L’esito dell’Eurogruppo di ieri sera è una delusione per i mercati e ha portato stamattina a un maggiore allargamento degli spread dei Btp. La mancanza di urgenza sul recovery fund, con proposte da presentare nelle prossime 3-4 settimane, non è ciò a cui si vuole assistere durante una crisi.

La mancanza di dettagli sulle dimensioni o sulla struttura del fondo suggerisce inoltre una continua divisione all’interno dell’Eurogruppo. L’unico aspetto positivo è che le aspettative erano già basse prima del meeting. Ma il continuo stallo non farà altro che aumentare i rischi al ribasso per la regione. Per ora, ciò significa che l’onere di sostenere gli spread periferici rimarrà a carico della BCE con il PEPP.

Rimaniamo cauti sui Btp dopo l’Eurogruppo. E aspettiamo di vedere stasera la decisione di S&P sul rating. Un eventuale downgrade dei titoli governativi italiani manterrebbe probabilmente sotto pressione gli spread periferici.

A cura di Mohammed Kazmi, Macro Strategist and Fixed Income Portfolio Manager di Union Bancaire Privée (UBP)


Avatar di Sconosciuto
Daniele Chicca

Laureato in lingue e letterature straniere all'Università di Bologna, con un anno presso la UCL di Londra, è giornalista professionista dal 2007. Partendo da Reuters si è con il tempo specializzato in finanza, economia e politica. Grazie a competenze SEO e social, ha contribuito a portare a un incremento del traffico progressivo sul sito Wall Street Italia (in qualità di responsabile editoriale). È stato inviato da New York per Radio Rai e per varie agenzie stampa, tra cui AGI e TMNews (ex Apcom). Al momento si occupa della strategia di comunicazione di alcune startup svizzere specializzate in crypto, FinTech, materie prime e mondo del lavoro.