A colloquio con Riccardo Volpi, fund manager di Pharus

I Treasury sono affondati di prezzo a un ritmo sostenuto, spingendo verso l’alto i rendimenti, cosa alquanto strana poiché nei casi di crescente pericolo percepito dagli investitori i titoli di Stato USA si trasformano in asset rifugio. Come interpretare il calo delle quotazioni?

Il calo delle quotazioni è stato guidato da due fattori principali. Il primo fattore è legato al fatto che l’economia americana ha sorpreso gli analisti, mostrando una forte resilienza al rialzo dei tassi d’interesse.
Il secondo fattore è stato l’aumento del fabbisogno finanziario del governo americano che ha portato l’amministrazione a fare diverse aste che hanno aumentato la volatilità del mercato.
L’ambiente economico globale ha vissuto con tassi bassi per 15 anni. E quindi ci vuole un po’ di tempo per vedere le difficoltà dei tassi alti, proprio perché molte aziende si erano indebitate a tassi bassi e quindi non hanno un fabbisogno di capitale così urgente. Ma proprio perché i tassi erano bassi, andare ad alzarli modifica gli equilibri e le abitudini del sistema economico, che è un essere vivente.
Queste modifiche di abitudini portano un normale calo della domanda e un rallentamento economico. Le Banche Centrali lo sanno e dalle loro parole recenti hanno fatto capire che monitorano la situazione pronti ad intervenire.
Guardando avanti, riteniamo che il normale rallentamento economico che diverse aziende stanno evidenziando arriverà, frutto dei tassi troppo elevati e per troppo tempo. Il segnale infatti che ci sta dando la stagione degli utili è una prudenza sulla crescita economica per un impatto dei tassi che sta portando le aziende a rallentare la domanda.
Ritenete che quello attuale rappresenti un buon punto di ingresso per chi voglia aumentare la quota di portafoglio destinata a quest’asset o che sia meglio focalizzarsi su titoli di stato Usa a scadenza più breve?
I tassi alti hanno sempre portato a un normale rallentamento. Chiedere alle aziende di pagare il 9-10% di finanziamento porta per forza di cose a un calo del lavoro, soprattutto ad aziende abituate a pagare interessi molto bassi negli ultimi 15 anni.
Il rallentamento economico porterà i tassi a normalizzarsi su livelli più bassi. E per questi motivi, secondo noi, è necessario approfittare dei tassi per allungarsi di duration. Mettersi solo sul breve è secondo noi un rischio per non andare a cogliere rendimenti molto interessanti a dieci anni.
Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.

