Il contributo di Miriam Oucouc, Global Head of Client Experience – Distribution & Wealth & ETF Marketing di Amundi

Guardando i flussi di mercato, l’interesse per gli Etf continua. Vi siete chiesti quali siano gli obiettivi degli investitori finali che scelgono questo strumento d’investimento?

«Il mercato globale degli Exchange traded fund (Etf) continua a crescere. Negli ultimi 10 anni, le risorse investite in Etf sono più che quadruplicate fino a raggiungere, a dicembre 2023, 11.300 miliardi di dollari1. Mentre la popolarità di questi investimenti non accenna a diminuire, abbiamo colto l’opportunità di indagare meglio il comportamento degli investitori retail in Etf attraverso un recente sondaggio tra i risparmiatori su scala globale. La ricerca è uno studio indipendente condotto da H/Advisors Cicero. I risultati dell’indagine si basano sulle risposte di 4.186 investitori al dettaglio intervistati in 11 paesi in Europa e Asia. Sono state fissate quote di età e di genere per garantire un campione sufficiente e affidabile per valutare con sicurezza le differenze tra i gruppi demografici. Il sondaggio è stato condotto online, nella lingua di ciascun paese di riferimento, tra maggio e giugno 2023. Gli Etf sono diventati sempre più interessanti per gli investitori individuali, tra l’altro perché sono efficaci in termini di costo, flessibili e di facile utilizzo». 

Qual è il quadro che emerge da questo vostro sondaggio?

«Sulla scorta della crescita del mercato degli Etf negli ultimi anni, dal nostro sondaggio emerge che il 31% degli investitori retail su scala globale ha uno di questi prodotti in portafoglio. La percentuale sale al 49% in Germania e al 42% a Singapore. In Italia la quota si attesta intorno al 22%, mentre scende a un più modesto 17% in Francia e al 16% in Polonia. I risultati della ricerca mostrano che, per molti, gli Etf rappresentano un primo passo importante nel mondo degli investimenti. Per più di un investitore su 10, a livello globale, è stato il primo investimento in assoluto. Questo non vale per tutti i mercati. Per gli investitori nei Paesi nordici e in Germania, gli Etf sono stati probabilmente il primo investimento mai effettuato, mentre la probabilità diminuisce parecchio in Francia e in Polonia».

Ma quali sono i primi cinque investimenti iniziali di un investitore retail?

In base al campione analizzato, il 21% delle persone ha indirizzato il suo primo investimento sui conti deposito, il 16% su singole azioni e/o obbligazioni, l’11% su Etf o fondi a gestione passiva, il 10% su fondi comuni a gestione attiva e un’analoga percentuale è per gli investimenti immobiliari».

Quali sono le caratteristiche di un investitore in Etf?

«Tra gli investitori retail che detengono un Etf, mediamente il 35% dell’intero portafoglio è attualmente collocato in questa tipologia di strumenti. Secondo la survey, la percentuale è più alta tra i più giovani e coloro che sono all’inizio del loro percorso di investimento.  In base ai risultati dello studio, gli acquirenti di Etf si dimostrano più fiduciosi nei mercati rispetto all’investitore retail medio. Oltre un investitore in Etf su quattro (28%) prevede di incrementare l’importo investito durante il prossimo anno, rispetto a un più modesto 20% (cioè uno su cinque) tra tutti i risparmiatori.  Inoltre, tra coloro che hanno già in portafoglio un Etf o che conoscono questi strumenti, nove persone su 10 (90%) considereranno, con buona o alta probabilità, di puntare ancora sugli Etf in futuro». 

Quali sono i fattori che hanno contribuito maggiormente alla diffusione degli Etf?

«Uno dei fattori che, a nostro giudizio, ha contribuito in maniera significativa alla crescita del mercato degli Etf è stato lo sviluppo delle piattaforme digitali, che hanno reso gli investimenti a basso costo, flessibili, relativamente meno complessi e molto più accessibili agli investitori fai-da-te consapevoli. Le persone più sicure di prendere le giuste decisioni di risparmio e investimento si sentono più a loro agio nell’esplorare e utilizzare le piattaforme di investimento digitali, come le app di trading, le banche online e le piattaforme di investimento self-service. La nostra ricerca conferma questa intuizione: coloro che puntano sugli Etf su scala globale sono più fiduciosi, rispetto alla media degli investitori, di prendere le decisioni giuste di risparmio e investimento e sono molto più propensi a detenere asset su piattaforme digitali».

Qual è la sensibilità di questi investitori nei confronti della sostenibilità?

«Il maggiore grado di fiducia e il più ampio utilizzo dei canali digitali, che caratterizzano gli investitori in Etf, sembrano avere un effetto a cascata anche sulla loro capacità di tenere conto dei criteri Esg (ambientali, sociali e di governance). Secondo il nostro sondaggio, il 71% degli investitori in Etf detiene soluzioni Esg, sia in modo indipendente, sia seguendo un consiglio. È una percentuale molto più alta rispetto al 56% del campione complessivo. Inoltre, è più probabile che gli investitori in Etf dichiarino di volere incrementare la percentuale del portafoglio collocata in fondi Esg (70% rispetto al 62% di tutti gli investitori): le motivazioni principali sono il desiderio di avere un impatto positivo (54%) e la convinzione che sia la cosa giusta da fare (51%). Il 45% degli acquirenti di Etf che detiene fondi Esg si aspetta anche una migliore performance nel più lungo termine».

Quale altro messaggio avete tratto dal vostro sondaggio?

«In generale, lo sviluppo dell’educazione finanziaria è fondamentale per dare a un numero ancora maggiore di persone gli strumenti giusti e per aiutarli a preparare il loro futuro. Una migliore informazione e formazione sugli investimenti è il primo passo verso decisioni più consapevoli. Dalla nostra ricerca emerge anche che i più facoltosi non hanno paura di rivolgersi a un professionista: tra gli investitori più ricchi, infatti, l’indagine mostra che il 63% si avvale attualmente dei servizi di un consulente professionale, rispetto al 51% del resto del campione. Una consulenza professionale può aiutare a collocare il proprio denaro in modo più avveduto, sulla base di una strategia a lungo termine e avendo maggiore fiducia nelle proprie scelte finanziarie».

1. Fonte: ETFGI ETFs industry in Global industry insights report, dicembre 2023

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Pinuccia Parini

Dopo una lunga carriera in ambito finanziario sul lato, sia del sell side, sia del buy side, sono approdata a Fondi&Sicav