Questo mercoledì, qualsiasi cosa diversa da un aumento di 50 punti base del tasso sui Fed funds sarebbe una grande sorpresa. Paolo Zanghieri, senior economist di Generali Investments

L’attenzione si concentrerà su quanto ulteriormente restringerà la Fed e per quanto tempo preveda di mantenere i tassi all’attuale livello, molto restrittivo. Per il 2023 ci attendiamo altri due rialzi di 25 bps, che porteranno il tasso di policy nel range 4,75%-5%. I membri del FOMC hanno ribadito l’impegno a mantenere i tassi al massimo almeno fino all’inizio del 2024, ma questo impegno sarà messo a dura prova dal peggioramento delle condizioni economiche.

Prevediamo che il PIL degli Stati Uniti crescerà solo dello 0,3% l’anno prossimo e si contrarrà nel secondo e nel terzo trimestre. Date queste prospettive, la previsione della Fed di un tasso di disoccupazione di appena il 4,4% alla fine del 2023 sembra troppo rosea: un livello superiore al 5% sembra più probabile. Pertanto, al fine di evitare un atterraggio troppo duro dell’economia, la Fed sarà costretta a tagliare i tassi prima di quanto attualmente pianificato, prevediamo così una riduzione di 50 punti base negli ultimi mesi del prossimo anno.

I rischi sono orientati verso una posizione più aggressiva: senza prove convincenti di un rapido calo dell’inflazione, la Fed potrebbe essere spinta ad aumentare il tasso ufficiale sopra il 5% e mantenerlo più a lungo, il che peggiorerà le prospettive per l’economia.


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Redazione

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