Lo scorso 28 novembre Allianz Global Investors ha presentato l’Outlook per il 2024 alla presenza di Enzo Corsello, country head Italy, e Massimiliano Maxia, fixed income senior product specialist
In un contesto che non si presenta di facile lettura da un punto di vista, sia macroeconomico, sia geopolitico, si possono identificare delle opportunità nei mercati finanziari, previa stabilizzazione dei tassi d’interesse, che sono tornati a offrire un rendimento, reale e nominale, positivo.
A differenza del consenso, l’asset manager tedesco si aspetta una recessione negli Stati Uniti e crede che i mercati stiano sottovalutando la misura in cui le banche centrali dovranno mantenere tassi alti per un periodo più lungo. Le motivazioni di questa lettura macro risiedono nell’osservazione di due indicatori: la curva dei rendimenti invertita e la decelerazione del leading indicator. Le politiche di stimolo adottate durante la pandemia stanno gradualmente esaurendo il loro effetto, mentre pesano sempre più le misure monetarie restrittive. Poiché il 2024 è un anno di elezioni (Stati Uniti, Regno Unito e Unione Europea), non è escluso che ci possano essere delle implicazioni per i mercati.
L’inflazione è calata al 3%-4%, soprattutto quella headline, e l’ultimo tratto di discesa, secondo AllianzGI, per raggiungere il target del 2%, si presenta più complicato. In termini di dinamica dei prezzi, d’altra parte, ci potrebbero essere degli shock esogeni sul mercato delle materie prime e tensioni su quello del lavoro a causa delle contrattazioni salariali. Questi due fattori, se si dovessero presentare, potrebbero rallentare il rientro dell’inflazione. Inoltre, è presumibile supporre che le banche centrali adottino un atteggiamento di cautela nel decidere un ribasso dei tassi. A tale proposito, l’asset manager ritiene che si sia ormai alla fine dei rialzi, con un possibile ulteriore incremento per la Fed, nel caso, di 25 punti base. Ciononostante, viene sottolineato come i rendimenti dei titoli obbligazionari siano ancora influenzati da un debito elevato, dall’aumento delle emissioni di titoli governativi, dal venir meno degli acquisti dei tradizionali compratori di debito americano (Fed, Cina e Giappone) e dal ritorno del term premium.
L’asset manager crede che si stiano creando tutte le condizioni affinché gli investimenti obbligazionari siano di nuovo attraenti. Le azioni presentano dei punti di ingresso interessanti, soprattutto se ci si orienta su temi e società di qualità.
Per quanto riguarda il mercato obbligazionario, AllianzGI si posiziona sulla parte breve della curva, visto i rendimenti interessanti, sia per la componente governativa, sia per quella societaria. Un allungamento della duration di portafoglio è previsto in modo graduale e prudente, magari cogliendo l’opportunità offerta da momenti di forte volatilità. Vengono preferiti i titoli governativi, in particolare negli Stati Uniti. In uno scenario dove occorrerà ancora tempo perché l’inflazione raggiunga l’obiettivo delle banche centrali, i titoli inflation linked sono da considerare.
Maggiore cautela, invece, viene espressa per il mercato azionario che mostra una desincronizzazione dei cicli tra le diverse aree geografiche: Usa, Cina, Giappone ed Europa. Nello specifico, viene espressa una preferenza per il mercato giapponese.
La diversificazione sarà fondamentale: in base al contesto di mercato e alle valutazioni determinati segmenti dei mercati privati, come il credito e le infrastrutture, possono offrire opportunità interessanti.
Redazione
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