Il 2023 potrebbe offrire un’opportunità per posizionare i portafogli in un’ottica di lungo periodo. L’outlook azionario di AllianzGI

Gli investitori potrebbero considerare le seguenti indicazioni:

Posizionarsi in vista di una potenziale inversione di rotta sul mercato azionario: nel breve periodo siamo sempre più vicini al punto in cui le cattive notizie per l’economia potrebbero essere buone notizie per i mercati azionari, dato che l’indebolimento dell’attività economica inizierà a influire sull’inflazione. Di conseguenza l’inasprimento potrebbe avvenire a ritmo più lento – e i tassi potrebbero toccare il picco nel 2023 – in concomitanza con una recessione.

Prospettare un adeguamento degli utili: le attese sugli utili societari devono scendere ancora – e in alcuni casi in misura consistente – al fine di riflettere il contesto recessivo, l’aumento delle scorte, i rincari dei fattori produttivi, i rialzi dei tassi e il rafforzamento del dollaro USA. Inoltre, le aspettative devono adattarsi a un mondo in cui il denaro torna ad avere un costo. Non sarà più possibile finanziare la crescita tramite l’assunzione illimitata di debito, e si dovrà stabilire una soglia più alta per il rendimento del capitale impiegato (ROCE). In ultima analisi questa evoluzione è salutare e potrebbe promuovere la sopravvivenza dei più forti, favorire le società di qualità con bilanci solidi e in alcuni casi aumentarne i profitti.

Guardare alla volatilità come a una potenziale opportunità: i cambi di regime si accompagnano di norma a volatilità e “disruption”, creando un contesto favorevole agli stock picker attivi e non tanto agli investitori passivi. Nel 2023, in presenza di un contesto volatile, gli investitori dovrebbero vagliare le opportunità per posizionare i portafogli in un’ottica di lungo periodo. In primo luogo, dovrebbero valutare di ancorare i portafogli tramite strategie multi fattoriali a bassa volatilità che offrono fondamenta stabili
su cui costruire. In secondo luogo, dovrebbero esplorare le occasioni nei titoli value e growth di qualità, nonché negli asset che generano reddito. Infine, dovrebbero prendere
in considerazione gli investimenti tematici high-conviction in aree esposte a temi strategici quali sicurezza nazionale (p.e. alimentari, energia, acqua, cybersecurity), resilienza al cambiamento climatico e innovazione (p.e. intelligenza artificiale) e sostenibilità.

Secondo l’Agenzia internazionale dell’energia (AIE) per azzerare le emissioni nette entro il 2050, gli investimenti globali annui nelle energie pulite dovranno più che triplicare entro il 2030 (a circa USD 4.000 miliardi).

Di conseguenza, si prevede una rotazione del panorama di investimento dalle commodity come petrolio e gas, alle rinnovabili ed alle materie prime necessarie per la loro generazione. Non c’è mai stata una trasformazione energetica mondiale di questa portata.

Fare attenzione ai segnali chiave: oltre all’evoluzione delle pressioni inflazionistiche, crediamo ci siano tre segnali importanti cui prestare attenzione nel 2023: i) gli sviluppi sul mercato del lavoro USA (secondo noi la Federal Reserve USA potrebbe accettare un aumento della disoccupazione dal 3,5% a oltre il 4%), ii) la gestione della crisi energetica in corso in Europa e iii) gli adeguamenti alla politica della Cina dopo l’Assemblea nazionale del popolo nel marzo 2023 e il modello di crescita che Pechino sceglierà di adottare.


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Redazione

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