Intervista a Stefan Grünwald, Gestore obbligazionario CEE & Global Emerging Markets, Raiffeisen Capital Management

Quali sono i fattori che hanno penalizzato la performance dei bond emergenti negli ultimi mesi?

Le obbligazioni dei mercati emergenti sono state sotto pressione negli ultimi mesi. Tuttavia il trend negativo era già iniziato nel giugno 2021. Con la Fed che ha cambiato le prospettive dei tassi di interesse, il sentiment del mercato è cambiato. Il rinnovato dibattito sull’inflazione, i cicli di rialzo dei tassi di interesse globali e la carenza di energia in Cina hanno sostenuto la pressione sui rendimenti globali. L’incombente conflitto russo-ucraino ha aumentato lo scetticismo del mercato verso un’asset class con pesi maggiori nei portafogli degli investitori globali.
Le sommosse di inizio anno in Kazakistan, che hanno visto il coinvolgimento della Russia, hanno destato preoccupazioni già prima che le minacce della Russia contro l’Ucraina sfociassero in un’invasione e una guerra su larga scala. La guerra in Ucraina ha incrementato i premi di rischio per le obbligazioni globali dei mercati emergenti con l’area dell’Europa Centro Orientale in testa. E ha messo sotto pressione i paesi con fondamentali più deboli. Le obbligazioni russe e ucraine sono state prezzate a livelli di default, tanto che le obbligazioni russe alla fine sono state eliminate dai benchmark globali come l’EMBI.
Inoltre, i colli di bottiglia nelle catene di produzione globali, l’aumento dei prezzi dell’energia e le pressioni salariali nei mercati sviluppati hanno aumentato la crescita dell’inflazione a livello globale. E messo ulteriormente sotto pressione la performance delle obbligazioni dei mercati emergenti.
Le valute dei Mercati Emergenti, esclusa l’area dell’Europa Centro Orientale, hanno registrato una buona performance già sostenuta dagli alti tassi reali e dal riorientamento dei portafogli che hanno ridotto o eliminato l’esposizione verso Russia ed Europa dell’Est. Lo stesso vale per i Paesi dei mercati emergenti non colpiti dal conflitto ucraino e sostenuti dall’aumento dei prezzi delle materie prime.
Quale asset allocation per regioni/paesi/scadenze/rating state prediligendo e quale evoluzione ritenete sia plausibile nei prossimi mesi per l’universo delle obbligazioni emesse dai paesi emergenti?
Le obbligazioni e le valute dei mercati emergenti sono state scosse dagli sviluppi degli ultimi mesi e offrono interessanti livelli di ingresso a lungo termine. Poiché il conflitto militare russo-ucraino continua a svolgersi esclusivamente a livello regionale, il sentiment per i mercati emergenti globali è migliorato.
La maggior parte dei paesi dei mercati emergenti non sono direttamente interessati dal conflitto. Ma stanno piuttosto approfittando dei prezzi più alti delle materie prime nel 2022. Senza trascurare che la Cina dovrà attuare ulteriori stimoli per l’economia a causa della debolezza del mercato immobiliare e della nuova ondata di Omicron.
L’aumento degli yield globali smorzerà l’outlook. Ma la maggior parte dei rialzi della FED sono già stati prezzati. Molte valute dei mercati emergenti sono sostenute da tassi reali elevati, da banche centrali proattive e da situazioni fondamentali migliorate grazie ai prezzi più elevati delle materie prime.
A livello di portafoglio, all’inizio della crisi abbiamo adottato un posizionamento significativamente difensivo, soprattutto verso l’Europa Centro Orientale. Attualmente i nostri portafogli hanno esposizioni inferiori verso Europa dell’Est e Asia, mentre privilegiamo Africa e America Latina, oltre a Paesi e valute esportatori di petrolio. Infine abbiamo un posizionamento difensivo nei Paesi con un alto profilo di duration e una correlazione al rendimento del dollaro.
Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.

