La prima seduta dell’anno si apre con numerosi appuntamenti macroeconomici da monitorare. Occhi puntati sul Pmi manifatturiero per la Spagna e l’Italia ma anche per la Francia, la Germania ed aggregato di Eurozona (lettura finale di dicembre). Sempre in Area Euro verrà diffuso l’indice di fiducia Sentix riferito a gennaio. Negli Usa si guarda, oltre che al PMI manifatturiero, alla spesa alle costruzioni di novembre. Oggi è prevista la riunione Opec+ durante la quale si dovrebbe discutere dei livelli di produzione. In Italia il Ministero Trasporti diffonde i dati sulle immatricolazione di nuove auto in dicembre. Dal Tesoro sono infine attesi i numeri sul fabbisogno del settore statale a dicembre.
In Cina l’indice Pmi manifatturiero a cura di Caixin ha mostrato a dicembre una crescita al ritmo più lento da 3 mesi, portandosi a 53,0 pts da 54,9 di novembre, contro attese per 54,8.
In Giappone l’attività manifatturiera ha visto terminare a dicembre il periodo record di cali protrattosi per 19 mesi. La lettura finale dell’indice Pmi manifatturiero si è attestata a 50,0 da 49,7 della stima ‘flash’ e da 49,0 di quella del mese precedente. Il premier nipponico Suga ha dichiarato che il Governo prenderà in considerazione l’ipotesi di uno stato di emergenza per la zona di Tokyo, sulla scia dell’aumento dei casi di Covid.
Nuove tensioni nelle relazioni tra Stati Uniti e Cina: Pechino ha detto che prenderà le misure necessarie per salvaguardare gli interessi delle sue società dopo che il New York Stock Exchange ha iniziato a delistare 3 aziende delle telecomunicazioni cinesi che secondo Washington avrebbero legami con l’esercito.
Prosegue anche nel nuovo anno il calo del dollaro mentre si apprezzano le altre principali divise. Il cambio euro/dollaro vale 1,2248, dollaro/yen a 103,01 e il cross euro/yen scambia piatto a 126,17.
Prezzi del petrolio in rialzo sulle attese che dal meeting dell’Opec+ possa giungere per febbraio un limite alla produzione ai livelli attuali. Il futures sul Brent guadagna il 2% a USD 52,90 il barile, stessa percentuale al Nymex per il Wti Usa a USD 49,60.
Stamane il Bund future marzo ha aperto in calo di 2 tick a 177,62, il Btp future cede 2 bp a 151,99. Lo spread Btp/Bund riparte da 110 pts, con il rendimento del nostro Btp decennale allo 0,52%.
L’apertura della prima seduta del nuovo anno è positiva per le borse europee, con i principali indici EU e Piazza Affari in rialzo di circa l’1% nelle prime battute. Positivi al momento tutti i titoli dell’indice FtseMib, in particolare FCA, Enel, Eni, Stm, Exor, Amplifon, CNH Industrial e Unipol.
Borse asiatiche contrastate stamane, con l’indice Nikkei 225 della borsa di Tokyo che ha chiuso la prima sessione del 2021 in ribasso dello 0,68% a causa dell’aumento dei contagi Covid. Positive invece la maggior parte delle altre borse asiatiche, Shanghai e Hong Kong guadagnano quasi l’1%, Sidney +1,47%, Seoul in rally del 2,5%. Sotto i riflettori tuttavia il forte calo dei titoli di quelle società tlc cinesi quotate a Hong Kong che saranno delistate da Wall Street (China Telecom, China Mobile e China Unicom). La Cina ha minacciato ritorsioni. Male a Hong Kong anche i titoli delle società attive nel mercato immobiliare cinese, dopo che la People’s Bank of China ha fissato un tetto massimo per i prestiti delle banche al settore. Sell off su China Evergrande Group (-6% circa), Sunac China (oltre -7%) e China Vanke (oltre -4%).
Chiusura in rialzo per Wall Street nell’ultima seduta del 2020, con l’indice Dow Jones che ha registrato un progresso dello 0,65%, l’S&P 500 è salito dello 0,64%, più modesta la performance del Nasdaq Composite con un +0,14%. Sul fronte corporate, da segnalare il calo di Moderna (-5,99%) per via dei problemi che stanno emergendo con il suo vaccino anti-Covid. Nei giorni scorsi a far scattare le vendite sul titolo della società pharma è stata la prima reazione allergica al vaccino recentemente autorizzato dai regolatori Usa l’uso
in emergenza.
Redazione
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