Dati di raccolta in linea con le attese e rendimenti molto vicini al BTP scadenza 2032 già in circolazione. Jacopo Gerosa, Head of Investment Advisory di Vontobel Wealth Management SIM

La raccolta del BTP Valore si è conclusa con 16.2 miliardi raccolti, appena al di sotto della scorsa edizione (ottobre 2025), che aveva raccolto 16.6 miliardi; sale però il numero di contratti, da 507 a 522mila. Rispetto ai tassi minimi comunicati la scorsa settimana, i rendimenti sono stati rivisti al 2.60% (da 2.50%) per i primi due anni, 3.20% nei due anni centrali (da 2.80%) e 3.80% negli ultimi due anni (da 3.50%). Il rendimento finale è dunque del 3.175%, che diventa 3.297% per chi detiene il titolo fino a scadenza.
I dati di raccolta sono stati in linea con le attese dunque, il che era tutt’altro che scontato visti gli eventi dell’ultima settimana. Infatti, dallo scoppio del conflitto in Iran l’intera curva dei tassi si è alzata, e i rendimenti minimi annunciati solo venerdì scorso erano ormai del tutto inadeguati.
Se da un lato il meccanismo per cui il Tesoro comunica i tassi definitivi solo al termine del collocamento serve proprio a tutelare i risparmiatori contro inattesi movimenti al rialzo della curva, coloro che hanno sottoscritto negli ultimi giorni non avevano la certezza di conservare il sovra-rendimento preventivato rispetto ai titoli già in circolazione.
In effetti, il rendimento finale appare in proporzione un po’ meno generoso: se confrontiamo il BTP valore con un BTP 2032 già in circolazione, il premio di rendimento passa da 14 punti base a circa 9, che diventano una ventina se detenuto fino a scadenza (venerdì scorso sarebbero stati 27).
Redazione
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