Potrebbe essere una buona idea quella di comprare il petrolio a questi prezzi? Domanda da un milione di dollari, dal momento che livelli sotto i 15 dollari al barile sono di sicuro appeal per gli investitori che vogliono risalire sul treno della correzione, per quanto i rischi al ribasso continuino a prevalere con le sell-side più in forza che mai.

Petrolio, vista correzione significativa

Nel medio termine, comunque, ci aspettiamo una correzione significativa per le quotazioni di petrolio. Per quanto al momento non sia possibile quantificarne l’ulteriore ribasso, riteniamo che lo scivolone possa estendersi fino a 10 dollari al barile.

Sul mercato azionario stiamo andando verso una settimana a doppia volatilità. La stagione dei risultati rimane nel retropensiero degli investitori, per quanto la parziale riapertura delle attività commerciali dopo settimane di lockdown dovrebbe farci supporre che si sia vicini al bottom. La maggior parte delle società non rilascerà una guidance su attese di vendite e utili per i prossimi trimestri poiché l’emergenza da coronavirus e la ferma alle attività produttive stanno provocando un’interruzione senza precedenti mandando tutte le previsioni a gamba all’aria.

Sul forex, la debolezza del petrolio sta pesando sulle cosiddette commodity currencies: il dollaro canadese sta perdendo terreno sotto 1,40 contro il dollaro Usa e ogni ulteriore ritracciamento potrebbe rappresentare delle interessanti opportunità di acquisto in previsione di un target price verso area 1.4250/1.4350. Sotto pressione anche l’eurodollaro a causa delle incertezze politiche legate all’ultimo Eurogruppo che la scorsa settimana non è riuscito a convincere il mercato della bontà delle proprie decisioni.

Ue, accordo comune su Mes e disoccupazione

Nonostante ciò, gli ultimi dati mostrano come le posizioni rialziste sull’euro continuino ad aumentare, a dimostrazione che gli investitori stanno accumulando moneta unica a questi livelli. D’altra parte, i volumi in crescita delle emissioni europee di debito volte a coprire l’incremento delle spese dovute al coronavirus incidono sui rendimenti dei bond mentre Italia e Francia continuano a spingere per ottenere i Coronabond giovedì, quando l’Eurogruppo si riunirà nuovamente.

Per quanto un accordo su questo punto sembri poco probabile, l’attesa è affinché i leader europei possano trovare un terreno comune per decidere un accesso facilitato alle linee di credito dell’European Stability Mechanism (MES), della European Investment Bank (BEI) e infine dello Schema Benefit per la disoccupazione temporanea. (SURE) al fine di aiutare i Paesi ad affrontare le disastrose conseguenze del lockdown.

Oltremanica, la sterlina rimane debole contro dollaro sotto 1,25. Sulla divisa britannica diversi elementi giocano a sfavore, tra cui i dati sulla disoccupazione nel Regno Unito attesi per questa settimana, inflazione e vendite. Inoltre, anche l’estensione delle misure di contenimento annunciate dal governo britannico per altre tre settimane oltre al fatto che la deadline sull’uscita dall’Unione Europea sembra confermata dovrebbero contribuire a mantenere l’appetito limitato sulla sterlina.

A cura di Ipek Ozkardeskaya, senior analyst at Swissquote Bank


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