Macro review

I dati macroeconomici più recenti, inerenti aprile, sono in ulteriore peggioramento dopo quelli del 1° trimestre che hanno certificato uno dei peggiori periodi per l’economia di Eurozona. Gli indici Pmi hanno confermato come le attività siano ferme. Mentre le vendite al dettaglio hanno registrato la loro massima contrazione essendo direttamente impattate dai lockdown.

Crolla inoltre la fiducia degli investitori ai suoi minimi storici.

Una situazione analoga si registra negli Stati Uniti. I dati macro di marzo ed aprile hanno evidenziato l’impatto devastante sull’economia del lockdown iniziato nella seconda metà di marzo. Oltreoceano sono crollati gli ordini di beni, soprattutto nelle componenti più volatili. Si dissolve il benessere dei consumatori mentre il mercato del lavoro registra statistiche da incubo. Ad aprile l’occupazione Usa ha visto la perdita di 20,5 milioni di posti di lavoro con la disoccupazione salita dal 4,4% al 14,7%, il massimo dal 1930. In totale negli Usa, sinora nelle ultime 7 settimane, sono stati persi 33,5 milioni posti di lavoro, più di tutti quelli creati dalla fine della recessione del 2008-9 fino allo scoppio della pandemia nel paese.

Obbligazioni

Sui Btp si è assistito nel corso della scorsa settimana a un allargamento dello spread in attesa dei giudizi delle agenzie di rating e nell’attesa delle decisioni dell’Eurogruppo sulle modalità di intervento del fondo salva-stati MES. Lo spread verso i Bund tedeschi è arrivato a 240 punti base (+10 bps). Mentre il rendimento del titolo benchmark decennale è salito all’1,85% dopo essere arrivato a superare il 2% nel corso della settimana. Moody’s ha annunciato di aver rinviato la decisione sul rating dell’Italia che quindi per il momento rimane al livello Baa3, con outlook stabile. La stessa decisione è stata presa verso il rating della Grecia. L’agenzia ha comunicato che aggiornerà per entrambi i Paesi il proprio calendario.

Dbrs ha confermato il rating italiano a BBB (high) abbassando l’outlook a negativo.

Per l’agenzia la conferma riflette la possibilità che nell’immediato Roma dovrebbe riuscire a gestire in modo efficace i requisiti di finanziamento in un contesto di tassi bassi, beneficiando delle misure di sostegno della Bce, poiché l’economia domestica è in salute e ben diversificata. L’Eurogruppo ha infine trovato una intesa sull’utilizzo del MES per sostenere i paesi maggiormente colpiti dall’emergenza sanitaria. Ogni Paese che richiederà l’intervento del fondo potrà spendere aiuti fino al 2% del Pil con finanziamenti a tassi agevolati con durata decennale e senza condizionalità. A differenza di quanto successe con il salvataggio della Grecia che vide entrare in scena la troika.

Azioni

Ottava borsistica a due velocità per listini azionari europei e quelli statunitensi. Le Borse del Vecchio Continente hanno archiviato performance settimanali prossime allo zero. Mentre su Milano ha pesato l’allargamento dello spread e la debolezza dei titoli bancari così da archiviare un calo settimanale superiore all’1%, con il bilancio aggregato da inizio anno ancora in calo del 25%. A Wall Street i listini hanno archiviato un’ottava in netto rialzo. Grazie a delle buone trimestrali e sull’attesa che la Fed implementerà ulteriori misure di sostegno a fronte di dati macro pessimi.

L’indice tecnologico Nasdaq è salito di oltre il 6% tornando positivo da inizio anno.

Sull’umore degli investitori, oltreoceano, ha influito positivamente la telefonata, dai toni distesi, tra le delegazioni Usa e cinese. Avrebbero concordato nel creare condizioni favorevoli per l’implementazione dell’accordo di “fase 1” firmato lo scorso gennaio. Da rilevare però come negli Stati Uniti il sentimento anti cinese, in relazione all’epidemia globale di coronavirus, sia ben radicato in entrambi i partiti. Pertanto è difficile ipotizzare che la questione possa essere archiviata in maniera così veloce.

Valute e materie prime

L’Euro ha sofferto contro Usd, attestandosi in area 1,0850 lungo l’arco della settimana, dopo un minimo intraday a 1,0760, in scia alle pessime previsioni redatte dalla Commissione Europea per l’economia di Eurozona nel 2020 e sulla delusione degli investitori per la mancata proposta della Commissione UE sul Recovery Fund.

Segno che tra i 27 leader del blocco comunitario non c’è accordo.

I futures su Fed Fund per dicembre 2020 hanno iniziato a prezzare la possibilità che la Fed possa tagliare i tassi in territorio negativo, nonostante non lo abbia mai fatto prima nemmeno durante la grande recessione del 2008. La Banca centrale di Norvegia ha tagliato per la terza volta consecutiva il tasso di interesse abbassandolo allo 0% dal precedente 0,25%, confermando che lo stesso rimarrà su questi livelli per un prolungato periodo di tempo. Il real brasiliano ha aggiornato i minimi storici contro Usd dopo che la Banca centrale ha tagliato di 75 bps il costo del denaro, oltre le attese, portandolo al 3%.

Outlook

La Corte Suprema degli Stati Uniti esaminerà una causa inerente presunti reati fiscali del Presidente Trump. Regno Unito e Ue riprendono le trattative sulla Brexit. Prosegue la stagione delle trimestrali su scala globale, tra le principali Tencent, Cisco, Vodafone, Deutsche Telekom, Toyota, Honda, Porsche, Bridgestone, Pirelli, TUI Ag, Allianz, ABN Amro, Eletrobras, Petrobras, Saudi Aramco, Sony ed Euronext.


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Redazione

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