In un contesto incerto, i debiti sotto controllo e un interessante valore intrinseco sono criteri chiave a favore dell’equity nipponico. Marcel Zimmermann gestore Lemanik

La Borsa di Tokyo ha mostrato una buona tenuta a dispetto degli eventi che hanno fatto impennare la volatilità sui mercati azionari. Quali sono a vostro parere i fattori che hanno consentito all’equity nipponico di centrare questo risultato?
Tra i mercati sviluppati, il mercato azionario giapponese ha una delle valutazioni più attrattive sia a livello di valore intrinseco sia a livello di indebitamento aziendale. Il basso indebitamento dà alle aziende più spazio di gestire momenti di stress finanziario e/o geo-politico. Con una forte incertezza geo-politica ed economica, la visibilità e previsione sugli utili e vendite diventano scarse. In questo contesto, un basso valore aziendale ed un modesto indebitamento sono dei criteri chiavi per valutare una azienda in un contesto incerto.
Un altro punto a favore del Giappone è proprio le previsioni di un aumento dell’inflazione. Anche se questo e un coltello a doppia lama. Da un lato, l’inflazione riduce il potere d’acquisto che è chiaramente negativo, ma le valutazioni aziendali sotto il valore intrinseco sono anche un tipo di protezione inflazionistica. Anche per questo il mercato si sposta attualmente di più verso il segmento value.

Spostando l’attenzione al medio-lungo termine, quali prospettive delineate per il mercato azionario giapponese?
La Banca di Sviluppo Asiatico (ADB) prevede una crescita regionale del 5.3% nel 2022. Questo è superiore all’Europa ed agli Stati Uniti. Nel 2020 è stato firmato il patto più importante di libero scambio a livello globale, il Regional Comprehensive Economic Pact (RCEP) che copre il 30% del PIL globale e quasi un terzo della popolazione del mondo.
Questo patto darà spinta ad una diversificazione delle catene di distribuzione che attualmente è molto concentrato in Cina verso i paesi Sud Est Asiatici ed apre una grande opportunità d’investimento anche per il Giappone, la Corea del Sud e i paesi ASEAN.
In questo contesto vediamo le valutazioni attuali del mercato Giappone anche a medio lungo termine molto attrattive sia per il potenziale della crescita regionale, sia per la possibilità di una rivalutazione del listino nipponico più vicino ai livelli degli altri mercati sviluppati.
Rocki Gialanella
Laurea in Economia internazionale presso l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’. Ho abbracciato il progetto FondiOnline.it nel 2001 e da allora mi sono dedicato allo sviluppo/raggiungimento del target che ci eravamo prefissati: dare vita a un’offerta informativa economico-finanziaria dal linguaggio semplice e diretto e dai contenuti liberi e indipendenti. La storia continua con FONDI&SICAV.

