Outlook economico e mercati: inflazione in calo e prospettive BCE. A cura di Filippo Casagrande, Head of Investments, Generali Investments

Inflazione: segnali di rallentamento, grazie anche al calo del petrolio

I dati più recenti indicano un rallentamento dell’inflazione, sia negli Stati Uniti che nell’Eurozona. Negli USA, l’inflazione complessiva è scesa al +2,4%, mentre quella core è al +2,8%, il minimo dal marzo 2021. In Europa, l’inflazione complessiva è calata al +2,2%, mentre il dato core è sceso al +2,4%. Determinante il contributo del crollo del prezzo del petrolio, sceso sotto i 60 dollari al barile, che rappresenta un importante fattore disinflazionistico.

Politiche monetarie: attese di tagli, BCE più accomodante della Fed

Le recenti turbolenze di mercato hanno spinto gli operatori ad anticipare le aspettative di taglio dei tassi:

  • BCE: previsti 3 tagli nel 2025, con un tasso sui depositi in calo verso l’1,75%

  • Fed: attese 3,5 riduzioni, ma l’istituto resta più cauto, nonostante le pressioni politiche

La BCE sembra fiduciosa sulla discesa dell’inflazione, mentre la Fed ha ridotto il ritmo del Quantitative Tightening, segnalando prudenza e focus sulla sostenibilità fiscale.

Mercati finanziari: volatilità storica, tutti gli attivi sotto pressione

L’indice VIX ha superato quota 50, livelli visti solo durante il Covid e la crisi del 2008. I mercati azionari hanno registrato perdite generalizzate:

  • USA: -20% da inizio anno (in euro), -30% per le Magnifiche 7

  • Europa: da +10% a -5/7% YTD

  • Mercati Emergenti e Giappone: -13/15%

Anche l’obbligazionario ha risentito dell’instabilità:

  • Il Bund decennale è sceso a 2,5%

  • Il Treasury USA ha oscillato tra 3,9% e 4,5%

  • Spread BTP-Bund saliti a 130, poi rientrati a 120

  • Allargamenti più marcati negli spread credito: +40 bps per Investment Grade, +150/200 per High Yield

Allocazione strategica: Bund, credito di qualità e diversificazione azionaria

Posizionamento Generali Investments:

? Obbligazionario

  • Bund tedeschi: costruttivi, con tassi reali positivi e finanze solide

  • Treasury USA: posizione neutrale a causa dell’alta volatilità e del rischio politico

  • BTP: supportati da una gestione fiscale prudente, ma esposti a volatilità

? Credito

  • Investment Grade: interessante dopo l’aumento degli spread, focus su qualità e scadenze brevi

  • High Yield: opportunità selettive, ma alto rischio in caso di deterioramento macro

? Azionario

  • Outlook cautamente neutrale: incertezza sui dazi e utili in revisione al ribasso

  • Focus su diversificazione geografica e temi strutturali:

    • Gold Miners: in rialzo con oro sopra i 3100$/oncia

    • Difesa europea: sostenuta da programmi pubblici pluriennali

Dazi USA e timori di rallentamento economico

Le tensioni legate ai dazi introdotti dagli USA potrebbero penalizzare sia i consumi, per l’effetto inflattivo, sia gli investimenti aziendali. Nonostante la pausa di 3 mesi concessa, permane l’incertezza macro.

  • Crescita USA stimata al +1,9% nel 2025 e 2026

  • Crescita Eurozona al +0,9% (2025) e +1,2% (2026)

In Europa, migliora l’indice PMI e la disoccupazione tocca il minimo storico al 6,1%. Le vendite al dettaglio crescono oltre il 2% annuo.

Forex: dollaro debole, l’euro sale sopra 1,10

Il dollaro statunitense si è indebolito nonostante l’aumento dell’avversione al rischio, segnalando timori sul debito USAe sulle politiche fiscali incerte. L’euro ne ha beneficiato, superando quota 1,10.


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Redazione

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