Previsto oggi anche il dato della la bilancia commerciale in Germania. Negli Stati Uniti in evidenza l’aggiornamento settimanale sulle scorte e la produzione di greggio ma anche i discorsi di due membri Fed. Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit

L’agenda macro di oggi, mercoledì 9 febbraio, presenta alcuni spunti
interessanti. Previste oggi la bilancia commerciale in Germania e la
produzione industriale italiana. Per gli Stati Uniti in evidenza l’aggiornamento
settimanale sulle scorte e la produzione di greggio ma anche i discorsi di due
membri Fed, Bowman e Mester.

Sul fronte europeo, in Germania il surplus della bilancia commerciale a
dicembre 2021 e si è attestato a EUR 6,8 mld da 10,8 mld di novembre 2020
(attese 10,4 mld). L’Ufficio Federale di Statistica (Destatis) ha inoltre riportato
che a dicembre le esportazioni sono cresciute dello 0,9% (attese -0,2%) mentre
le importazioni sono aumentate del 4,7% rispetto a novembre (consensus –
1,5%).

Sul fronte asiatico, secondo quanto comunicato dalla Bank of Japan, in gennaio
la massa monetaria M2 è salita in Giappone del 3,6% annuo, a JPY 1.181.000
mld, in ulteriore rallentamento rispetto al 3,7% di dicembre (4,0% di novembre).

La massa monetaria M3 è invece cresciuta del 3,3% annuo, contro il 3,4%
precedente (3,5% il progresso di novembre). Secondo Toyoaki Nakamura,
membro del board della Bank of Japan (BoJ), le politiche di tolleranza zero
attuate dalla Cina per il contenimento dei contagi da Covid-19 rappresentano un
rischio per l’economia globale. C’è il rischio che tale politica a fronte
dell’aumento dei contagi da Omicron possa pesare sull’economia globale, oltre a
prolungare le interruzioni nella supply chain e le pressioni inflazionistiche.

Infine, ulteriore frenata in febbraio per la fiducia dei consumatori in Australia. Il
Westpac-Melbourne Institute Index of Consumer Sentiment è infatti calato
dell’1,3% su base mensile (2,0% il ribasso gennaio) a 100,8 pts dai 102,2 pts
precedenti (104,3 pts in dicembre). L’indice è crollato del 7,6% rispetto al
febbraio 2021.

Il cross euro/dollaro vale 1,1421, in rialzo di 0,05%, mentre il cambio euro/yen
si attesta su 131,82, in rialzo di 0,02% e il cambio usd/jpy scambia a 115,51 in
calo di 0,03%.

Derivati sul greggio positivi stamane. Il futures sul Brent guadagna lo 0,37% a
USD 91,12 il barile, mentre WTI Usa sale dello 0,22% a USD 89,56.

Stamane il Bund future ha aperto a 165,88, il Btp future a 140,79. Lo spread
Btp/Bund riparte da 156 pts, con il rendimento del nostro Btp decennale
all’1,777%.

Apertura positiva per le borse europee, con Piazza Affari che guadagna quasi
due punti percentuali. Positivi i titoli bancari. Bene anche Amplifon, Nexi,
Stellantis, Exor e Moncler.

Azionariato asiatico positivo stamane, con il Nikkei 225 della borsa di Tokyo
che guadagna l’1,08%, Hong Kong che sale del 2,06%, Shanghai in rialzo dello
0,79%, Seoul in rialzo dello 0,81%, Sidney sale dell’1,14%. Dopo una seduta di
recupero per Wall Street, la tendenza in positivo si è consolidata alla riapertura
degli scambi sui mercati asiatici. Tutti i riflettori sono sul dato di gennaio
dell’inflazione Usa, che sarà pubblicato giovedì 10 febbraio. Dato che dovrebbe
fornire maggiori indicazioni sulle prossime mosse della Federal Reserve (Fed),
con sempre maggiori aspettative per quattro rialzi dei tassi nel corso del 2022.

Positiva la chiusura di Wall Street. Il Dow Jones è in rialzo dell’1,06%,
l’S&P500 ha guadagnato lo 0,84%. In rialzo dell’1,34% il Nasdaq. La Borsa di
New York ha chiuso la seduta in rialzo sostenuta da tecnologici e bancari. Tra i
titoli in evidenza Peloton Interactive +25,28%. L’azienda newyorkese
(specializzata in attrezzature ginniche e in corsi di fitness in streaming) ha
nominato Barry McCarthy chief executive al posto di John Foley.
Pfizer -2,83%. Il colosso farmaceutico ha chiuso il quarto trimestre con un giro
d’affari inferiore alle attese (USD 23,84 mld contro 24,12 mld del consensus).
Sysco -3%. Il gruppo della ristorazione collettiva ha registrato nel secondo
trimestre ricavi in crescita del 42,2% a USD 16,32 mld. Il dato è anche
superiore alle attese degli analisti (consensus 16,01 miliardi).


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Redazione

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