Il rialzo dei rendimenti dei titoli di stato Usa spiega in larga parte il calo delle quotazioni dell’asset class. A colloquio con Jeff Grills, responsabile del team Em debt di Aegon AM

Quali sono i fattori che hanno penalizzato la performance dei bond emergenti negli ultimi mesi?

È interessante notare che mentre il JPM EMBI Global Diversified (EMGD) è sceso del -10,02% (USD unhedged) nel primo trimestre, il declino dei treasury statunitensi ha rappresentato il 57% di quel movimento. Inoltre, il rendimento del JPM EMGD ex Russia è stato di -6,92%, il che significa che la Russia ha rappresentato -310 bps del declino dell’indice principale e quindi i treasuries hanno rappresentato l’83% del movimento di rendimento totale delle restanti obbligazioni EMD nel primo trimestre.

Chiaramente la guerra in Ucraina ha avuto un impatto sul mercato in quanto gli spread sono più ampi sul trimestre. Tuttavia, il mercato si è comportato molto bene dopo l’invasione e l’area del debito emergente ha concluso il trimestre con solidità. L’altro fattore che ha pesato sui mercati sono stati i deflussi. Le strategie EMD hanno registrato 15 miliardi di dollari di deflussi da inizio anno.

Quale asset allocation per regioni/paesi/scadenze/rating state prediligendo e quale evoluzione ritenete sia plausibile nei prossimi mesi per l’universo delle obbligazioni emesse dai paesi emergenti?

L’ultimo trimestre è stato dominato dagli eventi in Ucraina e Russia e dall’impatto che la guerra ha all’esterno. Le materie prime hanno avuto un forte impatto in quanto la perdita di energia russa e le esportazioni agricole hanno rappresentato uno shock significativo per il sistema. I prezzi dell’energia si sono alzati, in generale, trainati dal gas, che è aumentato del 49% e dal petrolio greggio, che è aumentato del 33%.

Ci si aspetta che i prezzi continuino a salire in futuro, man mano che si comprendono le ramificazioni della perdita di produzione in Russia e Ucraina.  Crediamo che concentrandoci sui paesi e sulle società che sono esportatori netti di energia, continueremo a sovraperformare nei prossimi trimestri, poiché ci aspettiamo che i prezzi rimangano elevati e che questi emittenti ne beneficino.

Al contrario, ci sono diversi paesi che sono importatori netti e questo avrà un impatto negativo sulle loro finanze e sulla loro bilancia dei pagamenti. Inoltre, sono a rischio anche quelli suscettibili all’aumento dei prezzi degli alimenti.  Dal punto di vista del rating, il segmento investment grade dei mercati emergenti è tornato al fair value, mentre l’high yield avrà probabilmente alcuni crediti che dovranno essere ristrutturati.

La selezione dei titoli sarà estremamente importante nel prossimo anno per identificare i titoli mal valutati in tutto il panorama dei mercati emergenti.  È probabile che gli emittenti di alta qualità andranno sul mercato per primi e cercheranno di emettere rapidamente, visto l’aumento dei tassi USA.

 


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Rocki Gialanella

Laurea in Economia internazionale presso l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’. Ho abbracciato il progetto FondiOnline.it nel 2001 e da allora mi sono dedicato allo sviluppo/raggiungimento del target che ci eravamo prefissati: dare vita a un’offerta informativa economico-finanziaria dal linguaggio semplice e diretto e dai contenuti liberi e indipendenti. La storia continua con FONDI&SICAV.