YT Boon, head of thematic – Asia di Neuberger Berman, analizza il calo dei titoli dei produttori di semiconduttori dopo l’annuncio della start up cinese
Una start-up cinese di intelligenza artificiale ha dichiarato che il suo modello di linguaggio esteso richiede una potenza di calcolo di gran lunga inferiore a quella dei modelli già consolidarti. Cosa significa tutto questo per i produttori di chip e per l’economia in generale? Che cosa succede quando il segmento di mercato per una tecnologia rivoluzionaria diventa accessibile e sembra improvvisamente grande 1/20 rispetto a quanto gli investitori pensavano in precedenza?
Questa domanda ha fatto tremare i titoli dei semiconduttori legati all’intelligenza artificiale, dopo il sorprendente annuncio di lunedì mattina di DeepSeek, una start-up tecnologica cinese, che ha affermato di aver sviluppato un eccezionale modello di intelligenza artificiale large-language che richiede una piccola dose della potenza di calcolo impiegata da concorrenti più affermati, come OpenAI.
Quali sono queste novità?
Secondo DeepSeek, il suo ultimo modello è stato istruito con appena 2.000 chip GPU Nvidia H800, per un costo totale di circa 5 milioni di dollari, circa 1/20 dei 100 milioni di dollari che sarebbero stati impiegato per istruire i modelli di OpenAI. DeepSeek sostiene, inoltre, che il suo modello R1 eguaglia le prestazioni del modello o1 di OpenAI, facendo pagare solo il 3-5% del costo di OpenAI per il suo servizio premium.
Gli investitori in semiconduttori, temendo improvvisamente che per alimentare la rivoluzione dell’IA possa essere necessario molto meno hardware di quanto ipotizzato, hanno adottato un approccio “sell-first-ask–questions-later”: a metà mattina di lunedì, le azioni di Nvidia, Broadcom e Marvell Technology erano scese di almeno il 10%.
Come ha fatto DeepSeek?
In termini molto semplici, la maggior parte dei modelli large-language viene perfezionato in due fasi: per primo l’apprendimento supervisionato (insegnare al modello a riconoscere gli schemi nei testi e nelle immagini) e poi l’apprendimento per rinforzo (perfezionamento attraverso feedback sulle prestazioni).
DeepSeek ha dichiarato di aver introdotto un approccio innovativo per istruire i modelli, impiegando solo l’apprendimento per rinforzo. Basandosi su poche conoscenze pregresse, R1 ha imparato a ragionare provando, sbagliando e migliorando continuamente grazie ai feedback.
Secondo DeepSeek, l’eliminazione della prima fase del processo di insegnamento non ha solo ridotto i costi e il tempo necessari per addestrare R1, ma ha anche migliorato la flessibilità del modello e ridotto i pregiudizi intrinseci che possono derivare dall’apprendimento su dati pre-etichettati.
Cosa significa per i mercati azionari?
Questa storia si sta evolvendo rapidamente e i principali player dell’IA si affannano a replicare e verificare le affermazioni di DeepSeek. Ci aspettiamo una significativa volatilità nel settore dei semiconduttori nel breve termine, mentre il mercato cerca di valutare il potenziale impatto fondamentale sul più ampio ecosistema dell’IA.
Le previsioni aggiornate del flusso di cassa di Microsoft e Meta continuano a essere solide e riteniamo che il recente annuncio di 500 miliardi di dollari del Progetto Stargate – una joint venture tra OpenAI, Softbank e Oracle per la costruzione di infrastrutture AI negli Stati Uniti – dovrebbe continuare a sostenere la domanda di chip e apparecchiature AI nei prossimi trimestri. Allo stesso tempo, osserviamo che c’è già un ampio dibattito sulla domanda complessiva di potenza di calcolo dell’IA e le dichiarazioni di DeepSeek, a nostro avviso, probabilmente aumenteranno il nervosismo. Ci aspettiamo di ottenere informazioni più dettagliate sugli investimenti complessivi nell’IA quando i grandi operatori, tra cui Amazon e Google, comunicheranno i loro risultati nelle prossime settimane.
Nel medio termine, riteniamo che la domanda di algoritmi di “inferenza” avanzati e dei chip di nuova generazione che li alimentano, come i GB200/300, continuerà a crescere con l’ascesa dell’agentic IA.
Considerate queste premesse e riconoscendo la rapidità con cui questa storia si sta sviluppando, riteniamo che la corsa agli armamenti dell’intelligenza artificiale continuerà a sostenere una forte domanda di semiconduttori, in particolare di chip ASIC più efficienti e di tecnologie di rete per i data center.
Ci aspettiamo che gli Stati Uniti continuino a limitare l’accesso della Cina ai chip avanzati di intelligenza artificiale e agli strumenti di semi-produzione, cercando al contempo di rafforzare la propria infrastruttura di intelligenza artificiale, compreso il Progetto Stargate.
E non dimenticate…
Nonostante la volatilità del mercato dopo l’annuncio di DeepSeek, crediamo sia importante sottolineare che, se le affermazioni dell’azienda si dimostreranno vere, le sue scoperte potrebbero avere un impatto enormemente positivo sull’economia in generale, sotto forma di riduzione dei costi di capitale, maggiore adozione dell’IA e maggiore efficienza in molti settori.
Le mega-cap tecnologiche fino a questo momento hanno rappresentato la maggioranza degli investimenti associati all’IA, ma il potenziale arrivo di una nuova serie di modelli open-source più accessibili, costruiti su hardware meno massiccio e costoso, potrebbe contribuire a sostenere un allargamento del mercato azionario nel suo complesso. I titoli value e non-tech sembrano resistere bene in mezzo al crollo delle mega-cap, ma anche i titoli di Stato hanno ricevuto una spinta dalla promessa di una più ampia crescita della produttività e di una potenziale disinflazione.
Riteniamo che l’evoluzione dell’IA verso una riduzione dei costi di calcolo e una maggiore efficienza getterà le basi di un’economia globale più forte e più resistente: una notizia incoraggiante, a nostro avviso, per gli investitori di lungo termine.
Redazione
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