
Gli investitori dovrebbero prestare attenzione ai settori delle small e delle mid-cap a cui la trasformazione delle economie europee sarà probabilmente ancorata. Norman Villamin, Cio wealth management Union Bancaire Privée (UBP)
La spinta economica relativa al Recovery potrebbe favorire i Paesi periferici. In modo particolare Italia e Spagna, i cui mercati azionari potrebbero prendere quota. Condividete quest’ipotesi?
Ci aspettiamo che l’Europa complessivamente segua i percorsi già tracciati da Stati Uniti e Regno Unito, mentre le economie continentali avvieranno le riaperture in primavera e all’inizio dell’estate.
Tutto questo sarà rafforzato dall’introduzione del Recovery Fund che dovrebbe portare benefici all’intero continente, nonché ai paesi periferici, in particolare all’Italia e alla Spagna, dove la flessibilità fiscale offerta dal Recovery Fund, insieme ad una maggiore mobilità durante i mesi di punta del turismo estivo, dovrebbe portare vantaggi all’attività.
Tuttavia, gli investitori dovrebbero guardare oltre la geografia, quando ragionano sul posizionamento intorno a questi venti di coda ciclici all’orizzonte.
In particolare, ci aspettiamo che la ripresa e le riaperture porteranno ad un rinnovato vento favorevole per il settore bancario dell’Eurozona. Ancora una volta, riteniamo che quanto accaduto negli Stati Uniti e nel Regno Unito mostri il percorso che attende l’area euro.
In entrambi i Paesi, la ripresa ha risollevato il sentiment degli investitori sul fatto che il deterioramento dei crediti inesigibili non solo dovrebbe terminare, ma anche incrementare le possibilità di una riduzione degli accantonamenti aggressivi che si sono visti durante l’apice della pandemia.
Poi, come si è visto recentemente nel Regno Unito, nei prossimi mesi dovrebbe emergere la possibilità di un ripristino del pagamento dei dividendi – proibito durante la pandemia per conservare il capitale.
Infine, ed è molto importante, la transizione verso la ripresa dovrebbe far si che la crescita dei rendimenti obbligazionari negli Stati Uniti e nel Regno Unito continui anche in Europa. In effetti, i rendimenti del bund tedesco hanno superato i recenti lockdown e si attestano ai livelli più alti dall’inizio del 2020, prima della pandemia.
Tuttavia, la BCE probabilmente interverrà per rallentare ulteriori aumenti dei rendimenti risk free, come accaduto negli Stati Uniti e nel Regno Unito dopo le vaccinazioni e le riaperture. Questo contesto di rendimenti obbligazionari dovrebbe portare, durante l’estate, ad una ripresa degli utili per il settore bancario europeo.

Se il Recovery riuscirà a spingere i mercati periferici dell’Eurozona, credete che saranno le small cap o le large cap di questi listini a trarre i maggiori vantaggi?
Dato che i mercati periferici hanno un’esposizione sproporzionata alle banche nei loro indici locali, Spagna e Italia in particolare, ma in generale tutti i mercati periferici, potrebbero assistere a venti favorevoli provenienti da più direzioni, che porteranno gli investitori attivi a trarre beneficio dalla riapertura ciclica delle economie continentali.
In verità, questi benefici ciclici per i mercati periferici e il settore bancario continueranno probabilmente a essere messi in secondo piano, nel medio termine, dai settori delle small e delle mid-cap, a cui la trasformazione delle economie europee sarà probabilmente ancorata.
Rocki Gialanella
Laurea in Economia internazionale presso l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’. Ho abbracciato il progetto FondiOnline.it nel 2001 e da allora mi sono dedicato allo sviluppo/raggiungimento del target che ci eravamo prefissati: dare vita a un’offerta informativa economico-finanziaria dal linguaggio semplice e diretto e dai contenuti liberi e indipendenti. La storia continua con FONDI&SICAV.

