A cura di Michele Morganti Senior Equity Strategist di Generali Investments
- Azionario: in aprile abbiamo assistito a un aumento della volatilità e ad aspettative sugli utili in calo nell’UE, con incertezza elevata a causa delle negoziazioni commerciali prolungate.
- Negli Stati Uniti, i risultati aziendali sono stati resilienti nel primo trimestre, con crescita degli utili del 7,5% e sorprese positive del 5,6%.
- Dal punti di vista economico, se le negoziazioni si bloccheranno o aumenteranno le tensioni, il sentiment potrà ulteriormente peggiorare e i mercati potrebbero facilmente ritestare i minimi precedenti.
- Quali sono gli sviluppi positivi: in primo luogo, il trend M2 e dei saldi delle riserve delle banche presso la FED, insieme al saldo ancora positivo del surplus di finanziamento delle imprese. La posizione accomodante della BCE e l’impegno sia del governo tedesco sia di quello cinese nel sostenere le proprie economie.
Gli investitori, però, sono poco ottimisti e regna l’incertezza politica ai livelli del periodo Covid.

Quali sono le prospettive? Invitiamo a un atteggiamento di cautela per tre mesi con rendimenti stabili o lievemente positivi. Ottimismo, certamente, moderato a un anno, con possibili rendimenti a due cifre basse e sovraperformance nell’azionario europeo.
In Europa, l’allocazione potrebbe essere bilanciata con focus su Finanziari, Real Estate, Utilities, Food retail, Costruzioni e small cap. Continuiamo a preferire i produttori d’oro e le aziende impegnate nell’Intelligenza Artificiale fase 4.
Il mercato si mantiene vicino ai livelli di fine marzo, ma ha vissuto un mese caratterizzato da un forte calo nelle revisioni degli utili (EPS) nell’area euro e da picchi di volatilità rari negli ultimi 35 anni.
La BCE è accomodante, e i governi di Germania e Cina cercano di sostenere le economie. Gli investitori sono poco posizionati e l’incertezza politica è alta. Ma si prevede una stabilità relativa nei prossimi tre mesi, con rendimenti modesti e una possibile ripresa in un anno, con l’S&P a circa 5.900 punti.
Negli USA, la fine delle tensioni sui dazi di Trump sembra vicina. Anche se le trattative richiederanno settimane, mantenendo l’incertezza elevata. La fiducia dei consumatori USA e l’approvazione di Trump sono in calo, limitando i rialzi oltre il livello 4.900 dell’SPX.
Le aziende statunitensi hanno mostrato risultati trimestrali positivi, con crescita EPS e vendite superiori alle attese. Anche se si nota un deterioramento nelle vendite. Gli indicatori di fiducia economica sono in calo. Ma alcuni segnali positivi emergono grazie a liquidità e politiche monetarie favorevoli.
Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.

