Apertura negativa per le borse europee
Apertura negativa per le borse europee, con i principali indici EU che perdono oltre l’1% nelle prime battute. In calo a Piazza Affari quasi tutto il listino, in particolare i titoli bancari, Generali, Stm, Diasorin e Telecom. Tengono Inwit e Hera.

Chiusura mista per Wall Street
Giornata nervosa ieri per gli indici azionari Usa, dopo le indicazioni di politica monetaria della FED, che ha confermato il tasso di interesse di riferimento, fissato in un intervallo compreso tra lo 0-0,25%. Secondo le proiezioni fornite, i tassi Usa potrebbero rimanere su questi livelli almeno fino alla fine del 2023, per poi stabilizzarsi intorno al 2,5% nel lungo periodo. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,13%, S&P500 ha perso lo 0,46% e Nasdaq -1,25%. Prese di beneficio su Tesla Motors (-1,78%), male anche Apple che ha lasciato sul terreno il 2,95%. Buone performance invece per i petroliferi, con Chevron che ha guadagnato il 2,89%. Tra gli altri titoli in evidenza FedEx Corporation +5,76% dopo i buoni dati sul suo primo trimestre fiscale. Tra gli altri titoli, Lennar +3,94% e Adobe Systems -4,35%.

Riunione Bank of Japan
Stamane anche la Bank of Japan (BoJ) ha mantenuto invariata la propria politica monetaria, con i tassi di riferimento invariati a -0,10%, lasciando fermo anche il target sul rendimento dei titoli di stato decennali attorno allo 0%. L’istituto guidato da Kuroda ha confermato di voler acquistare un ammontare illimitato di titoli di stato giapponesi, nell’ambito del suo programma di Quantitative easing.

Borse asiatiche negative
La Fed di Powell e la Bank of Japan di Kuroda non riescono a convincere i mercati, nonostante l’orientamento dovish di entrambe. L’indice Nikkei 225 della borsa di Tokyo ha chiuso in flessione dello 0,65%, Shanghai arretra dello 0,10%, Hong Kong -1,35%, Sidney -1,08% e Seoul -1,03%.

Petrolio in calo stamane
Derivati sul greggio in calo stamane a causa del riemergere dei timori dal lato della domanda. Il mercato è stato inoltre preso di mira dopo il balzo di oltre 4% nella sola seduta di ieri. Difficile, stimano gli operatori, che il clima migliori dopo l’incontro del panel Opec. Il futures Brent cede oltre l’1,50% a USD 41,50 al barile, stessa percentuale per il Wti al Nymex a USD 39,50.

Euro Dollaro a 1,1780
Recupera posizioni il dollaro, avanzando di quasi 0,4% nei confronti dell’Euro dopo i commenti di Fed che hanno spinto leggermente al rialzo i rendimenti sulla curva Usa. Non dispiacciono al mercato i toni relativamente ottimisti dell’istituto centrale Usa, più tollerante sul fronte inflazione rispetto all’obiettivo primario che resta il mercato del lavoro. Euro Dollaro a 1,1780.

Riunione FED: tassi e inflazione
Negli Stati Uniti i tassi di interesse rimarranno fermi allo zero fino al 2023. E’ quanto emerge dal dot-plot, il documento con le proiezioni degli esponenti del Fomc sui tassi, la cui pubblicazione ha accompagnato l’annuncio sui tassi sui fed funds, lasciati invariati nel range tra lo 0-0,25%. Nella conferenza stampa, il presidente Powell ha affermato che “la Fed manterrà bassi i tassi fino a quando l’inflazione (Usa) non viaggerà al di sopra del 2% per un po’ di tempo”. Secondo le stime, l’inflazione Usa rimarrà così al di sotto del 2% fino al 2022. La Fed ha annunciato le nuove stime sull’economia Usa: migliorato l’outlook sul Pil, visto in calo del 3,7% quest’anno, rispetto al -6,5% previsto a giugno. Migliorato anche l’outlook sulla disoccupazione, attesa ora al 7,6% nel 2020, inferiore al 9,6% precedente.

Agenda finanziaria
Doppio appuntamento oggi con le banche centrali. Dopo le indicazioni della Bank of Japan, che ha mantenuto invariata la sua politica monetaria, si attendono quelle della Bank of England. Sul fronte macro sono in arrivo negli Stati Uniti l’indice Philadelphia Fed (Philly Fed) e le nuove richieste di sussidi settimanali di sussidi alla disoccupazione.


Avatar di Sconosciuto
Redazione

La redazione di Fondi & Sicav è un team di esperti e appassionati di finanza, specializzati nell’analisi e nell’approfondimento di fondi comuni, SICAV e strumenti di investimento. Con un approccio chiaro e aggiornato, forniscono contenuti di qualità per guidare i lettori nelle scelte finanziarie più consapevoli.