Difficilmente lo spread Btp/Bund potrà continuare a beneficiare della spinta fornita dalla nomina di Draghi. Piergiacomo Braganti, director, research, WisdomTree

L’arrivo di Mario Draghi alla presidenza del consiglio dei ministri, cui spetterà tra l’altro pianificare gli investimenti dei fondi provenienti dal Recovery Fund, sembra piacere ai mercati e andare nella direzione giusta. La Borsa di Milano riuscirà nei prossimi anni a trarre beneficio da questo contesto? Quali settori del listino milanese ritenete sia opportuno sovrapesare?

 

Mario Draghi ha subito chiarito le priorità del suo Governo. Queste includono riforme strutturali, trasformazione digitale e transizione verde. L’Italia deve anche accelerare la campagna del vaccino Covid, per favorire la ripresa economica e gli investimenti delle imprese, prevenendo forme di  degenerazione della coesione sociale.

L’occupazione è un altro tema cruciale, con il mercato del lavoro ancora artificialmente sostenuto dai sussidi diretti e dal divieto di licenziamento. Il mercato del lavoro potrebbe essere rafforzato da una riforma fiscale volta a ridurre le disuguaglianze e favorire l’assunzione di personale giovane e qualificato.

Le riforme strutturali riguarderanno necessariamente il Pubblico Impiego e la Giustizia. Questi sono visti dai partner europei come un enorme ostacolo alla crescita economica e alla competitività italiana.

Sarà messo a punto il programma cruciale per investire i 209 miliardi di euro del Recovery Plan, per aumentare gli investimenti nella Green Transition e nella Digital Transformation, migliorando così produttività e sostenibilità ambientale. Molti analisti e organizzazioni di ricerca stimano che i potenziali effetti positivi aggiuntivi sul PIL, derivanti dall’attuazione del recovery Plan, siano intorno al 3%, con un grande vantaggio per banche, società di servizi IT, public utilities, cemento e costruzioni, turismo.

Sul versante dei titoli di Stato italiani, molti esperti ritengono che ci sia spazio per un’ulteriore compressione dello spread? Siete d’accordo con questa view? Su quali scadenze e tipologie di titoli di Stato italiani ritenete opportuno focalizzare l’attenzione?

Nonostante non sia l’argomento attuale più scottante, il rischio di deterioramento delle finanze pubbliche italiane è ancora molto alto. Le norme fiscali relative alla gestione del debito pubblico sono state allentate in tutti i paesi europei, ma si può essere certi che non durerà per sempre.

La nomina di Mario Draghi a Primo Ministro potrebbe giocare favorevolmente, aiutando il Paese a ricevere maggiore attenzione dall’Europa. Se l’Italia beneficia in termini di credibilità, capacità di crescita e produttività, è anche possibile che la percezione del rischio Paese possa migliorare in modo sostanziale.

Fin qui tutto bene. Dall’annuncio del mandato di Draghi, lo spread BTP-Bund è sceso sotto i 100 punti base1, il più basso in 5 anni, e il rendimento “pagato” da un BTP a 10 anni ha raggiunto il minimo storico, sotto lo 0,5%2, per poi riprendersi leggermente.

Non vediamo tuttavia ulteriore spazio per una riduzione dei rendimenti dei BTP, poiché i rapporti tra debito e deficit sul PIL si sono drasticamente deteriorati nel 2020. al di sotto dei 5 anni di duration e/o acquistare un po’ di protezione.


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Rocki Gialanella

Laurea in Economia internazionale presso l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’. Ho abbracciato il progetto FondiOnline.it nel 2001 e da allora mi sono dedicato allo sviluppo/raggiungimento del target che ci eravamo prefissati: dare vita a un’offerta informativa economico-finanziaria dal linguaggio semplice e diretto e dai contenuti liberi e indipendenti. La storia continua con FONDI&SICAV.