La priorità dei falchi della BCE è affrontare l’elevata inflazione. I commenti post meeting a cura di Generali Investments, BlueBay, Fidelity e Pimco 
Martin Wolburg, Senior Economist di Generali Investments ha commentato:

“L’aumento vertiginoso dell’inflazione ha spinto la BCE ad un’accelerazione: la Banca Centrale Europea ha nuovamente sorpreso al rialzo, definendo un aumento nei tassi di 75 pb. Durante la conferenza stampa la Presidente Lagarde ha mantenuto un tono da falco, non lasciando dubbi sul fatto che ulteriori rialzi dei tassi siano in arrivo. Pur sottolineando la dipendenza dai dati, è diventato molto chiaro che l’attenzione resterà sulla riduzione dell’inflazione nel medio termine e sul controllo delle aspettative di inflazione.”

Kaspar Hense, Senior Portfolio Manager, BlueBay Asset Management, ha aggiunto:

Il rialzo di 75 punti base del tasso di deposito della BCE non ha sorpreso i mercati. L’aspetto positivo è che la BCE sta sostenendo il settore bancario e ciò rafforzerà le tensioni sui mercati dei collateral. Ci aspettiamo che la Banca Centrale continuerà con i rialzi, aumentando i tassi di altri 75 punti percentuali a ottobre.

Riteniamo che il loro scenario di base sulla crescita sia ancora troppo ottimistico ed è molto probabile che le prospettive di inflazione a lungo termine scenderanno ancora nelle previsioni di dicembre e si collocheranno probabilmente al livello dell’obiettivo del 2% o al di sotto, indicando una pausa e potenzialmente il picco del loro ciclo di rialzo.

Nel complesso, la riunione è stata in linea con le aspettative. Con l’euro fondamentalmente più basso, non pensiamo che la BCE sarà, o dovrebbe essere, delusa dal movimento al ribasso. Dovrebbe anzi essere soddisfatta dell’andamento degli spread periferici, dei continui reinvestimenti e dei movimenti degli spread degli swap, che dovrebbero avere effetti positivi per le banche, le cui azioni stanno giustamente salendo.”

Anna Stupnytska, Global Macro Economist di Fidelity International, ha evidenziato: 

“La Banca centrale europea (BCE) ha aumentato i tassi di interesse di 75 punti base nella riunione di settembre, in linea con le aspettative del mercato che prezzava un aumento di 75 punti base come leggermente più probabile rispetto a 50 punti base. Mentre la crisi energetica globale si evolve e l’Europa ne subisce le conseguenze, la BCE ha colto l’opportunità di anticipare l’inasprimento delle politiche prima che i danni economici derivanti dallo shock energetico diventino troppo ingenti.

La scelta di un rialzo “jumbo” nella riunione odierna era particolarmente importante per la credibilità della BCE, alla luce delle crescenti pressioni al ribasso sull’euro e al rialzo sui rendimenti obbligazionari degli ultimi giorni.

Per il momento, i falchi della BCE hanno la priorità di affrontare l’elevata inflazione, ma riteniamo che la finestra per ulteriori rialzi si stia chiudendo rapidamente, dato che la realtà delle interruzioni del gas si sta facendo sentire. Continuiamo a prevedere che la BCE abbandonerà il suo ciclo di rialzi nel corso dell’anno. Notiamo, tuttavia, che gli sviluppi macroeconomici in Europa rimangono incerti e dipenderanno in modo cruciale dall’entità e dalla composizione delle risposte fiscali che, a loro volta, daranno forma al percorso della BCE da qui in avanti.”

Konstantin Veit, Portfolio Manager European Rates di PIMCO, ha concluso:

“La BCE ha aumentato i tassi di riferimento di 75 punti base e ha lasciato intendere che ci saranno ulteriori sviluppi.

Konstantin Veit

L’istituto di Francoforte non ha fornito molte indicazioni sulla potenziale destinazione dei tassi d’interesse e ha definito il rialzo odierno, ancora una volta, come front-loading.

Riteniamo che la BCE intenda portare i tassi di interesse in territorio neutrale in tempi ragionevolmente brevi. E, di conseguenza, ci aspettiamo ulteriori rialzi di 50 punti base in ottobre e dicembre.

Prevediamo una transizione verso incrementi di 25 punti base l’anno prossimo, quando il ciclo di rialzo passerà dalla normalizzazione della politica all’inasprimento.

La BCE ha deciso di remunerare le riserve in eccesso delle banche al tasso di deposito e i depositi governativi al tasso di deposito o allo euro short-term rate (€STR) (se inferiore) fino al 30 aprile 2023.

Queste importanti decisioni dovrebbero attenuare le preoccupazioni sulla scarsità di garanzie. E aiutare la BCE a mantenere il controllo sui tassi del mercato monetario.”

 

 


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Redazione

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