Apertura in rialzo per le borse europee con Piazza Affari positiva dello 0,70% in apertura. La Borsa di New York ha chiuso l’ultima seduta della settimana e del mese di luglio in ribasso penalizzata dal crollo di Amazon a -7,56%. Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit

Diversi gli spunti dell’agenda macro di oggi, a cominciare dalle vendite al
dettaglio in Germania per il mese di giugno, che hanno mostrato un rialzo
mensile del 4,2% in linea con la passata lettura. Mentre su base annua il dato è
rimbalzato a +6,2% dal precedente -2,4%. Il mercato si attendeva una crescita
mensile del 2% e una flessione del 2,2% su base annua. Occhi puntati poi sulla
pubblicazione dell’indice Pmi manifattura in Spagna, Francia, Gran Bretagna,
Grecia, Italia e la lettura finale dell’eurozona.

Dovrebbe mettere a segno un rallentamento della crescita la lettura di luglio dell’indice Pmi manifattura italiano a cura di Ihs Markit. Le attese sono per 61,5 pts, in flessione rispetto al 62,2 del mese precedente. Nel caso dell’indice relativo all’intero blocco, il consensus proietta una conferma della lettura ‘flash’ a 62,6 pts. Per gli Usa in evidenza nel pomeriggio la spesa edilizia di giugno ma soprattutto l’indice Ism manifatturiero finale di luglio. Appuntamento come ogni lunedì con la fotografia settimanale sull’andamento degli acquisti Bce nell’ambito dei programmi Pepp e Qe. L’attenzione del mercato si concentrerà giovedì sul meeting della BoE che, secondo gli analisti, lascerà la policy immutata mentre potrebbe pubblicare una revisione della ‘strategy’. Per la stagione degli utili a Piazza Affari da monitorare i conti di Ferrari.

Il cross euro/dollaro è a 1,1872, in rialzo di 0,02%; il cambio euro/yen a
130,19 mentre il dollaro contro yen scambia a 109,63.

Inizio settimana sotto pressione per le quotazioni del petrolio per crescenti
preoccupazioni sulla diffusione della variante Delta in Cina. Infatti, gli analisti
segnalano che mentre il numero di casi giornalieri è ancora ridotto, sono state
introdotte misure più severe nelle città più colpite. Anche l’Australia continua a
registrare un aumento dei casi, con diverse regioni del paese che hanno imposto
restrizioni. Questo rappresenta dunque un rischio per la ripresa della domanda
di petrolio. I futures sul Brent scambiano in calo dell’1,15% a USD 74,55 il
barile, mentre al Nymex il Wti Usa è in calo del’1,10% a USD 73,13.

Stamane il Bund future giugno ha aperto invariato a 176,57, il Btp future
guadagna 15 bp a 154,43. Lo spread Btp/Bund riparte da 108 pts, con il
rendimento del nostro Btp decennale allo 0,62%. Sul lato dell’offerta, la
Francia offre Btf mentre in Germania il Tesoro offre EUR 3 mld di Bubill a
scadenza 24/11/2021 e EUR 3 mld con scadenza 18/5/2022.

Apertura in rialzo per le borse europee, con Piazza Affari positiva dello
0,70% in apertura. In rialzo anche tutti i principali indici EU. Positivi i i titoli
bancari sul Ftse Mib insieme a tutti gli altri titoli. I migliori sono Diasorin, CNH,
STM, Buzzi Unicem, A2A e Exor.

Azionariato asiatico positivo stamane. L’indice Nikkei 225 della borsa di
Tokyo ha chiuso in rialzo dell’1,82% mentre Hong Kong guadagna lo 0,75%.
Shanghai positiva a +1,95%. Guadagnano anche Seoul e Sidney
rispettivamente a +0,60% e +1,35%. Sul fronte macro, la banca centrale
cinese ha annunciato che manterrà una politica prudente e flessibile nella
seconda metà dell’anno. A luglio in Cina l’indice manifatturiero Caixin si
porta a 50,3 pts, ai minimi da 15 mesi, da 51,3 del mese prima rispetto ad
attese pari a 51 pts. In Giappone, a luglio l’indice Pmi del comparto
manifatturiero, a cura di Jibun Bank, si attesta a 53 pts dal precedente 52,2.
Sostanzialmente stabile, sempre il mese scorso, l’indice sulla fiducia dei
consumatori, a 37,5 pts da 37,4 di giugno.

La Borsa di New York ha chiuso l’ultima seduta della settimana e del mese
di luglio in ribasso penalizzata dal crollo di Amazon a -7,56%. Il Dow Jones
ha perso lo 0,42%, l’S&P 500 lo 0,54% ed il Nasdaq Composite lo 0,71%. Il
colosso dell’e-commerce ha comunicato risultati relativi al secondo trimestre
segnati da profitti netti in rialzo da USD 5,24 mld a 7,78 mld, ma sotto le
attese degli analisti. I ricavi totali sono aumentati del 27% annuo a USD 113,1
mld, contro i USD 115,2 mld stimati dagli analisti: è la prima volta in tre anni
che si rivelano inferiori alle stime. Tra gli altri titoli in evidenza Pinterest a –
18,25%. A deprimere il titolo è il fatto che gli utenti mensili attivi globali siano
saliti del 9% contro il declino del 7% di quelli in Usa.


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Redazione

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