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Usa, economia è a un “punto di svolta”

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Usa, economia è a un “punto di svolta”

Numerosi gli spunti in arrivo nella giornata odierna. Dopo quelli giunti dalla Cina
sulla bilancia commerciale, in arrivo dal Regno Unito i dati su produzione
industriale, Pil, vendite al dettaglio e bilancia commerciale. Per l’Italia è attesa
la produzione industriale di febbraio. Tra i market mover di giornata l’indice di
fiducia Zew in Germania che potrebbe mostrare segnali di miglioramento, ma
soprattutto il dato sull’inflazione americana a marzo.

In Cina la bilancia commerciale registra a marzo un surplus di USD 13,8 mld
contro attese per un saldo a USD 52,05 mld. L’export è cresciuto a marzo a ritmo
sostenuto grazie alla ripresa della domanda globale, e l’import tocca il livello più
alto da 4 anni, segno tangibile della ripresa in atto nella seconda economia
mondiale.

In Germania i prezzi all’ingrosso registrano a marzo rialzi dell’1,7% su mese e del 4,4% su base annuale, dopo i +1,4% e +2,3% rispettivamente di febbraio. Secondo fonti Reuters, in Italia sarebbe da EUR 40 mld il nuovo pacchetto di stimolo a cui lavora il Governo. E il nuovo scostamento probabilmente spingerà il deficit/Pil quest’anno oltre il 10%.

Il dollaro guadagna terreno e si allontana dai minimi da 3 settimane, spinto da
un rialzo dei tassi Usa. Il cross euro/dollaro è a 1,19, in calo dello 0,15%,
l’euro/yen scambia a 130,43, il dollaro scambia a 109,65 yen (+0,26%).

Prezzi del petrolio in lieve rialzo in apertura dei mercati europei, con il futures
sul Brent che guadagna lo 0,30% a USD 63,50 il barile, al Nymex il Wti Usa
+0,40% a USD 60.

Stamane il Bund future giugno ha aperto in calo di 5 tick a 171,25, il Btp future
guadagna 4 bp a 148,47. Lo spread Btp/Bund riparte da 104 pts, con il
rendimento del nostro Btp decennale allo 0,75%. In mattinata focus sull’asta a
medio-lungo termine di metà mese, in cui il Tesoro mette a disposizione fino a
EUR 7,75 mld nelle riaperture dei Btp a 3 e 15 anni oltre al titolo giugno 2026,
vecchio decennale a vita residua 5 anni.

Apertura in lieve rialzo per le borse europee, con i principali indici EU e
Piazza Affari di poco sopra la parità nelle prime battute. Positivi i titoli bancari,
Atlantia, Exor, Hera, Amplifon, CNH Industrial, Ferrari, Interpump, Saipem e
Stellantis. Deboli invece Poste, Nexi, Azimut e Telecom.

Dopo un avvio d’ottava in frenata per Wall Street, alla riapertura degli scambi
asiatici la tendenza è stata maggiormente contrastata ma complessivamente
di crescita, al traino dei dati sulla bilancia commerciale della Cina che
evidenzia una netta ripresa dell’economia. L’indice Nikkei della borsa di Tokyo
chiude in rialzo dello 0,72%, Hong Kong +0,39%, Shanghai -0,65%, Seoul
+1,07% e Sidney piatta con un +0,04%.

Wall Street ha chiuso in lieve calo ieri, con l’indice Dow Jones che ha perso lo
0,16%, l’S&P 500 lo 0,02% ed il Nasdaq Composite lo 0,36%. In attesa
dell’avvio della tornata di trimestrali per le corporate americane, sui mercati
prevalgono ancora i timori legati al Covid dopo che Pechino ha ammesso la
bassa efficacia del suo vaccino.

Secondo Jerome Powell, l’economia Usa è a un “punto di svolta”. Il numero uno della Fed si attende che ripresa e assunzioni di lavoratori accelerino nei prossimi mesi a fronte della permanenza di rischi, tra cui ovviamente possibili nuove ondate della pandemia.

Tra i titoli in evidenza Luminex +12,38%. L’italiana DiaSorin ha annunciato l’acquisto del gruppo dei prodotti per esami biologici per circa USD 1,8 mld in contanti. La società specializzata in intelligenza artificiale e riconoscimento vocale Nuance Communications +15,95% dopo che Microsoft ne ha annunciato l’acquisto per USD 19,7 mld.

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