Settimana cruciale per le riunioni di Fed e BOJ

Scarna di spunti l’agenda macro di lunedì 14 giugno 2021. Dopo il dato arrivato
dal Giappone sulla produzione industriale, si attende in mattinata il dato sulla
produzione industriale per la zona euro di aprile. La mediana delle attese ne
ipotizza un incremento mensile di 0,3% dopo la ripresa di 0,1% in marzo.

Settimana cruciale per le banche centrali, con la Federal Reserve di Jerome
Powell e la Bank of Japan di Haruhiko Kuroda che annunceranno ai mercati le
proprie decisioni di politica monetaria. Il Fomc, il braccio di politica monetaria
della Fed, si riunirà domani 15 giugno, per poi fare il suo annuncio dopodomani,
mercoledì 16 giugno. Riguardo alla Bank of Japan, la riunione della banca
centrale giapponese è attesa per il 17-18 giugno, ovvero per le giornata di
giovedì e venerdì.

Sul fronte corporate, Atlantia informa con una nota della società di avere
sottoscritto con il consorzio costituito da CDP Equity, The Blackstone Group
International Partners LLP e Macquarie European Infrastructure Fund 6 SCSp
l’accordo per la cessione dell’intera partecipazione detenuta in Autostrade
per l’Italia.

Il nuovo tweet di Musk fa volare il Bitcoin di oltre +13% a USD 39.321. Musk
ha dichiarato che quando ci sarà la conferma di un utilizzo di forme di energia
pulita da parte dei miners, Tesla tornerà a consentire le transazioni in Bitcoin. Le
transazione nella cripto valuta erano infatti sospese a causa dell’utilizzo
crescente dei combustibili fossili nel mining e nelle transazioni, in particolar
modo del carbone, che provoca la peggiore emissione.

Consolida il dollaro, mentre gli investitori cominciano ad aggiustare le posizioni
in attesa del verdetto Fed. Il cross euro/dollaro è a 1,2095, in calo di 0,03%; il
cambio euro/yen è a 132,69 mentre il dollaro contro yen scambia a 109,75.
Positivi i derivati sul greggio grazie al miglioramento delle prospettive sulla
domanda. I futures sul Brent scambiano in rialzo dello 0,48% a USD 73,04 il
barile, stessa percentuale al Nymex per il Wti Usa a USD 71,24.

Stamane il Bund future giugno ha aperto in rialzo di 12 bp a 173,00, il Btp
future guadagna 13 bp a 152,45. Lo spread Btp/Bund riparte da 97 pts, con il
rendimento del nostro Btp decennale allo 0,70%. Si tratta in entrambi i casi dei
valori minimi da inizio aprile. Questa mattina si attivano sul primario Germania
e Francia, entrambe sul tratto brevissimo della curva. In settimana il varo
ufficiale di ‘Next Generation Eu‘, programma di emissioni dell’ammontare
complessivo di EUR 750 mld, 80 dei quali da raccogliere quest’anno.

Apertura positiva per le borse europee, con Piazza Affari a +0,35% e tutti i
principali indici EU al di sopra della parità. Positivi i titoli bancari. Bene
Atlantia, Campari, Exor, Enel, Eni, CNH, Leonardo e Tenaris. Unico titolo
negativo Ferrari.

Azionario asiatico positivo con l’indice Nikkei 225 della borsa di Tokyo che
si appresta a chiudere la sessione in rialzo dello 0,74%. Seoul sopra la parità
con un rialzo dello 0,10%. In Cina mercati chiusi per la Festa delle barche
drago. Chiusa anche la Borsa di Sidney per festività. Sul fronte macro, la
crescita del dato di aprile relativo alla produzione industriale del Giappone è
stata rivista al rialzo, dal +2,5% su base mensile inizialmente riportata al
+2,9%. E’ quanto emerge dalla lettura finale dell’indicatore. Il dato è stato
rivisto al rialzo anche su base annua, dal +15,4% inizialmente reso noto a
+15,8%. In Cina, secondo quanto comunicato dal ministero del Commercio di
Pechino, da inizio 2021 alla fine di maggio gli investimenti diretti esteri in
Cina sono cresciuti del 35,4% annuo, in ulteriore rallentamento rispetto al
precedente rimbalzo del 38,6%.

La Borsa di New York ha chiuso l’ultima seduta della settimana in leggero
rialzo. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,04%, l’S&P 500 lo 0,19% ed il
Nasdaq Composite lo 0,35%. Tra i titoli in evidenza Chewy a -5,87%. Il retailer
online di prodotti per animali ha avvertito di avere problemi di carenza di
manodopera e nella supply chain che hanno causato l’esaurimento di alcuni
articoli. Sul fronte macroeconomico la stima preliminare di giugno
dell’indice di fiducia dei consumatori statunitensi, calcolato dall’Università
del Michigan, si attesta a 86,4 pts, risultando superiore sia alle previsioni che
alla lettura precedente, pari a 82,9 pts.

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