Home Dal mondo Stati Uniti: attesi dati su inflazione

Stati Uniti: attesi dati su inflazione

0
Stati Uniti: attesi dati su inflazione

L’appuntamento più importante della giornata è rappresentato dall’inflazione
degli Stati Uniti relativa al mese di aprile, prevista salire al 3,6% su base annua.

Se il dato dovesse superare le stime degli analisti, i mercati potrebbero
innervosirsi per i timori di una stretta monetaria da parte della Fed. Tra gli altri
dati, l’agenda macro prevede in mattina la produzione industriale
nell’Eurozona e l’inflazione finale di aprile in Francia.

Si segnala che la Commissione EU pubblicherà le nuove stime economiche. Giornata intensa anche sul fronte societario dove sono attese numerose trimestrali a Piazza Affari, tra cui si segnalano quelle di Banca Carige, Pirelli, Technogym, Terna e Tod’s.

In Germania il dato finale sui prezzi al consumo di aprile hanno evidenziato un
rialzo dello 0,5% su mese e del 2,1% su base annuale.

Dalla Gran Bretagna è giunto stamane il dato sul Pil che nel primo trimestre
dell’anno ha segnato una contrazione dell’1,5% rispetto al periodo precedente,
dopo essere salito dell’1,3% nel 4Q20. Il dato è comunque migliore delle attese
degli analisti che si aspettavano una flessione dell’1,6%. Su base annua, quindi
nel confronto con il primo trimestre del 2020, il Pil inglese mostra una
contrazione del 6,1%.

Sul fronte politico, in Italia ieri è stata raggiunta un’intesa sul decreto ‘Sostegni
bis’, atteso in CdM nei prossimi giorni mentre in mattinata la UE diffonderà le
stime di primavera che dovrebbero indicare una crescita del Pil per l’Italia di
circa il 4% quest’anno rispetto alle previsioni di febbraio per un +3,4%.

Dollaro sui minimi di un anno in attesa dei dati sull’inflazione Usa. Il cambio
euro/dollaro vale 1,2130, in calo dello 0,16%, dollaro/yen a 108,83 e cross
euro/yen a 131,97.

Prezzi del petrolio poco mossi stamane dopo il calo delle scorte Usa,
leggermente inferiore alle attese, certificato dai dati Api. Oggi i arrivo i dati delle
scorte EIA. I futures sul Brent sono invariati a USD 68,60 il barile, mentre al
Nymex il Wti Usa è in rialzo dello 0,20% a USD 65,30.

Stamane il Bund future giugno ha aperto in rialzo di 2 bp a 169,47, il Btp future
perde 3 bp a 146,23. Lo spread Btp/Bund riparte da 112 pts, con il rendimento
del nostro Btp decennale allo 0,94%. Rendimenti visti pressoché stabili per il
Bot annuale al collocamento odierno per EUR 7,5 mld che dà il via alla tornata
d’aste di fine mese. Si prosegue domani con l’asta a medio lungo in cui verranno
offerti massimi EUR 9,25 mld nei Btp a 3 e 30 anni e nel nuovo Btp a 7 anni.

Apertura poco mossa per le borse europee, con Piazza Affari e i principali
indici EU intorno alla parità nelle prime battute. Misti i titoli bancari, in rialzo
A2A, Poste, CNH Industrial, Inwit, Prysmian e Saipem. Deboli Atlantia, Eni,
Leonardo e Stellantis.

Diffusi i risultati del primo trimestre 2021 di Poste Italiane, che ha riportato un
utile netto pari a EUR 447 mln, in rialzo del 46% su base annua, con una
strategia diversificata che continua a produrre risultati, superando le stime del
consensus pari a EUR 408 mln. I ricavi sono stati pari a EUR 2,9 mld, in crescita
del 9,8% su base annua, sopra i EUR 2,877 mld attesi.

Chiusura mista per le borse asiatiche con l’indice Nikkei della borsa di Tokyo
che ha chiuso in calo dell’1,61%, che segue il -3% del giorno precedente. Sopra
la parità Hong Kong a +0,40% e Shanghai a +0,53%. Seoul perde il 1,49%,
negativa anche Sidney con un calo dell0 0,73%. In Giappone a marzo il
leading indicator ha messo a segno un incremento di 4,3 pts rispetto a
febbraio.

Wall Street ha chiuso in calo ieri, con l’indice Dow Jones che arretra
dell’1,36%, S&P 500 cede lo 0,87% mentre si è ripreso nel finale il Nasdaq,
che ha limitato i ribassi allo 0,09% dopo le vendite che hanno scosso il listino
hi-tech nella seduta precedente ed un avvio di giornata in calo del 2%. L’hi-tech
sconta la decisione apparente degli investitori di tornare a puntare sui azioni
value, penalizzando i titoli growth, che presentano valutazioni relativamente
elevate. Debole Tesla (-1,88%) dopo che Reuters ha riportato alcune
indiscrezioni secondo cui il colosso di Elon Musk avrebbe sospeso i suoi piani
di acquisto di terreni per espandere il proprio stabilimento di Shanghai e
renderlo un hub di esportazione globale. L’indiscrezione collega tale decisione
all’incertezza creata dalle tensioni tra Stati Uniti e Cina.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito utilizza i cookies.

Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.