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	<title>geopolitica Archivi - Fondi e Sicav</title>
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	<description>Conoscere per investire al meglio</description>
	<lastBuildDate>Fri, 27 Mar 2026 06:48:05 +0000</lastBuildDate>
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	<title>geopolitica Archivi - Fondi e Sicav</title>
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		<title>Oro: tra protezione e scommessa</title>
		<link>https://www.fondiesicav.it/oro-tra-protezione-e-scommessa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 06:47:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mercati]]></category>
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		<category><![CDATA[geopolitica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il metallo giallo conferma il suo ruolo centrale nei portafogli diversificati. Philipp Vorndran, Partner di Flossbach von Storch</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="v1MsoNormal" style="text-align: left;" align="center"><b>Philipp Vorndran, Partner di <a href="https://www.linkedin.com/company/flossbach-von-storch/" target="_blank" rel="noopener">Flossbach von Storch</a></b></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p class="v1MsoNormal" align="center"><b><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-181219 size-full" src="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/01/oro.jpg" alt="prezzo oro" width="1200" height="1200" srcset="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/01/oro.jpg 1200w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/01/oro-300x300.jpg 300w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/01/oro-1024x1024.jpg 1024w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/01/oro-150x150.jpg 150w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/01/oro-350x350.jpg 350w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/01/oro-348x348.jpg 348w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /> </b></p>
<h2 class="v1MsoNormal">Da mesi il prezzo dell’<a href="https://www.fondiesicav.it/tag/oro">oro</a> è sulla bocca di tutti: il suo valore continua a passare da un massimo all’altro. Nel mezzo, però, non mancano brusche correzioni. All’inizio del conflitto in <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/Iran">Iran,</a> per esempio, il metallo prezioso è stato molto richiesto come “bene rifugio”, salvo poi arretrare nuovamente.</h2>
<p class="v1MsoNormal">Tuttavia non bisogna sopravvalutare il suo ruolo di metallo delle crisi geopolitiche. Sul lungo periodo, infatti, sono altri i fattori che determinano se il prezzo dell’oro salga o scenda.</p>
<figure id="attachment_133177" aria-describedby="caption-attachment-133177" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-133177" src="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2024/03/FVS_Philipp-Vorndran-300x200.jpeg" alt="" width="300" height="200" /><figcaption id="caption-attachment-133177" class="wp-caption-text">Philipp Vorndran</figcaption></figure>
<p class="v1MsoNormal">In sostanza, se si mettono da parte le ragioni emotive, esistono due motivi principali per possedere oro. Il primo riguarda una sua caratteristica fondamentale: l’oro è la valuta definitiva. Proprio per questo offre protezione contro <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/inflazione">l’inflazione</a> delle valute cartacee emesse dalle banche centrali. L’oro acquistato per questo motivo – per lo più in forma fisica – può essere definito anche “oro di sicurezza” o “oro di copertura”. L’oro è buon denaro.</p>
<p class="v1MsoNormal">Chi lo possiede ne misura il valore in once e lingotti, non in euro o dollari e ne apprezza soprattutto la funzione di riserva di valore nel lungo periodo. Per questo tipo di investitore l’oro rappresenta uno strumento di protezione contro i rischi intrinseci del sistema finanziario e contro eventuali shock esterni.</p>
<p class="v1MsoNormal">Le oscillazioni di prezzo, di solito, gli interessano poco. Un investitore di questo tipo conserva l’oro in un luogo sicuro: ad esempio presso una banca in un paese particolarmente solido, come la Svizzera. Nel caso ideale, distribuisce inoltre le proprie riserve in più luoghi di custodia.</p>
<h2 class="v1MsoNormal"><b>DAL POSSESSO FISICO AGLI ETC: LA DICOTOMIA TRA RISERVA E PERFORMANCE</b></h2>
<p class="v1MsoNormal">Il secondo motivo per acquistare oro è di natura speculativa. In questo caso gli investitori comprano il metallo prezioso con l’aspettativa di poterlo rivendere in un futuro non troppo lontano a un prezzo più alto. Qui l’oro serve soprattutto a ottimizzare il portafoglio. Lo si definisce anche “oro da performance” o “oro speculativo”. A differenza dell’oro di sicurezza, di norma non viene detenuto fisicamente. Gli investitori preferiscono esporsi tramite fondi negoziati in Borsa legati all’oro, i cosiddetti ETC.</p>
<h3 class="v1MsoNormal">Entrambe le motivazioni sono legittime e possono convivere nello stesso investitore. L’oro di copertura ha una funzione strategica e viene venduto solo in casi eccezionali. L’oro speculativo, invece, ha un carattere tattico: idealmente l’investitore riesce ad aprire posizioni in anticipo, cioè a prezzi convenienti, e a venderle in tempo, prima di eventuali ribassi. Questo tipo di oro è più “mobile” e contribuisce quindi ad aumentare la volatilità del prezzo.</h3>
<p class="v1MsoNormal">Proprio per questo gli investitori in oro devono avere una buona tolleranza alle oscillazioni. Nel lungo periodo – anni o decenni – il prezzo dell’oro dimostra in modo impressionante la sua capacità di proteggere dall’inflazione. Nel frattempo, però, non sono mancate forti oscillazioni. Si dovrebbero quindi mettere in conto battute d’arresto anche del 25% o più.</p>
<p class="v1MsoNormal">In linea generale, più alti sono i costi opportunità di detenere oro, cioè più interessanti risultano i rendimenti di altre classi di investimento, meno attraente diventa il metallo prezioso per chi lo considera “oro speculativo”. Per esempio, obbligazioni con rendimenti significativamente superiori al tasso d’inflazione, oppure azioni, che – come beni reali – possono beneficiare di un contesto inflazionistico simile a quello favorevole all’oro, ma offrono anche rendimenti periodici sotto forma di dividendi – un vantaggio importante rispetto al metallo prezioso.</p>
<h2 class="v1MsoNormal"><b>QUANTO ORO È OPPORTUNO AVERE IN PORTAFOGLIO?</b></h2>
<p class="v1MsoNormal">Negli ultimi mesi è cresciuta soprattutto la domanda di oro di sicurezza. Il motivo è che sotto la presidenza statunitense di Donald Trump la fiducia nel dollaro americano è diminuita a livello globale. Molte banche centrali hanno quindi aumentato gli acquisti di oro. Per loro il metallo prezioso sta diventando sempre più importante come alternativa al dollaro, per diversificare meglio le riserve valutarie.</p>
<h3 class="v1MsoNormal">A questo si aggiunge il rapido aumento del debito pubblico in tutto il mondo. Per poterlo ridurre nel lungo periodo servono rendimenti reali negativi, cioè un’inflazione superiore ai tassi d’interesse. In questo contesto <b>l’oro torna al centro dell’attenzione come protezione di lungo periodo contro l’inflazione</b>. In altre parole, i fattori strutturali che sostengono il prezzo dell’oro restano intatti. Per gli investitori ha quindi senso destinare una parte del proprio patrimonio all’oro di copertura.</h3>
<p class="v1MsoNormal">Ma quanto oro dovrebbe esserci in un portafoglio? Purtroppo non esiste una risposta universalmente valida. Come spesso accade, dipende dalle preferenze personali dell’investitore. Come riferimento generale si indica di solito tra il 5 e il 10% del patrimonio.</p>
<p class="v1MsoNormal">Il drammaturgo irlandese George Bernard Shaw disse una volta che un investitore deve scegliere tra la stabilità naturale dell’oro e l’onestà e l’intelligenza dei membri del governo. E aggiunse: “Con tutto il rispetto per questi signori, finché esisterà il sistema capitalistico, vi consiglio di scegliere l’oro”.</p>
<p class="v1MsoNormal">
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			</item>
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		<title>Dollaro in recupero, ma solo nel breve termine</title>
		<link>https://www.fondiesicav.it/dollaro-recupero-breve-termine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2026 10:10:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[dollaro]]></category>
		<category><![CDATA[geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[jp morgan am]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel breve termine, prezzi del petrolio più elevati e l'autosufficienza energetica degli Stati Uniti rappresentano uno shock positivo sui rapporti di scambio per il Dollaro rispetto alle altre valute di riserva. JP Morgan AM</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dollaro in recupero, ma solo nel breve termine. Nel breve termine, prezzi del petrolio più elevati e l&#8217;autosufficienza energetica degli Stati Uniti rappresentano uno shock positivo sui rapporti di scambio per il Dollaro rispetto alle altre valute di riserva. <a href="https://www.linkedin.com/company/jpmorganassetmanagement/" target="_blank" rel="noopener">JP Morgan AM</a></em></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-89462 aligncenter" src="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2020/03/Fed.jpg" alt="fed mercati del credito crisi Fed minaccia coronavirus" width="500" height="334" srcset="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2020/03/Fed.jpg 500w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2020/03/Fed-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p>Il biglietto verde è stato inoltre usato come strumento di copertura in momenti di avversione al rischio nell&#8217;attuale contesto, anche se non ci aspettiamo che questa situazione persista. Le dinamiche belliche tipicamente catalizzano il rimpatrio dei risparmi per finanziare la difesa interna e le scorte strategiche; di conseguenza, i bacini globali di capitale che hanno finanziato il disavanzo delle partite correnti degli Stati Uniti probabilmente verranno reindirizzati verso i mercati domestici e le scorte di beni reali.</p>
<p>Il Consiglio di Cooperazione del Golfo ne è un chiaro esempio: prima di ricostruire le riserve e rafforzare la resilienza delle catene di approvvigionamento, è improbabile che questi investitori impieghino somme ingenti di attivi esteri di natura discrezionale, riducendo una fonte strutturale di domanda di dollari statunitensi. Storicamente, in episodi simili i risparmi sono stati rimpatriati per finanziare priorità nazionali. Allo stesso tempo, il ciclo globale si sta spostando verso una leadership della crescita non statunitense.</p>
<h2>Quando il resto del mondo sovraperforma e l&#8217;azionario globale (Stati Uniti esclusi) traina i mercati, la crescente diversificazione dei flussi comporta un tendenziale indebolimento del Dollaro.</h2>
<p>La valutazione elevata del Dollaro è stata sostenuta dal suo status di valuta di riserva, da un&#8217;ampia base di depositi e dalla credibilità delle istituzioni; tuttavia, mantenere questo premio richiede allocazioni incrementali continue. Con il peggioramento della bilancia dei pagamenti degli Stati Uniti, il venir meno del supporto di carry e una narrativa meno convincente sulla crescita degli utili azionari, il Dollaro potrebbe dover adeguarsi al ribasso per riequilibrare i conti con l&#8217;estero degli Stati Uniti.</p>
<p>Una quota significativa del capitale globale è confluita negli Stati Uniti grazie alla leadership tecnologica, il che rende il Dollaro particolarmente sensibile ai ai cambiamenti del sentiment sul tech, alla dinamica degli utili e a potenziali deflussi.</p>
<h2>Cosa significa per gli investitori obbligazionari?</h2>
<p>Con il mutare del ciclo economico e geopolitico mondiale, la recente forza del Dollaro statunitense potrebbe rivelarsi temporanea. Ci aspettiamo, invece, che il rimpatrio dei capitali, il rallentamento degli investimenti offshore e il consolidamento della crescita fuori degli Stati Uniti favoriscano la diversificazione e la riduzione della domanda strutturale di Dollari.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>L&#8217;incertezza geopolitica guida la rotazione verso energia e materie prime</title>
		<link>https://www.fondiesicav.it/lincertezza-geopolitica-guida-la-rotazione-verso-energia-e-materie-prime/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 08:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[materie prime]]></category>
		<category><![CDATA[T.Rowe Price]]></category>
		<category><![CDATA[top]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il conflitto potrebbe agire da catalizzatore per gli investitori nel riequilibrio dei portafogli. Rob Secker, T. Rowe Price</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="v1MsoNormal"><b>Rob Secker, Portfolio Specialist, <a href="https://www.linkedin.com/company/t--rowe-price/posts/?feedView=all" target="_blank" rel="noopener">T. Rowe Price</a></b></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-119170 size-full" src="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2022/09/energia_economia.jpg" alt="" width="700" height="394" srcset="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2022/09/energia_economia.jpg 700w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2022/09/energia_economia-300x169.jpg 300w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2022/09/energia_economia-150x84.jpg 150w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2022/09/energia_economia-696x392.jpg 696w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p class="v1MsoNormal">
<p class="v1MsoNormal">Gli eventi in Medio Oriente restano in evoluzione, come dimostra chiaramente la forte volatilità dei prezzi del <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/petrolio">petrolio.</a> La conclusione immediata è che i rischi geopolitici, già elevati, sono ulteriormente aumentati. Per i mercati <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/emergenti">emergenti,</a> il principale rischio nel breve termine è un possibile &#8220;flight to safety&#8221;. Periodi come questo spesso coincidono con un rafforzamento del dollaro statunitense, che può portare a deflussi di capitali dagli asset dei mercati emergenti.</p>
<figure id="attachment_115258" aria-describedby="caption-attachment-115258" style="width: 150px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" class="wp-image-115258 size-thumbnail" src="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2022/04/SECKER-Rob-2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /><figcaption id="caption-attachment-115258" class="wp-caption-text">Rob Secker</figcaption></figure>
<h3 class="v1MsoNormal">Guardando più avanti, tuttavia, il conflitto rafforza anche una tendenza strutturale più ampia. I Paesi stanno investendo sempre di più per garantire la sicurezza delle proprie forniture di difesa, <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/energia">energia,</a> materie prime e alimenti. Questa spinta verso una maggiore autosufficienza sta determinando un aumento della spesa pubblica e degli investimenti.</h3>
<p class="v1MsoNormal">Per i mercati emergenti, molti dei quali sono fornitori chiave di <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/materie-prime">materie prime</a> e risorse, questa tendenza potrebbe risultare favorevole. Inoltre, crea un contesto più propizio per strategie di investimento orientate al valore.</p>
<p class="v1MsoNormal">In questo senso, il conflitto potrebbe agire da catalizzatore per gli investitori nel riequilibrio dei portafogli. La <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/tecnologia">tecnologia</a> era diventata un investimento molto affollato e ampiamente detenuto, mentre il settore energetico era stato in larga parte trascurato. I recenti movimenti di mercato suggeriscono che gli investitori stiano riconsiderando queste posizioni, dando luogo a una rotazione dai titoli tecnologici verso l&#8217;energia e altri settori legati alle materie prime.</p>
<p class="v1MsoNormal">
<p>L'articolo <a href="https://www.fondiesicav.it/lincertezza-geopolitica-guida-la-rotazione-verso-energia-e-materie-prime/">L&#8217;incertezza geopolitica guida la rotazione verso energia e materie prime</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.fondiesicav.it">Fondi e Sicav</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Bond e volatilità geopolitica: quattro cose da sapere</title>
		<link>https://www.fondiesicav.it/bond-e-volatilita-geopolitica-quattro-cose-da-sapere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[Aberdeen Investments]]></category>
		<category><![CDATA[bond]]></category>
		<category><![CDATA[geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[inflazione]]></category>
		<category><![CDATA[rendimenti]]></category>
		<category><![CDATA[top]]></category>
		<category><![CDATA[volatilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'instabilità porta gli investitori a chiedere nuovi premi per affrontare un mondo più incerto. L'analisi di Hickmore, Aberdeen Investments</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondiesicav.it/bond-e-volatilita-geopolitica-quattro-cose-da-sapere/">Bond e volatilità geopolitica: quattro cose da sapere</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.fondiesicav.it">Fondi e Sicav</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="v1elementToProof"><i>Luke Hickmore, Investment Director – Fixed Income di <a href="https://www.linkedin.com/company/aberdeen-group-plc/posts/?feedView=all" target="_blank" rel="noopener">Aberdeen Investments</a></i></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-182793 size-full" src="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/03/Allianz_BOND.png" alt="" width="604" height="468" srcset="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/03/Allianz_BOND.png 604w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/03/Allianz_BOND-300x232.png 300w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/03/Allianz_BOND-350x271.png 350w" sizes="(max-width: 604px) 100vw, 604px" /></p>
<p class="v1elementToProof">
<p class="v1elementToProof">In un contesto di crescente volatilità <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/geopolitica">geopolitica,</a> i rendimenti dei titoli di Stato sono aumentati insieme ai prezzi del <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/petrolio">petrolio.</a> Tradizionalmente considerati un bene rifugio nei momenti di stress dei mercati, nelle ultime settimane le obbligazioni hanno in parte smentito questa caratteristica, riflettendo un cambiamento nel modo in cui gli investitori stanno valutando inflazione, tassi di interesse e rischio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_128184" aria-describedby="caption-attachment-128184" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-128184" src="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2023/08/abrdn_Luke-Hickmore-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /><figcaption id="caption-attachment-128184" class="wp-caption-text">Luke Hickmore</figcaption></figure>
<p class="v1elementToProof">Il prezzo del petrolio è importante. Influisce direttamente sui costi di trasporto, sulle bollette del riscaldamento e sulle spese della movimentazione delle merci nel sistema economico. In caso di brusco aumento dei prezzi del petrolio, aumentano anche i rischi di inflazione. Sebbene l&#8217;inflazione complessiva fosse in calo, l&#8217;aumento dei costi energetici limita la portata e la rapidità di tale flessione.</p>
<p class="v1elementToProof">
<p class="v1elementToProof">Gli investitori obbligazionari prestano grande attenzione a questo aspetto. Le obbligazioni pagano un reddito fisso. Se <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/inflazione">l&#8217;inflazione</a> risulta più elevata del previsto, quei pagamenti perdono potere d&#8217;acquisto. Di conseguenza gli investitori richiedono un rendimento più elevato per compensare tale perdita. Quando i prezzi delle obbligazioni scendono, i rendimenti aumentano.</p>
<p class="v1elementToProof">Questa dinamica è stata evidente nelle ultime settimane. Con il rialzo dei prezzi del petrolio, dovuto ai timori sull&#8217;offerta, i mercati hanno progressivamente rivisto al rialzo le aspettative di inflazione. Di conseguenza, i le principali economie hanno registrato un incremento dei rendimenti obbligazionari.</p>
<p class="v1elementToProof"><i> </i></p>
<p class="v1elementToProof">
<h2 class="v1elementToProof">1. Perché i bond non si sono comportati come un bene rifugio</h2>
<p class="v1elementToProof">Il caro petrolio alimenta il rischio di un&#8217;inflazione persistente, obbligando le banche centrali alla cautela nonostante il rallentamento della crescita. I mercati, che prima scontavano con relativa tranquillità futuri tagli dei tassi, hanno rivisto tali aspettative: meno tagli, o tagli rinviati nel tempo, si traducono in rendimenti più elevati oggi.</p>
<p class="v1elementToProof">Ecco perché le obbligazioni non si sono comportate come un tradizionale bene rifugio. Se in passato gli shock geopolitici facevano scendere i rendimenti grazie alla corsa degli investitori verso il debito pubblico, oggi lo scenario è diverso: lo shock deriva da energia e inflazione, non da un crollo della domanda.</p>
<p class="v1elementToProof">Quando il problema è l&#8217;inflazione, i <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/bond">bond</a> non offrono protezione.</p>
<p class="v1elementToProof">
<h2 class="v1elementToProof">2. Cosa intendono gli investitori per &#8220;premio&#8221; e perché sta aumentando</h2>
<p class="v1elementToProof">Il concetto di &#8220;premio&#8221;: cos&#8217;è e perché cresce</p>
<p class="v1elementToProof">Il termine &#8220;premio&#8221; è ricorrente nei mercati, ma il concetto è lineare: rappresenta il rendimento extra richiesto per farsi carico di un rischio maggiore.</p>
<p class="v1elementToProof">Possiamo paragonarlo a un costo assicurativo: se lo scenario è stabile e prevedibile, gli investitori accettano rendimenti contenuti; se l&#8217;incertezza sale, pretendono una remunerazione superiore per prestare il proprio denaro.</p>
<p class="v1elementToProof">
<p class="v1elementToProof">Nell&#8217;attuale mercato obbligazionario, diversi premi stanno crescendo simultaneamente: il premio per l&#8217;inflazione, che riflette il rischio che il caro petrolio mantenga i prezzi elevati; il premio a termine (<i>term premium</i>), legato all&#8217;incertezza sul livello finale dei tassi d&#8217;interesse; il premio per il rischio geopolitico, che si aggiunge come ulteriore strato di protezione.</p>
<p class="v1elementToProof">Nessuno di questi premi è visibile chiaramente in una singola riga di un foglio di calcolo. Ma insieme contribuiscono a spingere i rendimenti verso l&#8217;alto.</p>
<p class="v1elementToProof">
<h2 class="v1elementToProof">3. Geopolitica e ritorno del premio per il rischio</h2>
<p class="v1elementToProof">La geopolitica è rilevante tanto per la capacità degli investitori di prevedere il prossimo titolo di giornale, quanto per la sua capacità di ampliare la gamma dei possibili scenari.</p>
<p class="v1elementToProof">
<p class="v1elementToProof">I conflitti nelle regioni produttrici di energia accrescono il rischio di interruzioni delle forniture, colli di bottiglia logistici e improvvisi picchi dei prezzi. Anche qualora si evitassero gli scenari peggiori, la sola probabilità che si verifichino tali shock aumenta, e i mercati sono chiamati a prezzare questa incertezza.</p>
<p class="v1elementToProof">
<p class="v1elementToProof">È in questo contesto che emerge il premio per il rischio geopolitico. Gli investitori esigono una remunerazione aggiuntiva per finanziare un mondo in cui gli shock inflazionistici sono più probabili e le risposte di politica economica meno prevedibili.</p>
<p class="v1elementToProof">Questo premio non svanisce solo perché i mercati vivono qualche giorno di calma apparente; permane finché i rischi sottostanti restano irrisolti. Ecco perché i rendimenti possono mantenersi elevati anche in assenza di nuove notizie negative.</p>
<p class="v1elementToProof">
<h2 class="v1elementToProof">4. I rendimenti obbligazionari riflettono verità scomode</h2>
<p class="v1elementToProof">In sintesi, il rincaro del petrolio ha imposto ai mercati tre verità scomode:</p>
<p class="v1elementToProof">
<ol start="1">
<li>I rischi inflazionistici non sono affatto esauriti.</li>
<li>Le banche centrali non hanno piena libertà di tagliare i tassi se i costi dell&#8217;energia continuano a salire.</li>
<li>La geopolitica comporta un costo economico reale che gli investitori non possono ignorare.</li>
</ol>
<p class="v1elementToProof">
<p class="v1elementToProof">I rendimenti obbligazionari riflettono oggi questi tre elementi. Finché i prezzi del greggio non si stabilizzeranno e le tensioni geopolitiche non si attenueranno, gli investitori continueranno a esigere premi più elevati per detenere obbligazioni. Non si tratta di panico: è una valutazione razionale in un mondo meno prevedibile.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Geopolitica scivolosa</title>
		<link>https://www.fondiesicav.it/geopolitica-scivolosa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 09:00:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[asset allocation]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[industria]]></category>
		<category><![CDATA[top]]></category>
		<category><![CDATA[UBS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Diversificazione, asset reali e settori strategici restano i pilastri per affrontare la nuova fase geopolitica. Ramenghi, UBS WM Italy</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Matteo Ramenghi, Chief Investment Officer, UBS WM Italy, <a href="https://www.linkedin.com/showcase/ubs-asset-management/posts/?feedView=all" target="_blank" rel="noopener">UBS</a> Europe SE, Succursale Italia</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h2><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-129974 size-full" src="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2023/11/Medioriente.jpg" alt="" width="700" height="467" srcset="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2023/11/Medioriente.jpg 700w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2023/11/Medioriente-300x200.jpg 300w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2023/11/Medioriente-150x100.jpg 150w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2023/11/Medioriente-696x464.jpg 696w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2023/11/Medioriente-630x420.jpg 630w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h2>
<h2></h2>
<h2>Negli ultimi mesi sono aumentate le tensioni internazionali: dall’intervento degli Stati Uniti in Venezuela alle frizioni sulla Groenlandia, mentre prosegue la guerra in Ucraina, con un ruolo crescente da parte dell’Europa.</h2>
<figure id="attachment_132775" aria-describedby="caption-attachment-132775" style="width: 184px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" class="size-full wp-image-132775" src="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2024/03/Ramenghi_UBS.png" alt="" width="184" height="190" srcset="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2024/03/Ramenghi_UBS.png 184w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2024/03/Ramenghi_UBS-150x155.png 150w" sizes="(max-width: 184px) 100vw, 184px" /><figcaption id="caption-attachment-132775" class="wp-caption-text">Matteo Ramenghi</figcaption></figure>
<p>Lo scorso sabato, gli Stati Uniti e Israele hanno avviato attacchi aerei congiunti contro <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/iran">l’Iran</a> culminati con la morte del leader iraniano Ayatollah Ali Khamenei. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha invocato un cambio di regime; domenica un alto funzionario della Casa Bianca ha dichiarato la<br />
disponibilità a discutere con la nuova leadership iraniana.</p>
<p>Sono stati riportati lanci di missili e droni in tutto il Medio Oriente e contro installazioni militari legate agli Stati Uniti nella regione. Gli attacchi hanno provocato la chiusura dello spazio aereo e gli aeroporti di Dubai e Doha hanno sospeso le operazioni, mentre compagnie aree come Emirates, Etihad e Qatar Airways hanno interrotto la maggior parte dei voli.</p>
<h4>I mercati azionari regionali, aperti la domenica, sono scesi tra il 2 e il 5%. I mercati energetici sono rimasti chiusi durante il weekend. Reuters riferisce che il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica ha inviato messaggi radio alle petroliere per avvisare che non sarà consentito alcun passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz.</h4>
<p>Questa è la rotta petrolifera più importante del mondo, che rappresenta oltre un quinto della domanda globale di petrolio movimentando circa 21 milioni<br />
di barili al giorno, da tutto il Medio Oriente verso i mercati globali. Negli anni ’80 l’Iran ha interrotto le rotte di navigazione posando mine sottomarine.</p>
<p>A nostro avviso, questa volta sarebbe più complesso interrompere a lungo i flussi commerciali.</p>
<p>Nel 2019, ad esempio, un attacco ai principali impianti petroliferi sauditi fece balzare il Brent di quasi il 20% in un giorno, ma dopo poche settimane i prezzi tornarono ai livelli precedenti: i mercati tendono a «digerire» rapidamente anche shock significativi.</p>
<h4>Parallelamente, persiste l’incertezza sui dazi statunitensi. La decisione della Corte suprema di annullare i dazi imposti da Trump in base all’International Emergency Economic Powers Act (IEEPA) segna una svolta importante nella politica commerciale e nei poteri esecutivi degli Stati Uniti.</h4>
<p>La sentenza conferma che per adottare misure economiche di ampia portata è necessaria l’approvazione esplicita del Congresso e blocca la riscossione di circa due terzi dei dazi doganali, che da aprile 2025 hanno generato 175 miliardi di dollari di entrate. Nonostante ciò, la Corte suprema non ha menzionato eventuali rimborsi.</p>
<p>La reazione della Casa Bianca non si è fatta attendere: Trump ha annunciato dazi globali prima al 10% e poi al 15%, oltre ad avvertire i Paesi che intendono ritirarsi dagli accordi commerciali recentemente negoziati che, in tal caso, imporrà dazi molto più elevati. Complessivamente ci aspettiamo che il tasso effettivo dei dazi statunitensi scenda al 10-15%.</p>
<p>Nei prossimi mesi i rischi geopolitici probabilmente resteranno elevati, ma la storia insegna che l’impatto di questi eventi sui mercati di solito è di breve durata, a meno che non vengano minacciate risorse critiche o grandi economie. Ad esempio, negli ultimi 11 principali eventi geopolitici, l’S&amp;P 500 è risultato in media solo dello 0,3% più basso una settimana dopo e del 7,7% più alto a distanza di 12 mesi.</p>
<h3>Per gestire l’incertezza, a lungo termine l’a<a href="https://www.fondiesicav.it/tag/asset-allocation">sset allocation</a> strategica resta la difesa più efficace: infatti, un’ampia diversificazione consente di cogliere le opportunità nei mercati azionari, mantenere un’adeguata esposizione ai titoli di buona qualità del mercato obbligazionario e detenere liquidità sufficiente per evitare di dover liquidare asset durante i periodi di stress.</h3>
<p>Da un punto di vista tattico, la crescente attenzione dei Paesi verso difesa, autosufficienza tecnologica e sicurezza energetica dovrebbe creare<br />
opportunità in settori come industria ed energia.</p>
<p>Il rovescio della medaglia è l’ulteriore pressione sui debiti pubblici dei Paesi avanzati che nel tempo potrebbe portare a politiche monetarie più espansive, potenzialmente creando ulteriore supporto per gli asset reali come azioni, immobili e oro.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Tre fattori da monitorare quest&#8217;anno: IA, geopolitica e stress sul credito </title>
		<link>https://www.fondiesicav.it/tre-fattori-da-monitorare-questanno-ia-geopolitica-e-stress-sul-credito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Feb 2026 09:00:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[Axa IM]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[IA]]></category>
		<category><![CDATA[top]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli investitori guardano a un anno complesso ma sostenuto da crescita resiliente. Chris Iggo, AXA IM Core, BNPP AM</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="v1elementToProof"> <b>Chris Iggo</b>, Chief Investment Officer di <a href="https://www.linkedin.com/company/axa-investment-managers/posts/?feedView=all" target="_blank" rel="noopener">AXA IM Core</a>, BNPP AM</h2>
<p>&nbsp;</p>
<div><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-175985 size-full" src="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2025/06/mondo.jpg" alt="" width="1563" height="1042" srcset="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2025/06/mondo.jpg 1563w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2025/06/mondo-300x200.jpg 300w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2025/06/mondo-1024x683.jpg 1024w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2025/06/mondo-1536x1024.jpg 1536w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2025/06/mondo-350x233.jpg 350w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2025/06/mondo-uai-900x600.jpg 900w" sizes="(max-width: 1563px) 100vw, 1563px" /></div>
<div></div>
<h2 class="v1elementToProof">Secondo l&#8217;esperto sono diversi i fattori che gli investitori dovranno monitorare con attenzione nel corso del 2026. La <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/geopolitica">geopolitica</a> è destinata a dominare il dibattito, così come le aspettative legate al potenziale dell&#8217;<a href="https://www.fondiesicav.it/tag/IA">intelligenza artificiale</a> e alla perdurante stabilità dei mercati del <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/credito">credito.</a> Nonostante un contesto caratterizzato da incertezza, riteniamo che l&#8217;economia globale e le politiche delle banche centrali continueranno a offrire supporto ai mercati.</h2>
<div class="v1elementToProof"></div>
<p>Quest&#8217;anno è iniziato più o meno come era finito il 2025, con i mercati azionari che hanno proseguito il forte slancio Appena concluse le celebrazioni di Capodanno, gli indici negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Europa e Giappone hanno raggiunto nuovi massimi storici.</p>
<div class="v1elementToProof">Nonostante l&#8217;incertezza prevalente, restiamo del parere che la politica monetaria e l&#8217;economia globale dovrebbero sostenere i mercati nel 2026. Tuttavia, gli investitori avranno molto da monitorare nel corso dell&#8217;anno, in particolare in tre aree.</div>
<div class="v1elementToProof"></div>
<h2 class="v1elementToProof"><b>In attesa del &#8220;big bang&#8221; dell&#8217;intelligenza artificiale</b></h2>
<div class="v1elementToProof">Quello dell&#8217;intelligenza artificiale è stato il tema dominante dei mercati azionari nel 2025, soprattutto negli Stati Uniti, dove i grandi operatori hanno continuato ad aumentare gli investimenti per potenziare le proprie infrastrutture di IA. Gli investimenti globali nell&#8217;IA stanno accelerando rapidamente: gli investimenti annuali dovrebbero crescere fino a raggiungere $ 1,5 miliardi per le applicazioni di IA e $ 400 miliardi per le infrastrutture di IA entro il 2030.<u></u></div>
<div></div>
<div>
<figure id="attachment_130794" aria-describedby="caption-attachment-130794" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-130794" src="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2023/12/axaim_chris-iggo-300x184.jpg" alt="" width="300" height="184" srcset="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2023/12/axaim_chris-iggo-300x184.jpg 300w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2023/12/axaim_chris-iggo-150x92.jpg 150w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2023/12/axaim_chris-iggo-696x426.jpg 696w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2023/12/axaim_chris-iggo-686x420.jpg 686w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2023/12/axaim_chris-iggo-356x220.jpg 356w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2023/12/axaim_chris-iggo.jpg 980w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-130794" class="wp-caption-text">Chris Iggo</figcaption></figure>
</div>
<h4 class="v1elementToProof">Dietro questo scenario c&#8217;è la convinzione dei maggiori sviluppatori secondo cui la domanda di applicazioni aumenterà in modo significativo, generando ricavi che giustificheranno la loro spesa in termini di ritorno sull&#8217;investimento.</h4>
<div></div>
<div class="v1elementToProof">Alcuni hanno tuttavia iniziato a mettere in discussione queste ipotesi ed esprimono preoccupazione per potenziali colli di bottiglia nella fase di costruzione delle infrastrutture, soprattutto in ambiti quali i semiconduttori, che registrano una domanda sostenuta.</div>
<div></div>
<div class="v1elementToProof">In futuro, gli investitori avranno bisogno di prove concrete su come l&#8217;IA viene utilizzata dal resto dell&#8217;economia e su come le società di diversi settori investono nell&#8217;IA per migliorare i propri business. Inoltre, in questa fase di adozione le applicazioni consumer dell&#8217;IA sono importanti. Lo sviluppo di nuovi prodotti, le società che illustrano come l&#8217;IA viene utilizzata in modo più esteso e l&#8217;impatto sulla redditività e sulla produttività sono elementi fondamentali per mantenere viva la fiducia degli investitori nella tecnologia.</div>
<div class="v1elementToProof"></div>
<h2 class="v1elementToProof"><b>Geopolitica vs mercati</b></h2>
<div class="v1elementToProof">Le tensioni geopolitiche globali sono rapidamente salite alla ribalta nel 2026. I recenti sviluppi nelle relazioni internazionali sono naturalmente fonte di preoccupazione, con un aumento del rischio di eventi avversi che potrebbe comportare episodi di volatilità sui mercati azionari, obbligazionari e valutari, come osservato nella seconda metà di gennaio. Dietro l&#8217;ascesa del rischio geopolitico si cela la lotta globale per l&#8217;influenza economica tra Stati Uniti e Cina, soprattutto alla luce della nuova dottrina americana di politica estera delineata nella revisione della National Security Strategy (Strategia di sicurezza nazionale).</div>
<div></div>
<h4 class="v1elementToProof">Gli sviluppi geopolitici possono influire sui mercati in molti modi. L&#8217;incertezza è sicuramente uno di questi, poiché gli eventi politici o normativi possono perturbare l&#8217;attività economica e l&#8217;andamento dell&#8217;inflazione. A livello aziendale, i cambiamenti nelle relazioni internazionali possono incidere su vendite e ricavi, distribuzione e costi se le catene di approvvigionamento vengono interrotte.</h4>
<div></div>
<div class="v1elementToProof">Il petrolio è un classico esempio lampante in questo senso: la storia ci insegna infatti che questa materia prima è stata alla base di molti sviluppi geopolitici passati. Oggi, la disponibilità delle risorse tecnologiche e delle materie prime necessarie per sostenere l&#8217;elettrificazione e l&#8217;ulteriore digitalizzazione è soggetta a potenziali turbolenze geopolitiche. Tra gli altri esempi figurano le continue preoccupazioni sul futuro di Taiwan e la competizione per controllare l&#8217;accesso alle terre rare e la loro distribuzione. Pertanto, gli investitori devono prestare la stessa attenzione alle notizie geopolitiche che riservano ai dati economici ed essere pronti ad adeguare i propri portafogli qualora i mercati dovessero reagire in modo negativo.</div>
<div class="v1elementToProof"></div>
<h2 class="v1elementToProof"><b>Potenziale stress sul credito</b></h2>
<div class="v1elementToProof">I mercati creditizi hanno continuato a essere un faro di stabilità. I solidi fondamentali societari, una crescita economica positiva e i tassi d&#8217;interesse più contenuti hanno contribuito alle solide performance delle obbligazioni corporate. In alcuni casi, le obbligazioni corporate di altissima qualità sono state considerate alternative migliori rispetto alle obbligazioni sovrane di governi con difficoltà finanziarie. È importante sottolineare come la domanda di attivi del credito sia stata sostenuta da rendimenti interessanti, nonostante lo spread tra le obbligazioni corporate e i titoli di Stato fosse molto basso.</div>
<div></div>
<h4 class="v1elementToProof">Al momento, vi sono scarsi indizi di un deterioramento delle condizioni del credito. Le banche sono in buona salute e i principali istituti di credito statunitensi hanno comunicato utili robusti per l&#8217;ultimo trimestre del 2025. Allo stesso modo, le insolvenze nel mercato <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/high-yield">high yield</a> continuano a essere limitate, grazie alla disponibilità di credito privato, sotto forma di prestiti diretti e altre strategie, che offre alle società altamente indebitate maggiori opzioni di rifinanziamento.</h4>
<div></div>
<div class="v1elementToProof">Anche il mercato delle obbligazioni corporate contribuisce al finanziamento della costruzione di data center e altre infrastrutture di IA, con diverse società tecnologiche che emettono titoli di debito. Le prospettive macroeconomiche di base non indicano un aumento dei timori per il credito nel 2026, con una crescita che dovrebbe mantenersi positiva e i tassi che dovrebbero rimanere ridotti. Tuttavia, è necessario seguire attentamente qualsiasi cambiamento del consenso globale. Una crescita più lenta, una rapida variazione delle aspettative sui tassi d&#8217;interesse o sviluppi geopolitici sfavorevoli sarebbero i principali responsabili di un eventuale rialzo dei premi di rischio del credito societario.</div>
<div class="v1elementToProof"></div>
<h2 class="v1elementToProof"><b>I mesi a venire</b></h2>
<div class="v1elementToProof">In termini strutturali, le politiche e la geopolitica continueranno a far parte integrante del quadro globale degli investimenti, come è sempre stato. Gli sviluppi in materia di sicurezza globale e politica internazionale resteranno probabilmente incerti e potranno generare fasi di volatilità sui mercati.</div>
<div></div>
<h4 class="v1elementToProof">Tuttavia, la crescita economica resta in territorio positivo: l&#8217;FMI ha persino rivisto leggermente al rialzo le proprie stime di crescita globale, mentre l&#8217;inflazione rimane moderata<u></u>. In definitiva, l&#8217;economia mondiale permane resiliente, l&#8217;inflazione è contenuta e le banche centrali dovrebbero allentare ulteriormente la politica monetaria.</h4>
<div></div>
<div class="v1elementToProof">Se questo contesto dovesse persistere, i rendimenti degli investimenti dovrebbero rimanere positivi, anche se inferiori ai forti guadagni del 2025.</div>
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		<title>Il nuovo equilibrio dei mercati</title>
		<link>https://www.fondiesicav.it/equilibrio-mercati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jan 2026 09:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[Groenlandia]]></category>
		<category><![CDATA[Invesco]]></category>
		<category><![CDATA[top]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La recente crisi geopolitica legata al controllo della Groenlandia ha ricordato agli investitori il fatto che l'anno in corso è un anno elettorale negli Stati Uniti. Luca Simoncelli, Investment Strategist di Invesco</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Mercati e nuovi equilibri. La recente crisi geopolitica legata al controllo della Groenlandia ha ricordato agli investitori il fatto che l&#8217;anno in corso è un anno elettorale negli Stati Uniti. Luca Simoncelli, Investment Strategist di <a href="https://www.linkedin.com/company/invesco-ltd/?originalSubdomain=it" target="_blank" rel="noopener">Invesco</a></em></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-129921 aligncenter" src="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2023/11/Schermata-2023-11-13-alle-13.25.57.png" alt="" width="494" height="452" srcset="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2023/11/Schermata-2023-11-13-alle-13.25.57.png 494w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2023/11/Schermata-2023-11-13-alle-13.25.57-300x274.png 300w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2023/11/Schermata-2023-11-13-alle-13.25.57-150x137.png 150w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2023/11/Schermata-2023-11-13-alle-13.25.57-459x420.png 459w" sizes="(max-width: 494px) 100vw, 494px" /></p>
<p>Il livello di gradimento dell&#8217;attuale presidenza è in declino e la probabilità che la Camera passi a maggioranza Democratica alle elezioni di mid-term è alta. Come ormai il mercato ha imparato, le fasi di escalation sembrano create per essere seguite da una de-escalation che generi ancora più risonanza mediatica. In questa fase di campagna elettorale, ritorna anche il rischio di shutdown federale minacciato da senatori democratici in risposta alla politica anti-immigrazione culminata nei recenti eventi di violenza, per ultimi a Minneapolis.</p>
<p>Un tema fondamentale sui mercati finanziari è invece il riaffacciarsi dei cosiddetti bond-vigilantes, che tornano in Giappone dove i tassi d&#8217;interesse sui JGB a lunga scadenza sono aumentati in maniera sostanziale, risultando all&#8217;epicentro di un movimento sulle curve dei tassi correlato a livello globale. Il movimento sui JGB, soprattutto le scadenze a quarant&#8217;anni, ha in buona parte ritracciato; l&#8217;episodio rappresenta un promemoria di come cambiamenti nelle dinamiche di politica interna possano trasmettersi rapidamente ai portafogli globali. La brusca inversione dello yen, dopo un presunto intervento, non ha fatto che amplificare l&#8217;attenzione dei mercati; mentre la BOJ ha portato un messaggio attendista, ma con una revisione al rialzo della crescita che fa pensare ad un possibile rialzo dei tassi per la riunione di giugno.</p>
<h2>La principale causa dell&#8217;aumento dei rendimenti sui JGB è stato lo scioglimento del parlamento e la convocazione di elezioni anticipate, con la coalizione di governo a favore di un taglio dell&#8217;imposta sui consumi</h2>
<p>La premier Takaichi sostiene un taglio temporaneo dell&#8217;imposta sui generi alimentari, i cui proventi rappresentano oltre il 20% delle entrate complessive. Il mercato ha dovuto quindi scontare un orientamento fiscale più espansivo. Di per sé la misura sembrerebbe gestibile sul rapporto debito/Pil in Giappone, ma gli investitori si domandano se davvero il taglio alle tasse resti temporaneo e se, nel contesto di un incremento significativo della spesa per la difesa e di politiche pro-cicliche, il potenziale rischio alla sostenibilità del debito pubblico sia riflesso nei rendimenti attuali.</p>
<h2>La stagione delle trimestrali aziendali è iniziata bene negli Stati Uniti</h2>
<p>Siamo solo agli inizi ma i primi riscontri indicano un quadro generalmente positivo sul fronte dei profitti, mentre le indicazioni sul outlook 2026 si collocano leggermente al di sopra delle attese degli analisti. Il settore finanziario, sempre tra i primi a pubblicare i risultati, ha dato buone conferme. Le prossime due settimane sono le più significative con il settore tecnologico sotto i riflettori. L&#8217;attenzione resterà concentrata sulle indicazioni relative agli investimenti in conto capitale legati all&#8217;intelligenza artificiale, che potrebbero addirittura essere riviste al rialzo rispetto al tasso di crescita attualmente stimato del 35% annuo. I primi segnali in questo senso provenienti dalla catena produttiva in Asia sono positivi, TSMC e Samsung Electronics hanno confermato una domanda molto solida. Altri temi centrali saranno legati alla capacità di monetizzare gli investimenti precedenti e ad eventuali indicazioni rispetto l&#8217;emissione di nuovo debito per finanziare l&#8217;espansione delle infrastrutture, alcuni degli Hyperscaler potrebbero portare novità al mercato proprio nei prossimi giorni.</p>
<h2>La riunione della Fed in settimana non porterà particolari novità</h2>
<p>Powell andrà a sottolineare come i tre tagli effettuati recentemente siano al momento un buon punto di atterraggio per la politica monetaria in attesa di nuovi dati sul mercato del lavoro. Intanto nella corsa alla successione di Powell sembra emergere la figura di Rick Rieder, investitore di grandissima esperienza e oggi CIO fixed income di BlackRock. L&#8217;eventuale nomina di Rieder porterebbe sicuramente una tendenza ribassista sui tassi, vista la sua visione per cui il tasso neutrale sia al 3%, ma allo stesso tempo una forte iniezione di credibilità alla capacità di interpretare economia e mercati da parte di un professionista esperto e di capacità indubbie. Per mia esperienza professionale avendo lavorato direttamente con lui mi sento di sottoscrivere appieno il giudizio.</p>
<h2>Sul fronte macro, gli indici PMI hanno segnato un movimento al rialzo nel comparto industriale con i dati più anticipatori in miglioramento</h2>
<p>L&#8217;indice IFO potrebbe confermare l&#8217;espansione in Germania, mentre il dato sul PIL della Zona Euro dovrebbe confermarsi su livelli relativamente solidi. Sarà anche interessante seguire il summit tra UE ed India, che dopo l&#8217;accordo con i paesi del Mercosur potrebbe portare novità sul fonte commerciale. Il tema di una crescita americana non omogenea è sempre più centrale. Le condizioni economiche in aggregato sono molto solide; consumi sostenuti da effetto ricchezza e investimenti che si espandono; ma emergono segnali di stress finanziario sulle fasce a reddito piu basso, che hanno bisogno di un mercato del lavoro più solido.</p>
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		<title>I pro e i contro dell&#8217;oro</title>
		<link>https://www.fondiesicav.it/oro-pro-contro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jan 2026 09:30:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[oro]]></category>
		<category><![CDATA[top]]></category>
		<category><![CDATA[Usa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In un contesto di turbolenze geopolitiche, la quotazione del metallo giallo sembra sempre più legata all’evoluzione delle vicende politiche Usa. George Cotton, portfolio manager di Bank J. Safra Sarasin</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Oro, i pro e i contro. In un contesto di turbolenze geopolitiche, la quotazione del metallo giallo sembra sempre più legata all’evoluzione dele vicende politiche Usa. George Cotton, portfolio manager di Bank J. Safra Sarasin</em></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-105614 aligncenter" src="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2021/09/oro-e1698914097784.jpg" alt="" width="600" height="400" /></p>
<p>L&#8217;oro e il settore dei metalli preziosi in generale hanno registrato performance eccezionali nel 2025. Anche l&#8217;inizio del 2026 è stato positivo, poiché la geopolitica e il calo della credibilità istituzionale degli Stati Uniti e dell&#8217;indipendenza delle banche centrali hanno influenzato le decisioni degli investitori in materia di allocazione degli asset.</p>
<p>Settimana dopo settimana, l&#8217;attenzione del mercato continua a concentrarsi sull&#8217;analisi della prossima mossa del movimento MAGA. All&#8217;inizio di questa settimana, i mercati rischiosi hanno tirato un sospiro di sollievo dopo il discorso di Trump al WEF, in cui ha rinunciato all&#8217;uso della forza militare per annettere la Groenlandia, causando una pausa nell&#8217;aumento dei prezzi dell&#8217;oro e dell&#8217;argento.</p>
<p>Guardando al futuro, la questione più importante per il 2026 e i mercati dell&#8217;oro sarà cosa succederà dopo all&#8217;amministrazione. Mentre i livelli di gradimento continuano a precipitare e le elezioni di medio termine lasciano intravedere una potenziale sconfitta, rimangono dubbi su come e quali altri attori cercheranno di lottare per prendere il controllo.</p>
<p>Una riaffermazione dell&#8217;establishment repubblicano potrebbe portare a una distensione in materia di dazi, relazioni internazionali, stabilizzazione del dollaro e pressione sull&#8217;oro. Tuttavia, la frammentazione della cerchia ristretta di Trump incoraggia gli operatori populisti a mantenere la rotta e a rafforzare ulteriormente la dottrina dell&#8217;America first, mantenendo saldamente in atto i fattori positivi per l&#8217;oro.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Verso un mondo meno interdipendente</title>
		<link>https://www.fondiesicav.it/mondo-meno-interdipendente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jan 2026 11:10:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[Amundi]]></category>
		<category><![CDATA[fondamentali]]></category>
		<category><![CDATA[geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[top]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella geopolitica odierna contano soprattutto il potere e la forza, ma gli interessi fondamentali resteranno saldi. Amundi Research Center</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Un mondo meno interdipendete. Nella geopolitica odierna contano soprattutto il potere e la forza, ma gli interessi fondamentali resteranno saldi. <a href="https://www.linkedin.com/company/amundi-/?originalSubdomain=it" target="_blank" rel="noopener">Amundi</a> Research Center</em></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-128002 aligncenter" src="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2023/08/mondo.jpg" alt="prospettive economiche" width="700" height="394" srcset="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2023/08/mondo.jpg 700w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2023/08/mondo-300x169.jpg 300w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2023/08/mondo-150x84.jpg 150w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2023/08/mondo-696x392.jpg 696w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h2>Con il declino del multilateralismo, la diversificazione diventa sempre più importante per gli investitori.</h2>
<p>In un mondo multipolare in cui il potere deriva dalle risorse critiche e dalla forza militare, i governi privilegiano la resilienza. La spesa per l&#8217;intelligenza artificiale e la difesa dovrebbe rimanere sostenuta nonostante gli elevati livelli di debito pubblico. Il dollaro USA continuerà ad essere la valuta di riserva per mancanza di alternative, ma il suo ruolo tenderà probabilmente a indebolirsi con l&#8217;emergere di una gamma più ampia di opzioni, a vantaggio dell&#8217;oro.</p>
<p>Nonostante l&#8217;intensificarsi delle tensioni economiche, stanno emergendo nuove alleanze in termini di sicurezza e accordi commerciali, poiché i responsabili politici cercano di attenuare la disgregazione dell&#8217;ordine globale. Questo contribuirà a garantire la continuità del commercio e degli investimenti globali.</p>
<h2>Implicazioni chiave per il 2026</h2>
<p>Il nuovo ordine mondiale multipolare significa che chi possiede risorse naturali da cui gli altri paesi dipendono (energia, cibo, terre rare) e potere militare (in particolare capacità nucleari) prevarrà. Queste relazioni spingeranno i governi a ridurre le dipendenze eccessive. Probabilmente saranno intrapresi sforzi per ridurre la dipendenza dalla catena di approvvigionamento cinese delle terre rare. Anche gli interessi degli Stati Uniti in Venezuela possono essere spiegati dai suoi giacimenti minerari strategici. Tuttavia, data l&#8217;entità della sfida, serviranno anni per conseguire una maggiore autosufficienza.</p>
<h2>La realtà geopolitica e politica continuerà a esercitare pressione sulle finanze pubbliche:</h2>
<p>l&#8217;attuale contesto rende difficile per i governi tagliare la spesa per l&#8217;intelligenza artificiale e la difesa, il che significa che questi settori probabilmente continueranno ad essere sostenuti. La popolazione è già insofferente, il che rende politicamente difficile attuare tagli alla spesa sociale.</p>
<p>Il dollaro USA continuerà ad essere la valuta di riserva, per mancanza di alternative, ma probabilmente il suo ruolo tenderà a indebolirsi. Anche se potrebbe non emergere un&#8217;unica alternativa dominante, compariranno più opzioni. L&#8217;oro è già il principale beneficiario delle tendenze geopolitiche e continuerà a beneficiarne finché le tensioni geopolitiche non si placheranno.</p>
<p>Ciononostante, la &#8220;grande diversificazione&#8221; che ha caratterizzato lo scorso anno, con l&#8217;indebolimento del dollaro statunitense e la nascita di nuove alleanze in termini di sicurezza e accordi commerciali, è destinata a proseguire. Potrebbero esserci nuovi accordi commerciali e sulla sicurezza basati su interessi comuni per compensare la disgregazione dell&#8217;ordine globale. Tali accordi permetteranno che commercio e investimenti globali continuino a fluire nonostante l&#8217;intensificarsi delle frizioni economiche.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Chi semina dazi raccoglie volatilità</title>
		<link>https://www.fondiesicav.it/dazi-volatilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jan 2026 12:15:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[Invesco]]></category>
		<category><![CDATA[Simoncelli]]></category>
		<category><![CDATA[top]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La questione geopolitica ritorna centrale alle dinamiche macroeconomiche. Luca Simoncelli, Investment Strategist di Invesco</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondiesicav.it/dazi-volatilita/">Chi semina dazi raccoglie volatilità</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.fondiesicav.it">Fondi e Sicav</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="v1msonormal" style="margin: 0cm; background: white;"><em><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: #2c363a;">Dazi, ci li semina raccoglie volatilità. La questione geopolitica ritorna centrale alle dinamiche macroeconomiche. Luca Simoncelli, Investment Strategist di <a href="https://www.linkedin.com/company/invesco-ltd/?originalSubdomain=it" target="_blank" rel="noopener">Invesco</a></span></em></p>
<p class="v1xxxxmsonormal" style="margin: 0cm; background: white;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: #2c363a;"> </span></p>
<p class="v1xxxxmsonormal" style="margin: 0cm; background: white; text-align: center;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: #2c363a;"> <img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-129140" src="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2023/10/Schermata-2023-10-10-alle-09.06.01.png" alt="volatilità" width="596" height="270" srcset="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2023/10/Schermata-2023-10-10-alle-09.06.01.png 596w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2023/10/Schermata-2023-10-10-alle-09.06.01-300x136.png 300w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2023/10/Schermata-2023-10-10-alle-09.06.01-150x68.png 150w" sizes="(max-width: 596px) 100vw, 596px" /></span></p>
<p class="v1xxxxmsonormal" style="margin: 0cm; background: white; box-sizing: border-box; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-thickness: initial; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px;"><span style="box-sizing: border-box;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: #2c363a;">La settimana scorsa in Groenlandia si sono avviati i negoziati formali, con l&#8217;obiettivo di definire un quadro di cooperazione strategica su sicurezza nazionale e accesso a risorse rare come i minerali strategici. Le autorità statunitensi non hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali sull&#8217;esito dei colloqui; la situazione è infatti velocemente deteriorata. Il presidente degli Stati Uniti, ha chiesto alla Danimarca il permesso di assumere il controllo dell&#8217;isola, ed ha annunciato che imporrà dazi del 10% dal primo febbraio su beni provenienti da Regno Unito, Norvegia e da sei paesi dell&#8217;UE che hanno inviato truppe nell&#8217;isola artica per un&#8217;esercitazione militare. I dazi salirebbero al 25% dal 1° giugno e rimarrebbero in vigore fino al raggiungimento di un accordo per l'&#8221;acquisto completo e totale&#8221; della Groenlandia.</span></span></p>
<h2 class="v1xxxxmsonormal" style="margin: 0cm; background: white; box-sizing: border-box; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-thickness: initial; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px;"><span style="box-sizing: border-box;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: #2c363a;"> </span></span></h2>
<h2 class="v1xxxxmsonormal" style="margin: 0cm; background: white; box-sizing: border-box; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-thickness: initial; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px;"><span style="box-sizing: border-box;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: #2c363a;">In risposta, l&#8217;UE sta valutando contromisure per un valore di 93 miliardi di euro e possibili restrizioni all&#8217;accesso delle aziende americane al mercato unico, con l&#8217;obiettivo di aumentare la leva negoziale in vista dei colloqui di Davos. </span></span></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p class="v1xxxxmsonormal" style="margin: 0cm; background: white; box-sizing: border-box; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-thickness: initial; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px;"><span style="box-sizing: border-box;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: #2c363a;">La crisi segna un punto di svolta nelle relazioni transatlantiche, con i governi europei che si preparano a una risposta unitaria, rafforzando potenzialmente la coesione in materia di politica commerciale. Molto dipenderà ora dal momento in cui la Corte Suprema degli Stati Uniti emetterà la sentenza relativa all&#8217;IEEPA, che potrebbe arrivare nei prossimi giorni, e limitare la capacità del Presidente di collegare dazi commerciali ad altre politiche in maniera indiscriminata.</span></span></p>
<p class="v1xxxxmsonormal" style="margin: 0cm; background: white; box-sizing: border-box; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-thickness: initial; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px;"><span style="box-sizing: border-box;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: #2c363a;"> </span></span></p>
<p class="v1xxxxmsonormal" style="margin: 0cm; background: white; box-sizing: border-box; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-thickness: initial; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: #2c363a;"><span style="box-sizing: border-box;">Il potenziale contraccolpo sulle esportazioni determina un aumento di volatilità sui mercati, proprio alle porte di una stagione degli utili aziendali che sta iniziando in maniera convincente.<u> </u></span><span style="box-sizing: border-box;">In Europa, questa tendenza positiva dovrebbe emergere in settimana con i nuovi dati su fiducia di imprese e consumatori, mentre negli Stati Uniti i dati di vendite al dettaglio hanno alleviato alcuni dubbi sulla traiettoria dei consumi.</span></span></p>
<p class="v1xxxxmsonormal" style="margin: 0cm; background: white; box-sizing: border-box; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-thickness: initial; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px;"><span style="box-sizing: border-box;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: #2c363a;"> </span></span></p>
<p class="v1xxxxmsonormal" style="margin: 0cm; background: white; box-sizing: border-box; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-thickness: initial; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px;"><span style="box-sizing: border-box;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: #2c363a;">La settimana scorsa, il settore bancario americano ha portato in evidenza una distorsione che questa volta deriva dalla politica interna, come l&#8217;imposizione di un tetto massimo agli interessi passivi sulle carte di credito. Sul fronte della politica interna, il rischio di interferenza alla Fed, con perdita di indipendenza della banca centrale, rimane l&#8217;espressione principale di politiche economiche populiste.</span></span></p>
<p class="v1xxxxmsonormal" style="margin: 0cm; background: white; box-sizing: border-box; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-thickness: initial; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px;"><span style="box-sizing: border-box;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: #2c363a;"> </span></span></p>
<h2 class="v1xxxxmsonormal" style="margin: 0cm; background: white; box-sizing: border-box; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-thickness: initial; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px;"><span style="box-sizing: border-box;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: #2c363a;">Per i mercati azionari una maggiore volatilità sui treasury sarebbe un elemento critico per la sostenibilità della tendenza positiva. </span></span></h2>
<p class="v1xxxxmsonormal" style="margin: 0cm; background: white; box-sizing: border-box; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-thickness: initial; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px;"><span style="box-sizing: border-box;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: #2c363a;"> </span></span></p>
<p class="v1xxxxmsonormal" style="margin: 0cm; background: white; box-sizing: border-box; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-thickness: initial; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px;"><span style="box-sizing: border-box;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: #2c363a;">La sentenza della Corte Suprema sul caso Cook porterà ulteriori elementi sull&#8217;effettivo rischio di interferenza in politica monetaria, i tribunali hanno finora bloccato la rimozione di Cook, affermando che il Presidente può licenziare un membro del board solo &#8220;per giusta causa&#8221; legata al comportamento durante il mandato. La Corte Suprema è attesa nel pronunciarsi se il Presidente abbia l&#8217;autorità di destituirla o meno, creando ovviamente un precedente importante. Intanto, sondaggi e quote indicano la probabilità che la Camera dei Rappresentanti passi a maggioranza democratica nelle elezioni di mid-term oltre il 70%, ed affiorano i primi dissensi all&#8217;interno del partito Repubblicano. </span></span></p>
<p class="v1xxxxmsonormal" style="margin: 0cm; background: white; box-sizing: border-box; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-thickness: initial; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px;"><span style="box-sizing: border-box;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: #2c363a;"> </span></span></p>
<p class="v1xxxxmsonormal" style="margin: 0cm; background: white; box-sizing: border-box; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-thickness: initial; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: #2c363a;"><span style="box-sizing: border-box;">In Cina</span><span style="box-sizing: border-box;">, la crescita reale del PIL nel quarto trimestre si è attestata al 4.5%, in linea con le attese e portando la crescita dell&#8217;intero anno al 5%, cioè in linea con l&#8217;obiettivo ufficiale di Pechino. Pur avendo raggiunto formalmente il target di crescita, l&#8217;economia cinese rimane frenata da domanda interna debole, pressione deflattiva e un settore immobiliare strutturalmente in difficoltà. Nel breve periodo è difficile attendersi stimoli fiscali significativi, lo scenario macro potrebbe restare mediocre anche nei prossimi trimestri.</span></span></p>
<p class="v1xxxxmsonormal" style="margin: 0cm; background: white; box-sizing: border-box; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-thickness: initial; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: #2c363a;"><span style="box-sizing: border-box;"> </span></span></p>
<h2 class="v1xxxxmsonormal" style="margin: 0cm; background: white; box-sizing: border-box; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-thickness: initial; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: #2c363a;"><span style="box-sizing: border-box;">In Giappone, la probabilità di un intervento sui tassi da parte della BOJ in settimana è bassa</span></span></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p class="v1xxxxmsonormal" style="margin: 0cm; background: white; box-sizing: border-box; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-thickness: initial; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: #2c363a;"><span style="box-sizing: border-box;">La BOJ pubblicherà il nuovo Outlook dove è lecito attendersi un upgrade della crescita; tuttavia, vista l&#8217;instabilità su Yen e JGB, è difficile che il messaggio possa allontanarsi dalla impostazione attuale. Proprio l&#8217;equilibrio di Yen, e altre valute asiatiche come Won Coreano e Dollaro di Taiwan, rappresenta un potenziale elemento di volatilità di breve periodo per i mercati finanziari globali. La debolezza dello Yen ha raggiunto livelli estremi ed una inversione di tendenza potrebbe avere ripercussioni sulla stabilità della cosiddetta &#8220;carry trade&#8221;.</span></span></p>
<p class="v1xxxxmsonormal" style="margin: 0cm; background: white; box-sizing: border-box; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-thickness: initial; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px;"><span style="box-sizing: border-box;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: #2c363a;"> </span></span></p>
<p class="v1msonormal" style="margin: 0cm; background: white;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: #2c363a;"> </span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondiesicav.it/dazi-volatilita/">Chi semina dazi raccoglie volatilità</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.fondiesicav.it">Fondi e Sicav</a>.</p>
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