Alberto Tocchio, head of Global Equity and Thematics di Kairos Partners Sgr

 

S&P 500 e Nasdaq hanno messo a segno sette sedute positive consecutive e l’Europa il più forte rialzo giornaliero dal marzo 2022. Il rimbalzo è stato rapido, quasi a V, ma il contesto resta molto più fragile di quanto i prezzi suggeriscano.

La tregua di due settimane appare più una pausa tattica che una soluzione: nessun obiettivo strategico raggiunto, nessun accordo sul nucleare, nessun ritorno alla normalità energetica.

Il nodo centrale resta Hormuz: sulla carta si parla di riapertura, ma nella pratica il traffico è ancora fortemente ridotto. Il mercato sta prezzando la pace finanziaria molto prima di quella fisica, con gran parte delle buone notizie già nei prezzi.

La crisi energetica è multi-fuel e potenzialmente più sistemica del 2022, con il tema dell’energy security che rilancia la domanda di metalli strategici. L’inflazione rischia di trasmettersi in modo più profondo, mentre la stagione delle trimestrali parte con attese di +12% EPS in un mercato guidato dal macro.

 

 

 

 

 


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Redazione

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