Macro review
Gli ultimi dati macroeconomici pubblicati sia in Europa che negli Stati Uniti hanno evidenziato come tra aprile e maggio le serie storiche hanno aggiornato i loro minimi di sempre. Nell’Eurozona la produzione industriale ha toccato il livello più basso dal 1991, anno di inizio delle registrazioni dei valori. Negli Usa il mercato del lavoro Usa continua nel lento recupero ma è ancora su livelli pessimi. La fiducia degli investitori, oltre alla fiducia e al benessere dei consumatori, sono però in ripresa grazie ai supporti fiscali e monetari.
Obbligazioni
Spread Btp-Bund in allargamento nella settimana, a 186 punti base dai 169 di inizio ottava. Mentre il rendimento dei titoli decennali italiani è rimasto stabile in area 1,42%. Sulle quotazioni dei titoli governativi di Eurozona ha pesato la massiccia offerta di nuove emissioni da parte di Italia, Spagna, Grecia e Irlanda. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha annunciato che il prossimo titolo di stato dedicato esclusivamente al mercato retail, e dedicato a finanziare le spese previste per affrontare l’emergenza coronavirus, si chiamerà BTP Futura. Il titolo avrà una struttura cedolare crescente nel tempo a tassi prefissati (meccanismo step-up) e una durata compresa tra gli 8 e i 10 anni. Il premio fedeltà sarà variabile e rifletterà la crescita economica nazionale, avrà un valore minimo garantito pari all’1% ma potrà aumentare fino a un massimo del 3%.
Azioni
Settimana in decisa correzione per i listini azionari internazionali, con gli investitori che hanno monetizzato parte del recente rally, e sui timori degli investitori che il recupero dei listini si fosse spinto troppo in là al netto delle evidenze di nuovi contagi negli Stati che stanno allentando le misure di contenimento, specialmente negli Stati Uniti. Sui titoli bancari europei ha pesato la decisione dell’organo di supervisione della Bce di emettere una nuova raccomandazione sulla restrizione al pagamento dei dividendi fino al primo gennaio 2021. E le parole del responsabile della vigilanza Bce, Andrea Enria, per cui la Bce forse darà una indicazione chiara a luglio sul periodo in cui sarà mantenuto lo stop alla distribuzione dei dividendi, vincolo ora fissato fino a ottobre. A Wall Street gli indici hanno inoltre registrato la peggior seduta dallo scorso 18 marzo, con l’indice S&P 500 che ha perso in un solo giorno oltre $2 trilioni di capitalizzazione. Il listino tecnologico Nasdaq, intraday, ha comunque aggiornato il suo massimo storico, sopra quota 10.000 punti per la prima volta. In forte rialzo la volatilità tornata sui livelli di metà aprile oltre quota 40 punti.
Valute e materie prime
Ottava estremamente volatile per il cambio Euro-Usd. Il biglietto verde si è indebolito sino al livello di 1,14 dopo il meeting della Fed che ha confermato la volontà di tenere i tassi vicino allo zero almeno fino a fine 2022. L’istituto ha inoltre ribadito di essere pronto ad utilizzare tutti gli strumenti a disposizione per sostenere l’economia statunitense. Sottolineando come la pandemia pone dei rischi considerevoli all’outlook economico nel medio termine. Venerdì scorso il dollaro si è nuovamente rafforzato contro Euro, in area 1,1250, in scia alla debacle dei listini azionari per la sua connotazione di asset rifugio. Petrolio in forte calo a causa della view della Fed che vede una strada molto lunga per la ripresa economica, così da alimentare i timori su un eccesso di offerta di greggio al netto dei recenti tagli alla produzione.
Outlook
Questa settimana si terranno moltissimi meeting di banche centrali tra cui la Bank of Japan, Bank of England e la BNS svizzera. Per l’istituto centrale giapponese le previsioni sono di un aumento dei finanziamenti alle società, con un mantenimento degli altri strumenti. La Banca Centrale inglese, BoE, dovrebbe aumentare gli acquisti di asset all’interno del programma di quantitative easing ma confermare i tassi d’interesse. La Banca centrale svizzera, BNS, dovrebbe confermare i tassi di interesse ai livelli attuali sottozero. Mentre dovrebbe aprire alla possibilità di nuovi stimoli, oltre a confermare la volontà di intervenire per evitare un apprezzamento eccessivo del franco svizzero.
Gli istituti centrali di Russia, Brasile, Taiwan e Indonesia sono invece attesi ridurre i tassi di interesse.
Il Presidente della Fed, Jerome Powell, martedì e mercoledì testimonierà davanti al Senato e alla Camera Usa presentando il rapporto semestrale sulla politica monetaria dell’istituto. Il mercato attende un incontro dell’ OPEC+, che si terrà tra mercoledì e giovedì, che dovrebbe fornire indicazioni sui possibili tagli ma senza prendere decisioni. Da monitorare le discussioni all’interno della coalizione di Governo italiano sulla possibilità di fare richiesta per attivare le linee di credito del MES. Il Governo potrebbe decidere di procedere poiché gli aiuti previsti dal piano straordinario UE potrebbero non essere disponibili a breve. Visto che devono essere ancora approvati dai 27 leader europei che si riuniranno in settimana, dove ci sarà da vincere l’opposizione dei 4 paesi “frugali” (Olanda, Svezia, Austria e Danimarca) che reputano la proposta della Commissione Europea sbilanciata verso un eccesso di sovvenzioni rispetto ai prestiti, e per la mancanza di vincoli all’erogazione.
Redazione
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