Raphaël Gallardo, capo economista, e Kevin Thozet, membro del comitato d’investimento di Carmignac, hanno discusso delle prospettive economiche e d’investimento globali per il 2025

Il filo conduttore che attraverserà tutte le aree geografiche, secondo Gallardo, sarà lo scontro tra gli schieramenti populisti e il mercato obbligazionario nella figura dei “bond vigilantes”. Le ragioni di ciò sono riconducibili a uno scenario in cui l’inflazione rimarrà vischiosa e i tassi reali saranno elevati, mentre il mercato valutario e l’andamento del term premium dipenderanno dagli sviluppi della politica fiscale.

L’INCERTEZZA DELLA POLITICA FISCALE IN USA

Da questo punto di vista, il primo punto di domanda è relativo all’agenda populista della nuova amministrazione Trump. Le attese sono che, per il primo trimestre del 2025 non dovrebbero esserci dei cambiamenti del contesto macro, ma con il passare del tempo il neo-eletto presidente potrebbe innervosirsi di fronte a un’economiain surriscaldamento , con tassi elevati e dollaro forte per la sua politica commerciale e migratoria (entrambe le misure sono considerate stagflative). Inoltre, il potenziale taglio di due trilioni di Usd del piano Doge viene considerato molto difficile da realizzare. Non è escluso che questi aspetti gettino pesanti ombre sull’eccezionalismo americano, prezzato oramai dai mercati finanziari. Per tenere fede alle promesse elargite durante la campagna elettorale, Trump dovrebbe procedere con una diminuzione della pressione fiscale ed è proprio in tale frangente che potrebbe scontrarsi con le posizioni degli investitori obbligazionari. In conclusione, nessuna preoccupazione nel breve periodo, perché il risultato elettorale in Usa ha alimentato l’ottimismo nei confronti dell’economia e dei mercati finanziari. Il problema nel contesto attuale rimane l’elevato livello d’inflazione, soprattutto quella legata ai servizi, i salari che non sono visti in discesa, con una produttività che non riuscirà a fungere da compensazione

…MA NON SOLO

Raphaël Gallardo ha sottolineato come la Francia stia attraversando una crisi di bilancio francese che sancisce 30 anni di fallimento nell’applicare il meccanismo di sorveglianza fiscale reciproca dell’Unione. Bisognerà vedere come evolverà la situazione e quali misure adotterà il nuovo governo in termini di politica fiscale.

Anche la Cina ha un problema di disavanzo fiscale, ma hanno un surplus delle partite correnti e un conto capitale chiuso. Al momento, però, sembra che l’intenzione del governo non sia quella di stimolare la domanda interna, una condizione che, secondo la società di asset management, rende difficile mantenere una crescita dell’economia al 5% e la classe media soddisfatta. Gallardo ha espresso anche scetticismo che al prossimo congresso del Partito, a marzo 2025, possano essere adottate delle misure particolarmente efficaci.

L’APPETIBILITÀ DEL MERCATO EUROPEO

Nel contesto delineato, Carmignac ha iniziato a riconsiderare il mercato azionario europeo che, insieme ai mercati emergenti, trattano nella parte bassa delle loro valutazioni storiche. Secondo Kevin Thozet, i multipli delle azioni americane sono elevati e riflettono pienamente l’eccezionalismo americano, mentre gli asset europei possono permettere una diversificazione all’interno di un portafoglio, soprattutto nei settori che sono meno esposti al ciclo economico e anche all’interno del settore del lusso. Inoltre, ci sono aziende di qualità che possono essere acquistate a sconto rispetto alle omologhe americane e, soprattutto, con il crescente rischio del ritorno dei “bond vigilantes”. Un altro suggerimento di Thozet è anche quello di considerare i mercati di Paesi considerati “amici di Trump come nel caso dell’India. A livello, invece, di mercati obbligazionari, il focus rimane sul carry, per proteggersi dalla volatilità che può presentarsi sul mercato.

 


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Pinuccia Parini

Dopo una lunga carriera in ambito finanziario sul lato, sia del sell side, sia del buy side, sono approdata a Fondi&Sicav