Anagramma è il nome della società fondata da Valentina Zanatta che si occupa di fornire un approccio integrato al mondo immobiliare

La scelta del nome non è stata casuale e racchiude in sé la tipologia di servizio che si vuole offrire, come spiega la stessa Zanatta: “Come nel gioco enigmistico, dove si traspongono le lettere per dare vita a parole nuove, vogliamo chiedere ai clienti di darci le “loro lettere” per rimodularle in un termine in cui si riconoscono, che significa, nello specifico della nostra attività, razionalizzare e ottimizzare la struttura finanziaria del loro patrimonio immobiliare” pur mantenendo i loro profili identitari e le loro priorità specifiche

IMMOBILIARE COME ASSET DI PORTAFOGLIO

L’azienda, di cui la fondatrice è managing director, è una boutique indipendente specializzata nella consulenza e nella gestione real estate, con oltre 2,5 miliardi di euro di asset under management e ha come interlocutori l’universo del private banking, dei family e multy-family office. “Affianchiamo le banche private e i multi-family office nella gestione strategica del patrimonio immobiliare dei loro clienti, anche oltre i confini nazionali, con un approccio indipendente e integrato”, spiega Zanatta.

Le masse in gestione sono attese in crescita di circa il 10% ogni anno, ma non c’è un rapporto diretto tra aumento di queste ultime con i ricavi, che dipendono invece dal tipo di valore economico che si può estrarre dal portafoglio di immobili . Il ruolo che anagramma si propone di ricoprire è abbastanza unico in Italia e anche arduo. Si tratta, infatti, di scardinare la convinzione che gli immobili debbano essere considerati solo come bene rifugio anziché una parte integrante della ricchezza e che, in quanto tale, gli debba essere riconosciuta l’attenzione che viene riservata a tutte le altre classi di attivo.

L’immobile è capitale e va gestito in quanto tale e non “come asset della domenica”, chiosa Zanatta. Le competenze specifiche offerte da anagramma diventano così importanti in un mondo sempre più complesso e in cui sono richieste competenze specifiche in materia.

IL RUOLO DI ANAGRAMMA

Un merito di anagramma è di avere un modello di business che, sottolinea la sua fondatrice, si basa su tre punti di forza. Il primo è l’esperienza maturata nella gestione di patrimoni immobiliari molto complessi, quelli di grandi gruppi industriali e delle grandi famiglie imprenditoriali. Sono patrimoni che spesso sono frammentati, eterogenei: da immobili acquistati per investimento a quelli strumentali e di prestigio.

Alcuni portafogli possono essere costituiti in modo complesso e, se non gestiti attivamente, possono risultare inefficienti e assorbire risorse finanziarie. Il secondo punto di forza è la totale assenza di confli di interesse, perché anagramma non svolge alcuna attività di intermediazione e, di conseguenza, offre un servizio di consulenza indipendente.

Nello strutturare il proprio operato, l’azienda ha creato una rete di competenze professionali, in ambito finanziario, fiscale e societario, che le permette di prendersi in carico patrimoni immobiliare in Italia e all’estero. Inoltre, anagramma è in grado di strutturare e coordinare operazioni di club deal con investitori anchor, garantendo trasparenza, accurato controllo di gestione e costante reporting al cliente.

L’APPROCCIO DI ANAGRAMMA

L’approccio strutturato della società nell’analisi di un patrimonio immobiliare consiste, in linea generale, in un censimento delle proprietà immobiliari attraverso un processo di due diligence che permette di fotografare lo stato delle cose. A ciò segue una proposta di gestione dei beni in oggetto e, successivamente, una più operativa sull’implementazione delle decisioni prese.

Ma, di fatto, la flessibilità della struttura di anagramma permette di trovare soluzioni e risposte alle diverse esigenze con le competenze interne o esterne debitamente presidiate. Inoltre, un aspetto cui Zanatta presta particolare attenzione è la governance, ossia che gli immobili all’interno di grandi patrimoni siano supervisionati da advisory board con figure competenti al loro interno.

Una gestione strutturata e di lungo periodo aiuta a proteggere la ricchezza, ma anche a trasferirla alle generazioni future e a proteggere in modo adeguato il valore identitario che gli viene attribuito. Secondo la fondatrice: “L’immobiliare rappresenta una componente centrale del patrimonio familiare: la sua gestione richiede disciplina finanziaria e l’attivazione di leve di creazione di valore duraturo”.


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Pinuccia Parini

Dopo una lunga carriera in ambito finanziario sul lato, sia del sell side, sia del buy side, sono approdata a Fondi&Sicav