Il rialzo della Fed non sarà una sorpresa per gli investitori. Il tono globale rimarrà hawkish. Commenti in vista dell’incontro della Fed di Generali Investments, La Française AM, Carmignac
Paolo Zanghieri, Senior Economist di Generali Investments, ha commentato:

Mercoledì la Fed aumenterà il tasso ufficiale di 25 pb, segnalando l’inizio di una serie di rialzi. Prevediamo rialzi almeno a maggio e giugno, per almeno cinque aumenti complessivi quest’anno. Un sesto aumento sarà possibile se l’inflazione continuerà a crescere anche in settori non troppo colpiti dall’impennata dei prezzi dell’energia.

Ma la Fed dovrà anche tenere in considerazione i rischi al ribasso per la crescita e l’occupazione derivanti dagli alti prezzi delle materie prime. I mercati ora prezzano tra i sei e i sette rialzi quest’anno; la nostra aspettativa in qualche modo più accomodante si basa su una previsione inferiore al consenso circa la crescita del PIL statunitense (2,7% contro 3,5%) e sulla necessità di considerare l’impatto di un rapido aumento dei tassi sull’ampio stock di debito accumulato dall’economia.

Il FOMC fornirà inoltre informazioni sulla prevista riduzione del bilancio. La contrazione degli asset in portafoglio dovrebbe iniziare a giugno o luglio, avviandosi con cautela data la volatilità del mercato ancora elevata. Se le preoccupazioni globali non si intensificheranno, procederà a una velocità maggiore rispetto al 2017 poiché l’economia statunitense è in una forma complessivamente migliore e le prospettive di inflazione sono molto più preoccupanti.

La normalizzazione del bilancio dovrebbe essere completata entro la metà del 2025: lo stock di asset detenuto dalla Fed sarà appena al di sopra del 20% del PIL, dall’attuale 36%, leggermente superiore al livello prima della pandemia poiché la Fed si sentirà probabilmente più a suo agio con un livello di riserve più elevato.

François Rimeu, Senior Strategist, La Française AM, ha aggiunto:

Come ampiamente previsto, alla prossima riunione di politica monetaria della FED, il 15-16 marzo, il FOMC inizierà ad aumentare di un quarto di punto i tassi di interesse per tenere sotto controllo i prezzi. Il rischio geopolitico ed economico non dovrebbe cambiare il contenuto del messaggio hawkish del presidente Powell.

Di seguito quanto ci aspettiamo:

Il FOMC alzerà il target range sui fondi federali allo 0,25-0,50% (aumento di 25 punti base), il primo aumento dal 2018. Considerando il rischio di una inflazione elevata persistente e di un mercato del lavoro forte, ci si aspetta che il presidente Powell annuncerà altri aumenti con la possibilità di arrivare a rialzi di 50 punti base se necessario, a seconda dei dati.

• Sui “dot plot”, ci aspettiamo che il Comitato mostri una mediana con sei rialzi per il 2022 (1,625%) e tre ulteriori rialzi il prossimo anno (2,375%). C’è la possibilità che i dots del 2024 mostrino tassi più alti del tasso terminale (2,5%).

• Non ci aspettiamo cambiamenti sui tassi terminali (2,5%), ma potrebbero esserci domande durante il Q&A con il tasso terminale potenzialmente inferiore ai dots 2024.

• Sulla sintesi delle proiezioni economiche (SEP), ci aspettiamo che indichino una crescita inferiore nel 2022 (dal 4,0% al 3,7%) e nel 2023 (dal 2,2% al 2,1%). Per il 2024, ci aspettiamo che la crescita resti vicina a quella potenziale (1,8%).

• Prevediamo che il comitato rivedrà le sue previsioni in vista di un’inflazione più alta, con proiezioni che passeranno dal 2,6% al 4,0% nel 2022 (questa è l’inflazione media del T4 2022, non la media del 2022) e dal 2,3% al 2,5% nel 2023. Ci aspettiamo che le aspettative mediane di inflazione rimangano al 2,1% per il 2024.

• Sulla stretta quantitativa (QT), ci aspettiamo alcuni dettagli (sui tetti massimi) sulla riduzione del bilancio, dato che dovrebbe iniziare dopo i rialzi dei tassi.

• La dichiarazione post-riunione sarà probabilmente modificata per sottolineare che le implicazioni dell’invasione russa dell’Ucraina sull’economia statunitense sono altamente incerte.

Tutto sommato, il rialzo della Fed non sarà una sorpresa per i partecipanti al mercato. Ma ci aspettiamo che il tono globale rimanga hawkish, con un certo appiattimento della curva statunitense.

Kevin Thozet, membro dell’Investment Committee di Carmignac, conclude:

Riteniamo che un rialzo dei tassi di 25 punti base sembra essere un dato di fatto a fronte di pressioni inflazionistiche ancora più rilevanti. I dati sull’inflazione negli Stati Uniti della scorsa settimana sono rimasti solidi: 7,9% per quella headline e 6,4% per il core CPI, raggiungendo nuovi livelli annui record negli ultimi 40 anni, e più del 70% del paniere è soggetto ad aumenti mensili pari o superiori al 4%. In ogni caso, due settimane fa, durante la sua deposizione al Congresso, il governatore della Fed Jerome Powell ha affermato piuttosto chiaramente che i tassi aumenteranno di 25 punti base.

Anche se la Fed – come altre banche centrali – sta affrontando il dilemma della stagflazione, il mercato del lavoro statunitense è particolarmente solido e l’economia statunitense è meno esposta alle conseguenze del conflitto russo-ucraino rispetto al resto dei paesi sviluppati. Ciononostante, il paese subirà gli effetti dell’aumento dei prezzi delle materie prime, cosa che non poteva succedere in un momento peggiore. Il Federal Open Market Committee (FOMC) dovrebbe concentrarsi sulla misure disinflazionistiche piuttosto che sui timori di un calo della crescita globale e delle condizioni finanziarie.

Oltre al rialzo dei tassi di interesse, gli investitori dovrebbero prestare particolare attenzione a tre domande chiave per i mesi a venire:

– Powell apre la porta a un rialzo di 50 punti base per la riunione di maggio? Pensiamo che lo farà, in modo da mantenere la massima flessibilità possibile, a maggior ragione data la natura molto binaria del potenziale esito della crisi attuale.

– Il componente mediano del FOMC segnalerà un tasso restrittivo come target nel suo orizzonte di proiezione? Non a nostro avviso. Pensiamo che il punto mediano salirà al 2,5% entro la fine del 2023, ma non oltre – quindi la Fed non indicherà esplicitamente di portare i tassi sopra il loro livello neutrale a lungo termine.

– Quanti dettagli vengono dati sulla futura contrazione del bilancio? Ci aspettiamo che inizino a ridurre il bilancio entro l’estate e che la riduzione a piena velocità sia nell’ordine di 70-80 miliardi di dollari al mese. Altri dettagli potrebbero essere dati questa settimana, ma pensiamo che questi si fermeranno al di sotto di un livello massimo.


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Redazione

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