Le indicazioni arrivate dal fronte macroeconomico penalizzano l’avvio degli scambi in Europa. Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit
A livello di singole performance, focus su Inditex, la parent company di Zara ha chiuso i primi tre mesi con utili in aumento del 54%, e su Stellantis, che ha annunciato il lancio
della seconda tranche del piano di buyback.
Agenda macro
Indicazioni deludenti quelle arrivate dalla Cina, dove a maggio le esportazioni hanno evidenziato un calo del 7,5% annuo a fronte di importazioni che sono scese del 4,5%. Nel complesso, il surplus commerciale è passato da 90,2 a 65,8 miliardi di $ (consenso a 95,2 mld). Prima dell’avvio degli scambi numeri sotto le stime sono arrivati anche dall’economia europea maggiormente connessa con quella cinese: nel mese di aprile, la produzione industriale tedesca è cresciuta dello 0,3% m/m, meno della metà del +0,7% atteso. Poco dopo l’avvio degli scambi in Europa l’appuntamento è con l’indice delle vendite al dettaglio italiane, il mercato scommette su un +0,3%, e con l’Economic Outlook dell’Ocse. Dagli Stati Uniti arriveranno gli aggiornamenti relativi la bilancia commerciale e le scorte di petrolio. Per quanto riguarda le banche centrali, nuove indicazioni “hawkish” sono giunte da Isabel Schnabel: secondo il membro del Consiglio direttivo della BCE, a causa della carenza di lavoratori e della diffusione dei prestiti a tasso fisso “ci si potrebbe aspettare che la trasmissione della politica monetaria sia più debole del solito”. Da qui a fine anno, il mercato stima altre due strette sui tassi.
Chiusura Borsa asiatiche
Prese di beneficio in Asia per il Nikkei 225, con l’indice che cede quasi il 2% dopo i rialzi degli ultimi giorni che lo hanno spinto ai top degli ultimi 33 anni. Segno meno anche per il China A50 con i deludenti dati della bilancia commerciale di maggio. In contrazione dello 0,16% l’ASX 200 australiano.
Chiusura Wall Street
Chiusura di giornata positiva per gli indici di Wall Street, con l’S&P 500 che ha archiviato la seduta in rialzo dello 0,24% e il Nasdaq dello 0,36%. Più debole il Dow Jones (+0,03% a 33.573,28 punti). Ben intonati i comparti finanziario (+1,33%), beni di consumo secondari (+0,99%) ed energia (+0,69%). Tra le migliori Blue Chip troviamo Intel (+3,68%), American Express (+2,62%), Dow (+2,12%) e Caterpillar (+1,89%). Forti vendite su Coinbase, in calo del 12,09% dopo la causa intentata dalla SEC per sospette violazioni delle regole di intermediazione della piattaforma di scambio di criptovalute.
Vaute e commodities
Sul mercato valutario le ultime ore hanno visto un bel rafforzamento dello Yen giapponese, in rialzo dello 0,3-0,4% contro Dollaro USA, Sterlina, Franco ed Euro. Cambio Euro-Dollaro in area 1,067 (-0,18%), segno meno per WTI (-0,64%) e Brent (-0,66%). Oro a 1.959 dollari.
Redazione
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