Fabrizio Viola, Portfolio Manager di Generali Asset Management

I bond corporate Investment Grade hanno messo a segno un buon recupero dai minimi dell’anno, contribuendo a stabilizzare il sentiment sui mercati del credito. Il rimbalzo dei rendimenti ha ridimensionato le prime intenzioni di ridurre le posizioni o procedere a rimborsi, arrestando di fatto i deflussi proprio mentre iniziavano a materializzarsi.
Le aspettative di rialzo sui tassi di policy rimangono elevate, ma risultano oggi molto più bilanciate rispetto alle settimane precedenti. Questo contesto continua a sostenere punti di ingresso interessanti sulla parte corta della curva, dove le dinamiche restano particolarmente favorevoli.
Parallelamente, l’attenzione del mercato si sta spostando in modo sempre più evidente dall’inflazione alla crescita. Gli sviluppi recenti hanno messo in luce quanto il PIL resti esposto agli shock sulle forniture energetiche, anche quando di natura temporanea. Le carenze di diesel, cherosene e fertilizzanti vengono sempre più percepite come vulnerabilità strutturali piuttosto che come rischi di coda, con implicazioni concrete per la dinamica dell’attività economica. In questo contesto, gli spread di credito continuano a rappresentare uno dei principali indicatori prospettici delle attese di crescita.
Le valutazioni, tuttavia, appaiono tese. Gli attuali livelli degli spread Investment Grade e dell’indice iTraxx Main continuano a scontare una crescita del PIL dell’Eurozona intorno all’1,5–2%, un’ipotesi che sembra ottimistica alla luce dei prezzi del petrolio persistentemente elevati e dei danni permanenti a parte delle infrastrutture del gas in Europa.
Sul fronte geopolitico, il cessate il fuoco ha offerto un sollievo di breve periodo, ma fornisce garanzie limitate. Più in profondità, il regime economico globale è in fase di trasformazione. Le economie sviluppate si trovano di fronte a una scelta binaria: normalizzare i rapporti con l’Iran oppure sostenere ingenti investimenti per deviare i flussi commerciali attorno a nodi strategici come Hormuz e Suez. Nessuna delle due opzioni rappresenta un fattore positivo nel breve termine per la crescita, rafforzando la necessità di cautela nella valutazione del rischio di credito.
Da una prospettiva complessiva di portafoglio, l’approccio resta improntato alla prudenza. Gli spread di credito sono già compressi, il potenziale di rialzo appare limitato e le valutazioni continuano a incorporare aspettative di crescita relativamente generose. In questo contesto, è più plausibile attendersi una prosecuzione della dispersione piuttosto che un rally generalizzato, con i settori già sotto pressione, come il real estate e alcuni comparti ciclici, destinati a rimanere in difficoltà.
Il valore è ancora più evidente sulla parte breve della curva del credito. Il segmento Investment Grade a 1–3 anni, inclusi alcuni strumenti subordinati selezionati, continua a offrire rendimenti interessanti. Al contrario, le aree dove gli spread si sono nuovamente compressi, in particolare il debito bancario Tier 2 e gli strumenti ibridi o senior dei non finanziari, giustificano una riduzione delle esposizioni, dato che le valutazioni non compensano più adeguatamente il rischio assunto.
Resta inoltre alta l’attenzione sul tema degli asset privati. Le compagnie assicurative con maggiore esposizione a questi strumenti potrebbero tornare sotto pressione qualora riemergessero tensioni legate a volatilità o liquidità. Infine, un’ulteriore fase di restringimento degli spread sugli indici iTraxx potrebbe offrire un punto di ingresso interessante per strutturare coperture efficienti e a basso costo.
In sintesi: con il rischio di crescita ancora sottovalutato e spread già ampiamente compressi, il mercato richiede oggi un approccio selettivo e difensivo, più che una ricerca aggressiva di beta, ma si può trovare valore nel segmento 1-3 anni ma sempre puntando sulla diversificazione.
Redazione
La redazione di Fondi & Sicav è un team di esperti e appassionati di finanza, specializzati nell’analisi e nell’approfondimento di fondi comuni, SICAV e strumenti di investimento. Con un approccio chiaro e aggiornato, forniscono contenuti di qualità per guidare i lettori nelle scelte finanziarie più consapevoli.

