Azioni benficiano di un contesto favorevole. Michele Morganti, Senior Equity Strategist di Generali Investments, analizza le ragioni che lo portano a confermare un leggero sovrapeso sull’equity

Attualmente manteniamo un leggero sovrappeso sulle azioni, sostenuto da un elevato flusso di cassa libero aziendale, poche IPO e un forte impulso al riacquisto di azioni proprie, che rende il mercato più favorevole agli azionisti di quanto ne richieda.
La posizione degli investitori è ancora contenuta, e il lieve sovrappeso deriva dai rischi di un recente forte rally, tra cui tensioni sui dazi, incertezza politica e segnali di debolezza macroeconomica, oltre alle preoccupazioni sul deficit fiscale statunitense e sui rendimenti a lungo termine.
Buyback e dividendi spingono il rendimento delle azioni europei
Le azioni estere potrebbero sovraperformare rispetto a quelle statunitensi, poiché l’eccezionalismo USA e l’elevata posizione di mercato stanno raggiungendo un picco, compresa la crescente competitività delle aziende IT cinesi e l’indebolimento del dollaro statunitense. Nuove misure fiscali in Germania e Cina rafforzano le valutazioni statunitensi, che risultano ancora relativamente care. Il rendimento totale in Europa, considerando dividendi e buyback, è ai massimi storici (5,5%) rispetto agli USA (3,7%). Tassi di interesse più elevati sono positivi per il settore finanziario europeo.
La stagione degli utili
La stagione degli utili del primo trimestre si è conclusa con risultati solidi: le sorprese positive negli USA sono state del 7,7%, sopra la media degli ultimi nove trimestri, anche se le aspettative per il secondo trimestre indicano un minimo di crescita degli utili (+5,8%). In Europa, le sorprese sugli utili sono positive (+4%) e in miglioramento. Tuttavia, alcuni settori come Energia e Materiali sono particolarmente colpiti.
Azioni Mercati emergenti ancora sottopesati dagli investitori
Le azioni dei mercati emergenti (EM) mostrano un miglioramento della view, con valutazioni molto più basse rispetto a USA e Europa, e multipli di mercato scontati rispettivamente del 43% e 16%. La posizione degli investitori sugli EM è ancora bassa, mentre le condizioni macroeconomiche in Cina si stanno stabilizzando grazie a stimoli fiscali e monetari, e l’economia statunitense rallenta moderatamente senza entrare in recessione, con un dollaro debole che favorisce le opportunità di sovraperformance in Cina, India e Polonia.
Il ruolo del dollaro
Le negoziazioni più costruttive sui dazi riducono le paure di recessione e favoriscono un ritorno a una certa ciclicità. Puntiamo a sfruttare la correlazione con il dollaro debole e le revisioni positive sugli utili. In termini di strategie di investimento, aumentiamo l’esposizione nei settori dellecostruzioni, beni capitali, materiali e immobiliare, spostando leggermente il sovrappeso sul retail e mantenendo neutri beni di consumo e auto. Riduciamoinvece le posizioni inbeni di prima necessità, energia e utilities.
Redazione
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