Azioni: i campioni d’Europa nel prossimo decennio

Come identificare le maggiori opportunità di guadagno e possibilmente i pochi “campioni d’Europa” in tempi di crescita economica fiacca? È l’interrogativo ricorrente per la maggior parte dei money manager.

In Europa, puntualizza Marcus Morris-Eyton, gestore per l’azionario europeo di Allianz Global Investors, l’ampliamento della forbice tra i titoli vincenti e i perdenti rende ancora più interessante la ricerca di azioni veramente premianti.

In termini di performance di Borsa nel 2019, il settore tecnologico europeo ha fatto ancora una volta meglio del mercato europeo generale. Si è trattato dell’ottavo anno consecutivo di sovraperformance.

Dispersione di performance all’interno dei settori

Tuttavia, la dispersione di performance all’interno del settore è stata enorme. Questo ha creato grandi opportunità per gli stock picker che sono stati capaci di individuare i nomi giusti. Ad esempio, l’anno scorso i gruppi di semiconduttori hanno superato i servizi IT in Europa di ben oltre il 55%.

Altrettanto importante, sostiene sempre il portfolio manager e director Morris-Eyton, è anche il fatto che all’interno di questi gruppi attivi nel comparto dei chip, un leader globale come ASML ha fatto meglio del suo concorrente tedesco Siltronic del 62% in Borsa.

C’è un acceso dibattito in corso nel mondo degli investimenti circa il premio di valutazione attribuito alla crescita qualitativa, che è innegabilmente elevato. L’Europa non ha la fortuna di avere un’offerta infinita di aziende di alta qualità e ad alto rendimento esposte ai fattori di crescita strutturale a lungo termine più evidenti, i cosiddetti megatrend. Questo crea una scarsità di premio di mercato per questi asset.

È così che i pochi esempi di crescita costante vengono premiati dagli investitori. Il settore tecnologico, in cui Allianz GI detiene il 27% del fondo Allianz Continental European, ospita molti di questi gruppi campioni d’Europa della crescita.

I ritorni da investimento nei titoli quotati nell'S&P Europe 350 divisi per settore di appartenenza
I ritorni da investimento nei titoli quotati nell’S&P Europe 350 divisi per settore di appartenenza

Da sola, esposizione ai megatrend non è sufficiente

All’interno del settore, si possono trovare aziende esposte a molte dei principali megatrend del momento. Come l’intelligenza artificiale, la digitalizzazione, la crescita dei pagamenti online, la guida autonoma e il cloud computing. Sono tutte nuove tecnologie “disruptive”, che influenzeranno i nostri stili di vita e scelte di consumo nei prossimi decenni a venire.

Come dimostrano le divergenze incredibili di performance all’interno anche di uno stesso settore, un’esposizione a questi fenomeni rivoluzionari non è sufficiente a garantire un aumento costante dei margini e dei prezzi di Borsa.

Per costruire i “campioni d’Europa” del futuro servono modelli di business vincenti, accompagnati da team manageriali disciplinati e visionari. Chi soddisferà a questi criteri riuscirà a laurearsi campione globale d’Europa.

Secondo Allianz GI in Europa all’interno del settore tecnologico c’è ancora spazio per una prova migliore della media di mercato. La dispersione intra settoriale, poi, crea ghiotte opportunità per la strategia di stock picking.

Vista “piccola accelerazione” degli utili

In compenso va prestata attenzione ai segnali di compiacenza dei mercati a inizio 2020. In Europa in particolare, dove alcuni settori presentano problemi strutturali. Fortunatamente la stagione delle trimestrali sta dimostrando la buona tenuta dei possibili prossimi “campioni d’Europa”.

Federico Trabucco, gestore europeo di Kairos, vede una “piccola accelerazione” degli utili per le società europee nel primo trimestre.

“Per ora l’outlook è particolarmente confortante”, dice Trabucco, secondo cui ci sono opportunità nell’azionario europeo. Tema ESG a parte, Kairos è focalizzata su “società medio grandi con un business model stabile e una buona capacità di generare cassa“.

L’ideale è anche “che abbiano un modello di business complessivamente meno volatile – sia l’azienda sia il prezzo – rispetto alle dinamiche” del resto del mercato.

I campioni d’Europa nei prossimi 10 anni

Ragionare in un orizzonte a lungo termine accomuna molti asset manager in questa fase di crescita globale in frenata e incertezze politiche crescenti. Il focus di PGIM, ex Pramerica Investment Management, è sempre stato rivolto ai grandi trend. E a quegli sviluppi socio economici in grado di creare opportunità di guadagno uniche per la clientela.

“In un mondo IN CUI LA crescita VA a rilento, trovare aziende con un maggiore potenziale di crescita può essere la chiave del successo degli investimenti”, dice la società americana.

“L’innovazione tecnologica degli ultimi due decenni circa – e-commerce, smartphone, social media, pagamenti digitali, cloud computing – ha creato uno straordinario tasso di crescita dei profitti e numerose interessanti opportunità di investimento”.

PGMI ha una strategia chiara che permetta di trovare le società campionesse d’Europa e del resto del mondo per il decennio 2020-2030. “Ci aspettiamo che l’innovazione continua crei opportunità nel 2020 e oltre. Le aziende innovative con idee dirompenti sfidano i concorrenti e i settori che non hanno voluto o non sono stati in grado di adattarsi”.

I prossimi 10 anni, insomma, offriranno una serie di opportunità, ma anche ostacoli, completamente nuovi rispetto al passato. Gli Anni 2010 sono stati caratterizzati dalla più lunga fase di mercato rialzista della storia. Non ci si può aspettare un simile andamento durante il decennio appena iniziato. Ma le opportunità non mancheranno.

Azioni, trovare le società campionesse d'Europa e del resto del mondo per il decennio 2020-2030
Tradizionalmente, le società con la crescita degli utili più elevata hanno superato in modo significativo le società con una crescita degli utili inferiore

Daniele Chicca
Laureato in lingue e letterature straniere all'Università di Bologna, con un anno presso la UCL di Londra, è giornalista professionista dal 2007. Partendo da Reuters si è con il tempo specializzato in finanza, economia e politica. Grazie a competenze SEO e social, ha contribuito a portare a un incremento del traffico progressivo sul sito Wall Street Italia (in qualità di responsabile editoriale). È stato inviato da New York per Radio Rai e per varie agenzie stampa, tra cui AGI e TMNews (ex Apcom). Al momento si occupa della strategia di comunicazione di alcune startup svizzere specializzate in crypto, FinTech, materie prime e mondo del lavoro.
Advertisement