Bond Bulletin settimanale a cura del team Global Fixed Income, Currency and Commodities Group di J.P. Morgan Asset Management

Il recente intervento degli Stati Uniti in Venezuela denota una posizione più determinata degli Stati Uniti in America Latina, con ricadute sul rischio politico intrinseco all’obbligazionario latinoamericano. Valutiamo gli effetti di questi sviluppi sui mercati locali nel breve termine e analizziamo le potenziali ripercussioni future di un coinvolgimento degli Stati Uniti.
Fondamentali
Il recente intervento degli Stati Uniti in Venezuela rappresenta una mossa importante nella politica estera degli Stati Uniti nella regione. La destituzione del presidente Nicolás Maduro, pur risolvendo una fonte di instabilità di lunga data, crea un precedente per l’intervento diretto (e indiretto) degli Stati Uniti nella politica regionale. Secondo il nostro scenario di base, questo evento potrebbe verosimilmente segnare l’inizio, anziché la fine, di ulteriori interventi politici nella regione. Ci aspettiamo che l’attuale amministrazione statunitense intenda esercitare influenza anche sulle prossime elezioni in Colombia e Brasile, promuovendo candidati vicini alla destra e più orientati a sostenere l’amministrazione Trump.

Anche il Messico rischia di vedere un aumento delle interferenze da parte degli Stati Uniti, che presumibilmente eserciteranno maggiori pressioni sul governo, in particolare in materia di commercio e sicurezza delle frontiere. Per gli investitori obbligazionari, questi sviluppi sono un’arma a doppio taglio.
Da un lato, il coinvolgimento degli Stati Uniti che porta a governi più ortodossi nella gestione dell’economia potrebbe accelerare il processo di riforma in alcuni Paesi, migliorando la governance e la disciplina nell’amministrazione delle finanze pubbliche.
Dall’altro, il rischio di contraccolpi politici o conseguenze indesiderate rimane elevato, soprattutto nei mercati in cui le istituzioni sono fragili o i movimenti politici più radicati. Ciò nonostante, riteniamo che la tesi fondamentale in favore di un aumento dell’esposizione a titoli obbligazionari latinoamericani selezionati si sia rafforzata. I Paesi che potrebbero beneficiare del sostegno degli Stati Uniti o nei quali le prospettive di riforma stanno migliorando dovrebbero beneficiare di una riduzione dei premi di rischio, mentre quelli esposti all’incertezza delle politiche potrebbero continuare a rimanere indietro rispetto ad altre regioni dei Mercati Emergenti.
Valutazioni quantitative
I titoli di Stato in valuta locale dell’America Latina vengono attualmente scambiati con un premio di rischio più elevato rispetto a quelli di altre regioni dei Mercati Emergenti. Ciò rispecchia sia il potenziale rischio politico percepito per la regione, sia un punto di partenza più elevato per i tassi di interesse nazionali. In Brasile, Messico e Colombia i tassi di rendimento sono aumentati, anche a causa dei timori del mercato circa il rischio che i governi in carica adottino politiche di bilancio meno rigorose.
Tuttavia, quanto accaduto in Venezuela ha aperto nuove opportunità. L’intervento degli Stati Uniti o la promessa di un sostegno finanziario (come abbiamo visto in Argentina) potrebbero favorire l’ascesa al potere di governi più orientati a destra e tendenti ad adottare politiche economiche e fiscali più conservatrici che, in definitiva, dovrebbero ridurre i premi di rischio e migliorare i prezzi degli attivi.
Rispetto ad altre regioni dei Mercati Emergenti, il premio dell’America Latina dovrebbe rimanere invariato nel breve termine, ma intravediamo margini di compressione dello spread grazie al coinvolgimento degli Stati Uniti che contribuirà a stabilizzare i mercati chiave e a sostenere i programmi di riforma. Ciò vale soprattutto per i titoli di Stato in valuta locale e confermiamo il nostro giudizio positivo sui titoli governativi di alta qualità, che offrono un carry interessante, e su un beta di mercato più elevato in Messico. La Colombia e il Brasile potrebbero trarre notevoli benefici dai rivolgimenti politici che stanno stravolgendo le politiche economiche, ma il percorso che li attende non è privo di ostacoli.
Fattori tecnici
I fattori tecnici si presentano maggiormente contrastanti. Il desiderio degli investitori di cogliere potenziali opportunità ha generato afflussi positivi verso i fondi obbligazionari dei Mercati Emergenti. Anche il posizionamento valutario nell’America Latina rimane sovrappesato, nonostante una leggera flessione dovuta all’aumento della volatilità geopolitica nella regione. In conclusione, riteniamo che i rendimenti saranno determinati principalmente dai fondamentali e dalla potenziale risoluzione dei rischi politici.
Cosa significa per gli investitori obbligazionari?
L’intervento degli Stati Uniti in Venezuela rappresenta una svolta per l’America Latina, con implicazioni per gli investitori obbligazionari. Per quanto suscettibile di introdurre nuovi rischi, un eventuale nuovo intervento statunitense potrebbe anche creare opportunità in quanto potenziale causa di una riduzione dei premi di rischio politico. Il nostro scenario di base ipotizza che un maggiore impegno degli Stati Uniti favorirà lo slancio riformatore in Colombia, Brasile e Messico, rafforzando la tesi fondamentale in favore dell’obbligazionario locale latinoamericano.
Redazione
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