Bond emergenti. A colloquio con Jörgen Hartmann, Senior Portfolio Manager Fixed Income – Emerging Market Bonds di DWS
Quali ritenete siano i rischi e le opportunità per l’asset class ‘emerging bond’ derivanti dall’intervento Usa in Venezuela?

Riteniamo che il Venezuela rappresenti un caso particolare con attualmente scarso impatto sull’asset class complessiva. I recenti interventi non hanno modificato in modo significativo la situazione politica o economica generale.
Pertanto, assumiamo rischi e opportunità comparabili a quelli di interventi moderati simili, con impatto prevalentemente domestico.
Ciò è anche dovuto agli anni di isolamento economico del Venezuela e alla conseguente dimensione ridotta dell’economia e del mercato obbligazionario.
Nel disomogeneo universo dei bond emergenti, quali titoli potrebbero beneficiare di un’ulteriore riduzione dello spread nel corso del 2026?
Dopo il recupero dei bond dei mercati emergenti dal 2022, riteniamo che, a parte alcuni Paesi con fondamentali miglioramenti inattesi, un restringimento generale dello spread sia meno probabile.
Tuttavia, alcuni emittenti pagano spread significativamente più elevati sui loro bond denominati in euro rispetto a quelli in dollari USA. Il che potrebbe portare a un restringimento degli spread una volta che il divario torni ai valori storici.
Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.


