Nel 2026, secondo Enzo Corsello, country head di Allianz Global Investors Italia, i mercati finanziari sembrano essere incanalati nel solco del 2025, un anno spartiacque per gli eventi geopolitici e le variabili macroeconomiche

 

L’Asset manager, che rimane positivo sui mercati finanziari, suggerisce una maggiore selettività e diversificazione nel posizionamento all’interno delle diverse classi di attivo. In generale, è attesa un’economia globale in crescita e resiliente. In termini di strategia d’investimento, quella che appare più diffusa sulle piazze finanziarie è “Run it hot”: un modo di dire che descrive una strategia di investimento e una prospettiva economica guidata da stimoli fiscali aggressivi (tagli fiscali, spesa pubblica) e da politiche monetarie espansive che portano a una forte crescita, soprattutto in termini nominali. Questo scenario è presente negli Usa, in Europa e anche in Giappone, nonostante la Banca centrale stia lentamente aumentando i tassi da livelli bassissimi, dopo un lunghissimo periodo di deflazione.

Inflazione sotto controllo

In un contesto che potrebbe far presupporre il riaccendersi dell’inflazione, soprattutto negli Stati Uniti, Corsello intravede “un basso rischio imminente”: i prezzi del petrolio sono complessivamente deboli, il mercato del lavoro americano è in rallentamento e i prezzi delle case sono in discesa. Tuttavia, i rischi di fiammate inflazionistiche rimangono in America, dove a novembre si terranno le elezioni di metà mandato e sarà cruciale vedere quale sarà il responso dell’elettorato sulla gestione di Trump, che non gode sicuramente di un ampio consenso popolare. Per quanto riguarda le attese inflazionistiche nel resto del mondo, in Eurozona è sotto controllo, mentre in Giappone permangono pressioni al rialzo.

Attenzione alle elezioni di novembre

La perdita della maggioranza dei repubblicani in una delle due camere comporterebbe un cambio di passo della politica della Casa bianca, che si troverebbe senza quell’assoluta autonomia di manovra che ha caratterizzato il primo anno della presidenza. In questa direzione, ha sempre ricordato il country head per l’Italia, “ci sarà da aspettarsi molta attenzione sul tema delle diseguaglianze sociali, che si tradurrà in un cambiamento di postura nei confronti del mercato azionario”. Ci saranno degli “interventi il cui fine sarà di valutare l’impatto sul costo della vita delle scelte presidenziali”, in altre parole si tratterà di misurare l’affordability, ossia la capacità di permettersi qualcosa o il costo ragionevole di beni/servizi. In questo modo, “il mercato finanziario potrebbe diventare uno strumento di politica economica”, ha sottolineato Corsello, per creare un consenso di cui non gode l’amministrazione in carica. “Si passa da un mondo incerto a uno instabile e, di conseguenza, senza punti di riferimento rispetto allo status quo precedente”, ricorda sempre il manager, che era caratterizzato dal multilateralismo e dal riconoscimento del ruolo delle organizzazioni internazionali.

Valutazioni elevate

Le valutazioni dei mercati sono elevate, tuttavia, per Enzo Corsello “non si è ancora al punto di flesso della crescita degli utili: non saranno la causa che destabilizza il movimento rialzista delle borse. Le valutazioni si comportano come la forza di gravità: tendono a ritornare verso la media storica e su livelli di sostenibilità del trend”. Ça va sans dire, bisognerà essere estremamente selettivi e attenti ai cambiamenti che stanno intervenendo, visto che i “precedenti quarantanni sono oramai alle nostre spalle”.

Biglietto verde sotto pressione

Il dollaro è previsto ancora in indebolimento nei confronti dell’euro intorno a 1,24-1,25 e delle altre divise principali valute internazionali a causa della riduzione del differenziale dei tassi e della riconfigurazione dei flussi finanziari internazionali

Cinque dimensioni del portafoglio

Come posiziona Allianz Global Investors i propri portafogli?

Sul mercato obbligazionario, come illustrato da Massimiliano Maxia, fixed income product specialist, la parola chiave sul mercato del reddito fisso è l’«income». Anche per questa asset class il comportamento sarà simile rispetto a quanto avvenuto nel 2025. La duration continua a non essere un driver di performance, “con un irripidimento delle curve dei rendimenti che potrebbe continuare, ma con minore intensità rispetto agli scorsi 12 mesi. Il suggerimento è di non superare i 3-4 anni di duration. Per quanto riguarda la performance, è il «carry» o «flusso reddituale». In termini di strumenti d’investimento emerge una preferenza per l’Ig europeo, ma selettivamente risultano interessanti anche i titoli Hy e il debito emergente. Gli spread sono oramai ai minimi e, di conseguenza, in un’ottica di lungo periodo è appunto il «carry» il catalizzatore più importante.

In uno scenario che è positivo per gli asset rischiosi, l’azionario europeo risulta più difensivo rispetto agli Usa (+200 bps dividendi e valutazioni interessanti), che non va però dimenticato vista la forza del corporate America. I mercati emergenti, grazie a una crescita economica resiliente, a un dollaro debole a una Fed che dovrebbe ridurre i tassi, sono ben supportati e con valutazioni attrattive.

L’oro e le materie prime (metalli) rimangono una fonte di decorrelazione in una fase in cui duration e Usd non stanno offrendo alcun contributo in questo senso

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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Pinuccia Parini

Dopo una lunga carriera in ambito finanziario sul lato, sia del sell side, sia del buy side, sono approdata a Fondi&Sicav