Al suo primo vero banco di prova da quanto ha preso le redini della Bce, Christine Lagarde non convince del tutto mercati e money manager. Dopo la Fed e la Banca d’Inghilterra, anche il board di politica monetaria dell’istituto di Francoforte ha deciso di passare all’azione per attutire il duro colpo assestato dall’epidemia di Covid-19 all’economia.

Quella che è stata ormai definita una pandemia dall’Oms, verrà contrastata con iniezioni di liquidità nel sistema accompagnate da acquisti addizionali di asset per 120 miliardi di euro al mese fino alla fine del 2020. Al contempo, tuttavia, contrariamente alle attese, i tassi di riferimento principali sono stati mantenuti invariati. Gli analisti e il mercato puntavano su un’ulteriore riduzione dei tassi di deposito al -0,6%.

Bce, due successi e un insuccesso

Paul Diggle, senior economist di Aberdeen Standard Investments, parla di due successi e un insuccesso per Christine Lagarde e soci. Nel frattempo, Andrew Bosomwort, head of German portfolio management di Pimco, suggerisce che con la sua azione odierna, il Consiglio direttivo della Bce “riconosce la limitata efficacia dei tagli dei tassi al di sotto dei livelli attuali”.

“Il nostro verdetto sulla BCE: due successi e un insuccesso”.

I successi sono l’aumento del QE e il nuovo programma TLTRO-III, che sono chiaramente ben accetti e dovrebbero contribuire a mantenere il flusso liquidità nell’economia.

Il tasso di interesse negativo pari a -0,75% sui prestiti alle banche del TLTRO è un’importante innovazione, perché significa che per la prima volta la banca centrale concederà prestiti alle banche a un tasso inferiore al tasso di politica principale – in un certo senso, si tratta di un taglio mirato dei tassi.

Ma la mancanza di un taglio del tasso principale, è una delusione rispetto alle aspettative del mercato, e rappresenta un segnale che anche la stessa Bce pensa di non avere più margini quando si tratta di tagliare i tassi di interesse.

Bce non all’altezza delle aspettative di mercato

Da parte sua Andrew Bosomworth di Pimco, non si dice sorpreso da quanto deciso oggi. “Come previsto, i principali elementi del pacchetto di allentamento della Bce si sono concentrati sulla fornitura di liquidità all’economia reale“.

Lagarde e colleghi lo hanno fatto “attraverso ulteriori operazioni di finanziamento a termine a tassi di interesse agevolati”. Nonché sul supporto della domanda aggregata complessiva attraverso acquisti di asset netti aggiuntivi, “de-enfatizzando la riduzione dei tassi di riferimento”.

Lasciare invariato il tasso di deposito a -0,5% riflette implicitamente il fatto che il Consiglio direttivo riconosce la limitata efficacia dei tagli dei tassi al di sotto dei livelli attuali.

La Bce cercherà dunque “un forte contributo dal programma di acquisto del settore privato quando implementerà gli acquisti di asset aggiuntivi”.

Questo suggerisce un’inclinazione degli acquisti verso le obbligazioni societarie. La reazione iniziale sui mercati del credito è stata però negativa. Con gli spread che si sono ulteriormente allargati, sottolineando sia le elevate aspettative riposte nella Bce sia la fragilità dell’attuale contesto di mercato.

Bce divisa: ci sarebbe stato spazio per agire

Anche Frank Häusler, chief strategist di Vontobel Asset Management, parla di un’occasione persa e della delusione dei mercati. “La decisione della Bce oggi è stata deludente per gli investitori. Anche se un taglio dei tassi non avrebbe aiutato direttamente l’economia, sarebbe stato almeno un segnale di supporto”.

E questo “probabilmente avrebbe migliorato la situazione finanziaria”.

In particolare, Lagarde ha riconosciuto di non essere molto vicini al “lower bound” effettivo. Il che indica che ci sarebbe stato spazio per agire.

Inoltre, la Bce non sta ripensando una sottoscrizione di capitale che avrebbe consentito l’acquisto di asset in mercati che necessitano maggiormente di sostegno. LTRO e TLTRO più favorevoli forniscono sicuramente un sostegno indiretto alle PMI fornendo migliori condizioni di rifinanziamento alle banche della zona euro.

“Tuttavia, l’impressione generale delle azioni della BCE e della conferenza stampa di Lagarde è quella di un consiglio direttivo diviso privo di impegno nel mezzo di una grave recessione economica”.


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Redazione

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