Intervista a Bernard McGrath, Senior Investment Specialist di Union Bancaire Privée (UBP)

UBP tassi Cina

Quanto valore c’è ancora negli high yield bond? Ritenete che le cedole e il potenziale apprezzamento derivante dal restringimento degli spread siano in grado di compensare i rischi di default?

Nonostante l’escalation di pandemia globale, un aumento dei tassi di insolvenza e mercati di investimento sostanzialmente volatili, il mercato globale dellhigh yield ha prodotto rendimenti positivi per gli investitori nel 2020.

Bernard McGrath

Anche se il mondo continua a lottare contro il Covid-19, sembra esserci una luce alla fine del tunnel. La campagna vaccinale è iniziata in tutti i mercati sviluppati e anche se alcuni Paesi sono in ritardo rispetto ad altri e le catene di approvvigionamento dalle case farmaceutiche sembrano sotto stress, si stanno già somministrando le prime dosi di vaccino alle fasce più vulnerabili della popolazione. Il che permette un alleggerimento della pressione sui sistemi sanitari e consente ai Paesi di iniziare a considerare il loro processo di riapertura.

In linea con tutto ciò c’è il significativo stimolo fiscale e monetario, che sostiene i mercati e in definitiva le aziende, comprese quelle ad alto rendimento.

Questo contesto macroeconomico è positivo per i mercati del rischio, in particolare per l’high yield. A differenza di altre classi di attività a reddito fisso, gli spread nell’high yield non hanno ancora recuperato i minimi raggiunti prima del Covid, il che implica che se lo facessero, gli investitori nell’high yield godrebbero di plusvalenze oltre al carry.

Allo stesso modo, quest’anno ci aspettiamo che i livelli di default siano contenuti, dopo l’aumento registrato nel 2020, quando le società con i bilanci più deboli sono state costrette rapidamente ai default, con la chiusura improvvisa delle economie. Con questa pulizia del mercato high yield e la ripresa più ottimistica delineata, non riteniamo che ci possano essere timori di eccessi di default nel 2021.

Quali sono le aree di maggior interesse nel segmento high yield?

Un’area a cui prestiamo particolare attenzione è quella dei tassi d’interesse. Con i tassi ai minimi a livello globale, il rapporto rischio/rendimento favorisce una duration più breve dei tassi di interesse.

Allo stesso tempo, dato il contesto positivo e le aspettative che gli spread dell’alto rendimento si comprimano fino ai minimi, guardiamo con interesse alla full credit spread duration. Pertanto, oggi stiamo adottando un approccio ibrido di bassi tassi d’interesse ed esposizione completa al credito per la nostra allocazione ad alto rendimento.


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Stefania Basso

Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.