Massimo Siano, Vice President e Responsabile per il Sud Europa di 21Shares, spiega quali sono i fattori che hanno spinto il BTC verso nuovi massimi, soffermandosi sul fatto che sono trend strutturali, slegati da dinamiche puramente speculative

“Il nuovo massimo storico di Bitcoin riflette dinamiche strutturali di lungo periodo. Come noto, l’offerta di Bitcoin ha un tetto massimo di 21 milioni di unità e con oltre il 95% già in circolazione, ha finito per essere sempre più percepito come riserva di valore alternativa all’oro.
Non solo, nell’ultimo anno gli ETF sul prezzo spot del Bitcoin, quotati negli Stati Uniti, hanno raccolto oltre 42 miliardi di dollari, quanto ci fosse un interesse anche da parte degli investitori istituzionali e, guardando ai dati sugli ultimi afflussi, questo interesse è molto alto ancora oggi.
Infine, la scarsità di Bitcoin a cui ho fatto riferimento inizialmente si sta acuendo e non solo per il mining: quasi la metà dell’offerta disponibile è immobilizzata da più di tre anni e le riserve sugli exchange sono ai minimi dal 2018. Meno disponibilità, unita alla maggiore domanda generata dagli istituzionali e a volte perfino da enti governativi, creano un contesto unico in cui il BTC è passato da essere una scommessa speculativa a uno strumento strategico in tempi di incertezza macroeconomica.”
Redazione
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