di 2,90 mld del consensus. L’export è cresciuto in febbraio del 2,8% sequenziale, contro il progresso del 3,9% dell’import.

Borse europee negative

Apertura complessivamente negativa per le borse europee, con Piazza Affari che perde lo 0,14%. Complessivamente positivi i titoli bancari. Bene anche Iveco Group, Saipem, Enel, Amplifon e Snam. In rosso, invece, Stellantis, Prysmian, Exor, Telecom Italia e A2A.

Borse Asiatiche negative

Azionariato asiatico negativo stamane con il Nikkei 225 della borsa di Tokyo in ribasso dell’1,58%, Hong Kong dell’1,27%, Shanghai in rialzo dello 0,02%, Seoul scende dello 0,88% mentre Sidney perde lo 0,50%. Dopo una seduta in netta frenata per Wall Street, alla riapertura degli scambi sui mercati asiatici la tendenza in negativo è stata confermata. Principali fattori ribassisti sono la guerra in Ucraina e indicazioni di una politica più aggressiva da parte della Federal Reserve (Fed). La Casa Bianca ha dichiarato che i governi occidentali vieteranno nuovi investimenti in Russia. Lo U.S. Department of the Treasury (il ministero del Tesoro di Washington) ha spiegato che a Mosca sarà impedito dalle istituzioni finanziarie americane di pagare i debiti in dollari, aumentando potenzialmente il rischio di default per la Russia.

Wall Street in ribasso

La Borsa di New York ha chiuso la seduta in ribasso dopo l’accordo su nuove sanzioni alla Russia da parte dei paesi occidentali. Il Dow Jones ha perso lo 0,80%, l’S&P 500 l’1,26% ed il Nasdaq Composite il 2,35%. Male il comparto tecnologico penalizzato dalle parole di Lael Brainard. Il membro del consiglio dei governatori della Federal Reserve ha detto che la banca centrale deve agire in fretta per ridimensionare l’inflazione. Tra i titoli in evidenza Twitter +2,02%. Elon Musk, che ieri ha comunicato di possedere il 9,2% del social media, entrerà nel board della società. Carnival Corporation +2,33%. Il gruppo delle crociere ha registrato la scorsa settimana il record di prenotazioni.

Petrolio in rialzo

Derivati sul greggio positivi stamane. Il futures sul Brent guadagna lo 0,34% a USD 107,00 il barile, mentre WTI Usa sale dello 0,24% a USD 102,20.

Euro Dollaro a 1,08

Il cross euro/dollaro vale 1,0884, in calo di 0,08%, mentre il cambio euro/yen si attesta su 134,86, in rialzo dello 0,16% e il cambio usd/jpy scambia a 123,89 in rialzo di 0,23%.

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Redazione

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