L’analisi di Vincent Mortier, Monica Defend e Alessia Berardi di Amundi

 

portafogli

In un contesto caratterizzato da persistente incertezza geopolitica ma da un quadro economico ancora favorevole, riteniamo essenziale mantenere un posizionamento globalmente diversificato.

Ciò include la ricerca di opportunità in regioni e segmenti — come i mercati emergenti — che possono beneficiare del miglioramento della domanda interna.

Inoltre, gli investitori dovrebbero considerare l’implementazione di coperture contro potenziali ribassi azionari e l’integrazione di diversificatori strutturali, come l’oro.

In particolare, le nostre principali convinzioni di investimento sono:

 

  • La debolezza del dollaro resta una tendenza strutturale, ma nel breve termine adottiamo un posizionamento neutrale. Restiamo convinti che, nel medio-lungo periodo, la diversificazione fuori dagli asset statunitensi, incluso il dollaro, proseguirà, guidata da fattori strutturali quali l’aumento dei deficit e del debito USA, la diversificazione delle riserve delle banche centrali verso attività non denominate in dollari e rendimenti obbligazionari più attraenti in mercati internazionali come Giappone ed Europa, in grado di catturare la domanda degli investitori. Nell’immediato, i tagli dei tassi attesi dalla Fed sono già prezzati dai mercati e l’economia mostra segnali di resilienza: per questo motivo restiamo tatticamente neutrali sul dollaro.

 

  • Continuiamo a cercare opportunità nelle azioni globali, inclusi i mercati emergenti, prestando attenzione al rischio di concentrazione e mantenendo coperture. Siamo costruttivi su temi legati alla resilienza economica rispetto ai dazi e al commercio internazionale. In Europa e in Giappone prediligiamo i segmenti small e mid cap, più orientati al mercato domestico. L’Europa dovrebbe considerare questa fase come un’occasione per accelerare verso la sua autonomia strategica; in questo contesto lo stimolo fiscale tedesco è positivo sul lungo periodo. Inoltre, le riforme di corporate governance in Giappone proseguono e offrono solide opportunità nel lungo termine; tatticamente, dopo i recenti guadagni, siamo diventati più selettivi sul mercato giapponese.

Riteniamo inoltre che gli investimenti in conto capitale (capex) nel settore dell’intelligenza artificiale proseguiranno, mentre paesi come Stati Uniti e Cina si contendono il predominio tecnologico globale. Su questo fronte non preferiamo gli hyperscaler (grandi fornitori di cloud), ma piuttosto le società che trarranno vantaggio dalla maggiore domanda di energia elettrica, dalle apparecchiature correlate e dalla diffusione dell’AI. Infine, la combinazione di una solida crescita nei mercati emergenti e di un potenziale allentamento della Fed è positiva per le azioni Emergenti: siamo positivi su paesi latinoamericani come il Brasile, neutrali sulla Cina e costruttivi sull’India.

 

  • Il reddito fisso richiede un approccio globale lungo le curve dei rendimenti. Il nostro posizionamento complessivo sulla duration è vicino alla neutralità, ma le opinioni si differenziano per aree geografiche. Siamo lievemente favorevoli alla duration nell’area UE e nel Regno Unito, e apprezziamo i BTP italiani, alla luce della ripresa ciclica del Paese e del miglioramento del quadro fiscale rispetto ad altri peer europei. Al contrario, siamo marginalmente cauti sugli Stati Uniti e neutrali sul Giappone. A seguito dei recenti movimenti in Giappone, i rendimenti obbligazionari appaiono ora più attrattivi. Inoltre, gli investitori giapponesi potrebbero essere incentivati a reinvestire parte dei Treasury in scadenza nel mercato domestico, ma dovranno valutare la crescente volatilità dello yen e dei titoli di Stato giapponesi.

 

  • Credito societario nei mercati sviluppati e obbligazioni dei mercati emergenti — Riteniamo che il carry sia attraente e che la ricerca del rendimento rimanga sostenuta, ma la selezione è fondamentale. Preferiamo l’IG europeo e, nel segmento corporate dei mercati sviluppati, privilegiamo il settore finanziario rispetto al non finanziario. In particolare, apprezziamo il credito con scadenze di medio termine e i settori bancario e immobiliare. Nei mercati emergenti favoriamo obbligazioni ad alto rendimento; a livello regionale siamo positivi su America Latina, Africa subsahariana e India.

 

  • L’oro continuerà a beneficiare nel contesto di “disordine controllato” — L’oro dovrebbe avvantaggiarsi dell’erosione delle valute fiat e degli elevati livelli di deficit e di debito pubblico. Le sue qualità stabilizzanti per il portafoglio risultano particolarmente utili in un periodo in cui le tensioni geopolitiche sono diventate parte integrante del mondo dell’asset management.


Avatar di Sconosciuto
Redazione

La redazione di Fondi & Sicav è un team di esperti e appassionati di finanza, specializzati nell’analisi e nell’approfondimento di fondi comuni, SICAV e strumenti di investimento. Con un approccio chiaro e aggiornato, forniscono contenuti di qualità per guidare i lettori nelle scelte finanziarie più consapevoli.