Intervista a Terao Kazuyuki, CIO Japan di Allianz Global Investors

La Borsa di Tokyo ha mostrato una buona tenuta a dispetto degli eventi che hanno fatto impennare la volatilità sui mercati azionari. Quali sono a vostro parere i fattori che hanno consentito all’equity nipponico di centrare questo risultato?

I motivi per cui la borsa di Tokyo ha dimostrato resilienza fino a metà febbraio sono riconducibili alla bassa valutazione delle aziende giapponesi rispetto ad altri mercati sviluppati e all’aumento dei tassi negli USA, sostanzialmente positivo per gli utili dei titoli nipponici sensibili all’andamento economico.
Un dollaro forte significa un’economia statunitense solida, e il mercato giapponese in tali periodi ha performato bene. Inoltre, poiché il tasso di inflazione in Giappone è ancora vicino allo 0%, l’inflazione globale è positiva per il sentiment, purché non sia eccessiva.
Tuttavia, a metà febbraio, dopo l’invasione dell’Ucraina, il forte incremento dei prezzi delle commodity ha accresciuto i timori di stagflazione dell’economia globale. E anche il mercato giapponese è sceso per le possibili ripercussioni sugli utili aziendali. Inoltre, settori tra cui automobile, tecnologia, servizi, hanno sottoperformato per i problemi a livello delle supply chain.
Da inizio anno, hanno performato bene soprattutto i settori finanziari e quelli legati alle materie prime, come shipping e mining, grazie al miglioramento delle prospettive nel contesto attuale.
Spostando l’attenzione al medio-lungo termine, quali prospettive delineate per il mercato azionario giapponese?
La crescita economica globale attualmente risente degli shortage a livello di forza lavoro e capacità produttiva in alcuni settori: ad esempio la produzione di auto, dispositivi elettronici e attrezzature sanitarie è colpita dalla carenza di semiconduttori. Nel breve termine, l’aumento dei costi può comprimere i margini aziendali e influenzare la domanda finale.
Tuttavia, pensiamo che nel medio-lungo periodo questa situazione potrà risolversi grazie ad aumenti della capacità, consentendo il ritorno a condizioni di normalità. Dal punto di vista delle valutazioni il mercato giapponese risulta attraente, come dimostrano gli indici P/E pari a 12 e P/Book a 1.1.
Si tratta di valori ai minimi storici e, a meno di una recessione globale provocata dall’inflazione, la Borsa di Tokyo dovrebbe continuare a mostrare resilienza. Avendo incorporato il rallentamento del momentum sugli utili, il mercato giapponese potrà iniziare a performare sulla base delle solide prospettive di lungo termine.
Molte aziende nipponiche esportatrici, soprattutto nei settori tecnologico, industriale e dei materiali, mantengono una forte competitività nel mercato globale. E potranno distinguersi per quanto riguarda la crescita degli utili. Inoltre, in generale le aziende giapponesi si stanno maggiormente focalizzando sul core business e sul miglioramento di redditività e ritorno sul capitale, oltre che su una maggiore attenzione verso gli azionisti. Queste tendenze sono destinate a continuare e potranno supportare il mercato giapponese nel lungo periodo.
Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.

