Ci sono ancora possibilità per ulteriori restringimenti degli spread per cinque diversi motivi. Thomas J. Coleman, Global Head of Fixed Income Portfolio Strategists, State Street Global Advisors
Dal punto di vista delle valutazioni storiche, potrebbe sembrare che il segmento high yield sia pienamente prezzato. Ci sono alcuni elementi che giustificano questa idea. Tuttavia riteniamo che gli spread attuali siano interessanti in un’ottica di crescita dei rendimenti. E che ci siano ancora possibilità per ulteriori restringimenti per cinque diversi motivi.

Attualmente il segmento high yield statunitense è diventato un’esposizione di qualità superiore in seguito al grande volume di downgrade avvenuti nell’area investment grade (fallen angel) nel 2020 (circa 215 miliardi di dollari). E anche per via dell’eliminazione delle società in default dall’high yield (circa il 6,5% del mercato high yield è andato in default nel 2020).
Questo implica che l’attuale composizione del credito di questo mercato si è orientata verso emittenti di qualità superiore, con rating ‘BB’, giustificando uno spread più contenuto rispetto ai dati storici.
La BCE continua ad acquistare titoli high yield attraverso il suo programma di quantitative easing. Mentre i possibili acquisti di asset da parte della Fed attraverso il suo Secondary Market Corporate Purchase Plan offrono un importante supporto tecnico al sentiment degli investitori in caso di volatilità nel settore del credito.
I programmi collettivi di stimolo avviati negli ultimi 12 mesi per contrastare la crisi innescata dal COVID-19 porteranno a una forte ripresa della crescita nel 2021. E aiuteranno l’economia globale a evitare la recessione a breve termine. Offrendo agli emittenti high yield una solida base in cui operare, generare flussi di cassa più elevati da destinare al debito, migliorando così i fondamentali del credito che possono ridurre il rischio di default futuro.
I rendimenti negativi del debito sovrano continuano a spingere gli investitori obbligazionari ad andare alla ricerca di rendimento nella parte bassa della scala della qualità; l’ampiezza e la profondità del mercato high yield lo rendono un candidato ideale per gli investitori affamati di rendimento. E probabilmente sosterranno la domanda e stimoleranno un ulteriore restringimento degli spread.
Infine, il costo di copertura del dollaro è diminuito significativamente per gli investitori europei. Rendendo così le allocation nel segmento high yield statunitense di nuovo interessanti se dotate di copertura valutaria.
Redazione
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