Bond, cinque ide per gli investitori europei. Riteniamo che i mercati obbligazionari offrano ancora agli investitori un punto di ingresso convincente. Marco Giordano, Investment Director di Wellington Management

Marco Giordano

In questo contesto, le seguenti rappresentano le nostre cinque principali idee obbligazionarie per gli investitori europei nel 2026:

 

  1. Obbligazionario senza vincoli: riteniamo ancora che le strategie obbligazionarie total return, non vincolate da indici di riferimento, siano le più adatte ad attraversare le fasi finali del ciclo economico e del ciclo del credito. Le banche centrali stanno tracciando percorsi di politica monetaria divergenti, che possono creare dispersione nella crescita e nell’inflazione e aumentare la probabilità di dislocazioni di mercato in una fase in cui le valutazioni, nella maggior parte dei settori, sono elevate.

A nostro avviso, gli investitori europei possono sfruttare la dispersione dei mercati attraverso due principali direttrici:

  • strategie globali sui titoli di Stato e multivaluta, che tendono a distinguersi nei periodi di incertezza macroeconomica;
  • strategie ampiamente prive di vincoli che offrono agli investitori maggiore flessibilità per attraversare la fase finale del ciclo, allocando tra diversi settori del credito.

 

  1. Credito investment grade europeo: a nostro avviso, rendimenti dei titoli di Stato ancora elevati implicano che il credito investment grade (IG) resti interessante in termini di carry e reddito, nonostante spread compressi. Nel complesso, ci attendiamo che il credito IG europeo offra agli investitori un interessante potenziale di rendimento e un profilo di performance stabile nel 2026. Inoltre, vediamo un crescente potenziale di generazione di alpha quando la dispersione tornerà ad ampliarsi. Impiego nel portafoglio: reddito, riduzione del rischio, liquidità

 

  1. Credito high yield in euro: nonostante spread vicini ai minimi storici, riteniamo che i rendimenti complessivi restino interessanti. Ci attendiamo che i fondamentali societari restino nel complesso stabili e che i tassi di default scendano verso le medie di lungo periodo nei prossimi 12 mesi, alla luce delle dinamiche creditizie favorevoli sopra menzionate. Tuttavia, riteniamo che gli investitori debbano prepararsi a una maggiore dispersione in un contesto di crescenti rischi di coda, con possibili allocazioni inefficienti di capitale nel private credit, nell’indebitamento legato ai data center e nella geopolitica tra le principali aree di preoccupazione. Inoltre, ci attendiamo che trend strutturali come il cambiamento di regime in atto in Europa esercitino un impatto crescente.

 

  1. Debito dei mercati emergenti: come asset class, riteniamo che il debito dei mercati emergenti (DME) possa fungere sia da motore di rendimento sia da elemento di diversificazione delle allocazioni obbligazionarie, in particolare per gli investitori europei. Sebbene il DME sia storicamente più ciclico e volatile rispetto agli omologhi dei mercati sviluppati, vediamo ragioni per mantenere una visione strutturalmente positiva sull’asset class, poiché i rischi stanno sempre più originando dai mercati sviluppati in un contesto di dinamiche di politica statunitense dirompenti.

Dal nostro punto di vista, gli attuali rendimenti elevati del DME rappresentano una proxy ragionevole dei rendimenti attesi per l’anno a venire. A nostro avviso, l’asset class potrebbe inoltre beneficiare di previsioni di default contenute, considerato il potenziale di ulteriore miglioramento dei fondamentali già solidi in termini di crescita, finanza pubblica e indicatori esterni. Il contesto macro è inoltre complessivamente costruttivo, con inflazione contenuta, margini per ulteriori tagli dei tassi e sostegno fiscale a supporto della crescita globale.

 

  1. Credito cartolarizzato:  nel 2026, riteniamo che i settori cartolarizzati continueranno a offrire rendimenti interessanti rispetto alle obbligazioni corporate investment grade, sostenuti da protezioni strutturali e da duration degli spread più contenute, che possono contribuire ad attenuare la volatilità dei tassi.

I segmenti che riteniamo più interessanti includono:

  • residential mortgage-backed securities(RMBS) non-agency,
  • asset-backed securities (ABS) su crediti al consumo di qualità più elevata e
  • commercial mortgage-backed securities(CMBS) selezionati.

Osserviamo inoltre potenziale selettivo nelle collateralised loan obligations (CLO), che restano sostenute da fondamentali solidi nel mercato dei prestiti bancari.

Impiego nel portafoglio: reddito, total return, diversificazione

 


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Rocki Gialanella

Laurea in Economia internazionale presso l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’. Ho abbracciato il progetto FondiOnline.it nel 2001 e da allora mi sono dedicato allo sviluppo/raggiungimento del target che ci eravamo prefissati: dare vita a un’offerta informativa economico-finanziaria dal linguaggio semplice e diretto e dai contenuti liberi e indipendenti. La storia continua con FONDI&SICAV.