Nei settori industriale e consumer è possibile individuare della realtà aziendali dalle prospettive interessanti. Intervista ad Alberto Chiandetti, gestore FF Italy Fund di Fidelity International

Quali opportunità individuate nel mercato azionario italiano nell’attuale scenario?
L’attuale contesto di mercato è caratterizzato da un generale rallentamento della crescita causato dai continui inasprimenti delle politiche monetarie, ed accelerato dalle più recenti turbolenze del settore bancario, che hanno inevitabilmente aumentato la volatilità sul mercato.
Il 2023 si rivelerà più impegnativo rispetto all’anno precedente e la qualità del business sarà un elemento fondamentale da tenere in considerazione. Ciononostante, ritengo che la crescita economica nel corso del 2023 dovrebbe mantenersi positiva, e che l’economia italiana appaia ben diversificata, continuando a dimostrare competitività su diversi fronti.
Per quanto riguarda i mercati azionari italiani, cerco di concentrarmi su quei titoli di aziende dove ritengo che il mercato stia sottovalutando il loro potere reddituale e dove ci siano opportunità interessanti nel medio-lungo termine.
Penso ad esempio a Brembo, società di qualità valutata con multipli contenuti per via della ciclicità del suo mercato di riferimento, o De’Longhi, società che genera più di metà del fatturato nella categoria delle macchine del caffè espresso, categoria che è cresciuta a doppia cifra negli ultimi 15 anni, ma è ancora agli albori in mercati come gli Stati Uniti e l’Asia.

Quali sono a suo avviso oggi i settori più interessanti sul mercato italiano?
Ritengo che le opportunità di investimento si possano trovare solamente analizzando le opportunità delle aziende con un orizzonte di medio-lungo termine.
Credo, infatti, che sia meglio focalizzarsi sulla comprensione del valore intrinseco di un’azienda a medio lungo termine in modo da essere pronti quando il mercato, con la sua volatilità, crea occasioni.
Alla luce di ciò, nel medio-lungo termine, vale a dire in un’ottica da qui a 3 anni, più che di settori interessanti, parlerei di singole aziende che operano in settori quali industriali o consumer, di cui il listino allargato italiano è particolarmente ricco e che rappresentano le eccellenze imprenditoriali del nostro Paese. I migliori titoli nel lungo termine sono, quindi, quelli di aziende in grado di essere leader nelle nicchie globali a cui appartengono.
Sto parlando di aziende capaci di crearsi opportunità di crescita strutturali anche in momenti di ciclo più volatile, come quello che stiamo vivendo oggi. Invece, su un orizzonte di medio periodo, ossia pari a 12 – 18 mesi, vedo maggiori opportunità tra quelle aziende del settore Utility, in particolare nei business regolati o semi-regolati. Vi sono, inoltre, interessanti opportunità legate a quei settori legati ai trend di transizione energetica che sono solo agli inizi di una Curva di crescita potenzialmente molto forte.
Rocki Gialanella
Laurea in Economia internazionale presso l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’. Ho abbracciato il progetto FondiOnline.it nel 2001 e da allora mi sono dedicato allo sviluppo/raggiungimento del target che ci eravamo prefissati: dare vita a un’offerta informativa economico-finanziaria dal linguaggio semplice e diretto e dai contenuti liberi e indipendenti. La storia continua con FONDI&SICAV.

