Crisi Covid-19, la caccia al cash è aperta

Durante la tempesta perfetta Covid-19 che si è abbattuta sui mercati fino al rally partito il 23 marzo, anche i massimi guru degli investimenti – non solo i risparmiatori – si sono rifugiati in asset sicuri e liquidi. Una delle strategie ultimamente più popolari tra i navigati operatori di mercato (anche detti “smart money” in gergo finanziario) è anche quella meno entusiasmante: il cash.

Caccia al cash: superato record del 2008

Con i livelli di disoccupazione in rapida ascesa in tutto il mondo, e l’incertezza di una frenata duratura dell’economia globale, il denaro ha iniziato a confluire in fondi monetari governativi, titoli di Stato Usa e conti correnti.

Per lo meno è quanto emerge nell’ultimo rapporto di BNY Mellon, Aerial View. Gli analisti dell’istituto analizzano come si sono comportati gli investitori più esperti quando tra marzo e aprile la liquidità ha iniziato a scarseggiare nei mercati. Il cash l’ha fatta da padrone.

L’autrice dello studio, Katy Burne, dice che “molti investitori stanno accumulando posizioni cash più grandi del normale”.

I fondi monetari governativi e i conti in banca sono le destinazioni preferite dallo “smart money” della finanza. “L’intensità della caccia al cash” e alla liquidità ha superato persino i livelli del 2008“.

Crisi mercati: bilancio primi mesi del 2020

Nonostante lo scossone improvviso e drastico che si è abbattuto sui mercati a causa del lockdown e delle misure di contenimento auto-imposti imposti da molte potenze economiche mondiali, la ripresa potrebbe essere altrettanto intensa in diversi paesi. Specie, come ha ricordato di recente l’agenzia S&P Global Ratings, dove i pacchetti fiscali e le misure monetarie di sostegno sono maggiormente importanti.

Il problema è sapere quando e come esattamente questa si paleserà. Le previsioni di BNY Mellon sono per una contrazione dell’economia del 3% in tutto il mondo. In Italia, Bruxelles si attende una ripresa del 6,5% nel 2021 dopo una contrazione del 9,5%. S&P è più pessimista e anticipa un -9,9% quest’anno.

La speranza è che i bazooka monetari e gli helicopter money aiutino famiglie e imprese a superare le difficoltà. Per via degli ultimi maxi-piani di acquisto di titoli di mercato, Il bilancio della Federal Reserve ha raggiunto nel frattempo una cifra “monstre” di 6 mila e 600 miliardi di dollari il 22 aprile scorso.

Cash nei conti correnti in netta crescita

Sui mercati si denota un certo nervosismo come dimostra l’esplosione di interesse per i fondi monetari governativi (vedi grafico sotto). Gli asset investiti nei fondi monetari Usa sono saliti a quota 5mila miliardi di dollari, stando ai dati raccolti da Crane Data. Nelle sette settimane precedenti al 22 aprile, i nuovi flussi in entrata nei fondi governativi hanno raggiunto i 980 miliardi.

caccia a cash e fondi monetari governativi
Facendo il verso a come viene soprannominato il torneo a eliminazione diretta di Basket NCAA (college americano), BNY Mellon parla di “follia di marzo”

Le banche, colpite dalla crisi e dai tassi zero o negativi, hanno in compenso assistito a un incremento dei soldi depositati. Nel caso di BNY Mellon si parla di un incremento dell’11% nel primo trimestre 2020 rispetto agli ultimi tre mesi del 2019.

Nonostante i gestori e consulenti generalmente sconsiglino di lasciare troppi soldi “dormienti” in banca, dal momento che anche investimenti più rischiosi come l’azionario alla lunga pagano, in aprile l’ammontare di denaro parcheggiato nei conti correnti è cresciuto del 42,5% su base annuale negli Stati Uniti.

Al momento la maggioranza dei money manager rileva ghiotte opportunità di guadagno nel credito. Ma una volta superata anche la fase attuale “post-rally” e di progressivo de-confinamento, a lungo termine potrebbe essere l’azionario a prevalere.

Se una persona nata nell’aprile del 1980 avesse investito nell’indice S&P 500 il giorno della sua venuta al mondo per i prossimi 40 anni, avrebbe guadagnato il 746,393% e il 5,4% circa su base annua (dati adeguati all’inflazione).

Mercati continuano a svolgere il loro ruolo

Sebbene le cifre di febbraio e marzo facciano paura (nel corso di quei mesi in tutto il mondo più di 18mila miliardi di dollari sono stati spazzati via dalla crisi della COVID-19), chi  – tra quelli esposti all’azionario – può permettersi di ragionare con un orizzonte a lungo termine, dovrebbe stare tranquillo.

E invece, complice la natura e l’emotività umana, così non è. Come dimostrano i dati su conti correnti e fondi monetari. Nel suo ultimo intervento, lo strategist di Kairos Alessandro Fugnoli suggerisce di comprare a chi ha messo liquidità da parte, ma con selettività e prudenza. Nella consapevolezza che siamo impantanati in una crisi ancora lunga.

A riprova di una certa solidità di fondo, anche in un momento così difficile i mercati hanno continuato a svolgere il loro ruolo, facilitando il fondamentale trasferimento di fondi nell’economia reale.

Nel primo trimestre del 2020, il numero complessivo di IPO e l’ammontare di capitali raccolti sono aumentati in maniera significativa rispetto al primo trimestre del 2019. Anche a marzo, il mese più colpito dalla crisi, abbiamo assistito a più di 70 IPO in tutto il mondo, per una raccolta finanziamenti pari a oltre 5,5 miliardi di dollari.

 

Daniele Chicca
Laureato in lingue e letterature straniere all'Università di Bologna, con un anno presso la UCL di Londra, è giornalista professionista dal 2007. Partendo da Reuters si è con il tempo specializzato in finanza, economia e politica. Grazie a competenze SEO e social, ha contribuito a portare a un incremento del traffico progressivo sul sito Wall Street Italia (in qualità di responsabile editoriale). È stato inviato da New York per Radio Rai e per varie agenzie stampa, tra cui AGI e TMNews (ex Apcom). Al momento si occupa della strategia di comunicazione di alcune startup svizzere specializzate in crypto, FinTech, materie prime e mondo del lavoro.
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