I titoli con scadenze brevi potrebbero subire una maggiore volatilità in vista delle prossime mosse della Bce. Intervista a Massimiliano Maxia, senior fixed income product specialist di AllianzGI

Dopo l’ampliamento dello spread Btp/Bund registrato nelle ultime settimane, come valutate il rapporto rischio/rendimento dei titoli di stato italiani?
La volatilità è stata decisamente alta nelle ultime settimane per i titoli di stato italiani, ma le dichiarazioni di molti esponenti della BCE, inclusa Lagarde, circa la possibilità di intervenire con diversi tipi di misure per evitare la frammentazione del mercato obbligazionario dell’area euro, cioè evitare l’allargamento degli spreads per i paesi più fragili da questo punto di vista, quindi i paesi periferici, hanno riportato lo spread BTP – Bund nell’area 200 punti.
La visibilità sul debito pubblico italiana rimane secondo noi limitata: la BCE è riuscita nel calmare i mercati, ma fino ad ora abbiamo un quadro piuttosto vago di cosa realmente verrà fatto per combattere la frammentazione, mentre i mercati si aspettano qualche cosa di concreto ovviamente. È molto probabile quindi che per la prossima riunione di luglio ci possano essere delle importanti novità da questo punto di vista. In tale contesto, i rendimenti raggiunti lungo tutte le scadenza della curva sono arrivati a dei livelli interessanti e abbiamo gradualmente aumentato l’esposizione ai titoli italiani nei nostri portafogli obbligazionari, mantenendo comunque una view prudente di breve periodo, dato anche il rischio politico che nei prossimi mesi aumenterà con l’avvicinarsi delle prossime scadenze elettorali.

Quali tipologie di titoli di stato italiani ritenete meritevoli di essere inserite in portafoglio in questa fase?
In termini di profilo rischio – rendimento, l’area intorno ai 5-10 anni ci sembra quella che offre la migliore opportunità di investimento. La parte breve della curva, in particolare il titolo a 2 anni con un rendimento intorno a 1.40% è sicuramente interessante ma ci aspettiamo forse una volatilità maggiore su questo segmento della curva poiché le prossime decisioni di politica monetaria da parte della BCE non sono pienamente prezzate dai mercati. Rimaniamo ancora positivi anche sui titoli inflation-linked italiani, con interessanti condizioni offerte agli investitori, come dimostra il buon successo dell’ultimo BTP Italia recentemente emesso.
Rocki Gialanella
Laurea in Economia internazionale presso l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’. Ho abbracciato il progetto FondiOnline.it nel 2001 e da allora mi sono dedicato allo sviluppo/raggiungimento del target che ci eravamo prefissati: dare vita a un’offerta informativa economico-finanziaria dal linguaggio semplice e diretto e dai contenuti liberi e indipendenti. La storia continua con FONDI&SICAV.

