Intervista a Federico Polese, Fondatore di Simplify Partners

L’impennata dell’inflazione e la conseguente reazione in materia di tassi d’interesse da parte delle banche centrali hanno penalizzato i corporate bond nel 2022. Cosa vi aspettate per l’anno in corso?

Data la risposta delle banche centrali nel corso del 2022 e il progressivo miglioramento della problematica dei colli di bottiglia delle catene di approvvigionamento, sembra che l’inflazione stia diventando meno preoccupante.
Tuttavia, il tema principale riguarda se l’inflazione (sia europea che americana) rientrerà ai valori prossimi al 2% attraverso una recessione o meno.
In caso di una recessione, l’incognita è se questa sarà severa o meno. La risposta a queste domande verrà dai dati che saranno pubblicati nei prossimi mesi. Al momento, le economie occidentali stanno dimostrando una grande solidità e capacità di sopportare tassi di vita più elevati. Ma ci si aspetta che prima o poi il ritmo di crescita potrebbe ridursi e questo potrebbe accadere entro la fine dell’anno.
Per quanto riguarda il 2023, ci concentriamo sull’andamento degli spread di credito e sugli indicatori anticipatori del ciclo economico. Ci aspettiamo una differenziazione tra emittenti “buoni” e “cattivi”. A seconda che si presenti o meno un rallentamento nella seconda parte dell’anno, ci aspettiamo il concretizzarsi di alcune “special situation”.
Quali tipologie di corporate bond state privilegiando in questa fase di mercato in termini di affidabilità creditizia, duration, settori, aziende?
Simplify Partners è specializzata anche in “special situation” riguardanti i corporate bonds. Il che ci ha permesso di sviluppare competenze specifiche in alcuni settori. Di solito, avviamo il processo di selezione identificando settori con criticità particolari da affrontare e che attualmente non godono di grande interesse sul mercato.
All’insorgere di eventi particolari come l’avvio di una politica di dismissioni strategiche e il rimborso anticipato del debito, si possono ottenere ritorni aggiuntivi su operazioni altamente specifiche. Al momento, stiamo prestando attenzione ad alcune tipologie di operatori specifici del settore delle telecomunicazioni e dei beni durevoli.
Essendo l’aerospazio e la difesa uno dei nostri settori di specializzazione, abbiamo seguito il processo di razionalizzazione di Leonardo Spa per anni, con l’idea che ogni cessione sarebbe stata utilizzata per migliorare la situazione debitoria, come è successo di recente con il rimborso anticipato del bond 2040.
A livello macro e di dinamiche di mercato, l’inizio dell’anno è stato caratterizzato da condizioni favorevoli alle nuove emissioni. Molti emittenti ne hanno quindi approfittato, creando una sorta di “affollamento” del mercato dei corporate bond, che non ha permesso ai prezzi di esprimersi al meglio.
A questo si aggiungono pressioni inflattive che hanno subito aumentato le aspettative di crescita dei tassi della BCE al 4% entro la fine dell’anno. Nel complesso, quindi, i corporate bond in euro stanno navigando un po’ controcorrente.
Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.

